PRECISAZIONI SULLE CANDIDATURE DEL LAZIO

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa replica-precisazione relativa al nostro articolo sulle candidature dei presidenti dei vari comitati regionali. La precisazione riguarda le candidature del Lazio.

Per avere un quadro più nitido della realtà elettorale laziale, è doverosa una breve cronistoria.

Da una parte c’è una coalizione, con candidato presidente Marco Pietrogiacomi (40 anni, ex consigliere regionale, dimissionario per sua scelta dal comitato uscente) che sta lavorando per un ipotetico nuovo comitato da molti mesi; a mano a mano sono entrati a far parte della coalizione la quasi totalità delle società dei comitati provinciali di Rieti, Viterbo, Roma sud, Latina e Frosinone e varie società del comitato di Roma. Tutte persone che si sono esposte ed hanno messo la loro faccia nel nuovo progetto laziale. Appoggiano la coalizione anche alcuni gruppi sportivi militari di stanza nel Lazio.

La controparte è stata rappresentata per svariati mesi da Pino Colecchia, consigliere uscente, dimissionario e poi clamorosamente rientrato nell’attuale comitato D’arcangelo. Forse per questo Colecchia non ha raccolto i consensi che si aspettava nella realtà laziale, al punto che in prossimità del traguardo della presentazione ufficiale delle candidature le sue certezze hanno iniziato a scricchiolare fino a convincersi a non presentarsi come presidente ma solo da consigliere.

Proprio in dirittura d’arrivo si sono iniziate a susseguirsi varie voci su probabili personaggi candidati, più o meno accreditati, ed alla fine sono usciti due nomi.

Il primo è Giorgio Lo Giudice, 72 anni, noto giornalista, praticamente inattaccabile come persona e per collegamenti diretti con la gestione dell’ultimo governo laziale, da tanti anni nel mondo dell’atletica con vari ruoli, da qualche anno quello di organizzatore di una valida corsa su strada.

Il secondo, tra lo stupore generale, udite, udite, Enzo D’arcangelo, il presidente uscente!

Molti si sono chiesti: ma perché? E con che coraggio dopo quattro anni disastrosi agli occhi di tutti. Sicuramente una sua strategia (oscura agli occhi dei più) e così è stato dal momento che a 10 giorni dalle votazioni ha fatto sapere di ritirarsi e sicuramente il giorno delle elezioni motiverà il ritiro ….

E così in contrapposizione a Pietrogiacomi rimane solo Lo Giudice che nell’ultima mini assemblea pre elettorale (giovedì 6) ha annunciato anche l’uscita del suo programma elettorale.

La cosa strana è che non si sa chiaramente da chi sia composta la squadra Lo Giudice, sicuramente Colecchia, per le altre società solo supposizioni e nessuna dichiarazione ufficiale (anche se il presidente di una delle più “accreditate”, giovedì 6, ha pubblicamente elogiato Milardi, sponsor della controparte…).

Difficile orientarsi nel novero delle candidature dei consiglieri “piovute” negli ultimi minuti prima della chiusura ufficiale, per il 95% appartenenti al solo comitato di Roma (!).

A questo punto sorge spontanea una domanda, ma il PROGRAMMA elettorale di Lo Giudice è il prodotto del progetto della sua “equipe ombra” (ma allora di chi?) o è solo un “articolo” frutto della sua valente penna?

Sempre nell’assemblea di giovedì, prima di lasciare la sala Lo Giudice, con borsa già in mano e stile “last minute”, ha ufficialmente preso le distanze da D’Arcangelo , scongiurando qualsiasi collegamento con la sua rinuncia, quasi avesse paura che si fosse instaurato qualche dubbio nei presenti ….

Giampiero Trivellato

fonte: Giampiero Trivellato

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