INTERVISTA A GIULIA LATINI

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Mens sana in corpore sano. E’ forse proprio da una delle sue risposte che si può trarre la più sintetica descrizione di questa giovanissima promessa della nostra atletica. Campionessa italiana allieve da poco più di un mese, con un lunghissimo elenco di risultati di rilievo ottenuti in gare che vanno dalla pura velocità, alla fatica del “giro della morte” con barriere. Atleticanet intervista Giulia Latini, atleta reatina, ma prima ancora, ragazza normale.
Un raro esempio di determinazione, passione e dedizione all’atletica.

[SL] – Tre medaglie ai tricolori giovanili indoor, tre medaglie alla finale A dei CdS allieve, un titolo italiano allieve outdoor più un terzo posto, sesta nei 400hs nella finale ORO dei CdS Assoluti…l'elenco potrebbe continuare ma mi fermo qui. Un 2008 davvero da incorniciare. Atleticanet però non si accontenta dei numeri e chiede un bilancio della stagione appena conclusa alla diretta interessata:
[GIULIA] – Beh, diciamo che se potessi darmi un voto, con un pizzico di presunzione, mi darei un bel 10! I risultati di questa stagione mi hanno ripagato delle fatiche fatte durante tutto l’anno. Non saprei dire quale sia stata la medaglia più bella perché ognuna ha un suo specifico significato. Sono importanti sia quelle individuali che quelle per la società, quelle vinte nella mia categoria quanto quelle vinte con le categorie superiori. Ho chiuso il biennio da allieva nel migliore dei modi, e per questo ringrazio anche i miei allenatori Andrea e Chiara Milardi che mi riempiono di consigli tutti i giorni. Ah…tra i vari risultati importanti, anche se in una gara “atipica”, non dimenticherò il record italiano nei 150 metri con il tempo di 18”07.

[SL] – Indubbiamente questi risultati, benché ottimi, ti costano sudore e sacrifici. Ti lancio una provocazione, facendoti una domanda alla quale moltissimi giovani atleti si trovano a rispondere, soprattutto agli amici coetanei: chi te la fa fare?!
[GIULIA] – E’ vero, me lo dicono molti amici. Devo divedermi tra studio e allenamenti, magari tralasciando le uscite spensierate tra ragazzi. Fortunatamente però, nel mio caso il campo di allenamento stesso è diventato luogo di ritrovo con gli amici, e questo di sicuro alleggerisce la fatica ed i sacrifici quotidiani.

[SL] – Parlando in termini più pratici, quanto tempo dedichi agli allenamenti? E' tutto tempo tolto allo studio, o a scuola riesci bene come nell'atletica?
[GIULIA] – Potrei risponderti con una frase in latino: “Mens sana in corpore sano”. Mi alleno 4/5 volte alla settimana dalle 15.00 alle 17.30, poi torno a casa, merenda e via con lo studio fino a tarda sera. Non ti nascondo che mi costa più sacrifici lo studio che l’allenamento, ma in fin dei conti so che c’è bisogno anche di quello, ed anche se a scuola non ottengo gli stessi risultati delle gare in pista, posso ritenermi più che soddisfatta.

[SL] – Non credi che il fatto di vivere nella città dove forse la pratica dell'atletica leggera è più “viva” che in tutte le altre parti d'Italia, costituisca uno stimolo in più per voi giovani atleti? Tu ed i tuoi compagni di allenamento reatini, siete consapevoli di questa fortuna?
[GIULIA] – Indubbiamente l’atletica nella mia città è uno sport molto sentito, e questo grazie al lavoro che svolge Andrea Milardi in collaborazione con le scuole di Rieti. E’ così che anch’io ho cominciato a muovere i primi passi da atleta. C’è un binomio fortissimo tra scuola ed atletica che si manifesta in una pura e sana competizione tra gli istituti scolastici. In più, l’aria che si respira durante gli allenamenti, ed il fatto che insieme a noi, sulla stessa pista, corrano e saltino atleti di livello nazionale, internazionale e mondiale, fa sì che noi giovani ci innamoriamo ancora di più di questo sport.

[SL] – C'è un atleta di vertice a cui ti ispiri? In parole povere, se c'è, chi è il tuo idolo e perchè?
[GIULIA] – Non c’è un atleta in particolare a cui m’ispiro ma se devo scegliere, per la serietà, i risultati e la simpatia, spero di ripercorre una carriera brillante come quella di Benedetta Ceccarelli. E’ un’atleta con cui ho già gareggiato diverse volte, e con la quale è sempre un piacere e un’emozione competere. Uno stimolo in più per il raggiungimento degli obiettivi che mi prefiggo.

[SL] – In questo periodo, molti di noi (mi ci metto anch'io) sono alle prese con la dura preparazione invernale. Guardiamo avanti per sentir meno la stanchezza: dopo un'annata così, cosa ti aspetti dal 2009?
[GIULIA] – E’ vero, questo è il periodo più faticoso e più noioso, in cui devi “caricare”, tenendo un occhio rivolto al 2009. Non sarà facile ripetersi l’anno prossimo, anche perché cambierò categoria. L’obiettivo minimo è quello di abbattere il muro dei 60 secondi nei 400hs, migliorare nei 100hs e qualificarmi per gli Europei Juniores a Novi Sad (Serbia) a luglio.

[SL] – Un'ultima cosa. Purtroppo sono sempre meno gli adolescenti che coltivano con perseveranza una passione, qualunque essa sia. Partendo dal presupposto che forse l'atletica è una delle più “difficili” e “pretenziose”, ti chiedo, come ho fatto anche ad altri ragazzi intervistati, di fare un appello a quegli atleti che mollano tutto alla prima difficoltà:
[GIULIA] – L’atletica è sicuramente uno sport difficile, che rispetto a molti altri richiede tanto spirito di sacrificio senza garantire successi e visibilità. E’ però uno sport fatto di sana competizione, e soprattutto la base per la pratica di qualsiasi disciplina, oltreché un modo per essere sempre in forma! Ai miei coetanei posso consigliare di porsi sempre degli obiettivi, che non debbano necessariamente coincidere con una vittoria, e di cercare in ogni modo di raggiungerli. Migliorare il proprio record personale significa aver lavorato bene, se poi arriva anche la vittoria tanto meglio!
Ragazzi non mollate mai, la vera sfida è contro voi stessi. In bocca al lupo a tutti.

In bocca al lupo a te, SuperGiulia.

fonte: Redazione
fonte foto: Giulia Latini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *