DOMENICA DI CORSE SU STRADA: BEKELE TERZO IN OLANDA.

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Domenica 15 novembre è stata una giornata dedicata alle gare su strada, come spesso succede in autunno. Un record del mondo sfiorato e diverse grandi prestazioni sono il bilancio delle migliori competizioni a livello internazionale.

La Woman International Marathon di Tokio è la dimostrazione che si possono ottenere grandi tempi, anche senza lepri. La giapponese Yoko Shibui, infatti, ha impostato subito la gara sul piede dei 3'18/km e ben presto con lei altre tre atlete hanno preso il largo: Ozaki, Kano e Magdaline Chemjor, con Yamauchi e Salina Kosgei leggermente staccate.
La Shibui è transitata ai 5Km in 16'22″ diciassette secondi avanti alle inseguitrici, più veloce anche di Mizuki Noguchi che l'anno scorso passò in 16'38″ quando stabilì il record della gara. Fino a metà gara, era ancora la Shibui a fare il ritmo, con un passaggio di 1h10'07″ anche se il ritmo stava calando.
Appena prima del 35°Km la Yamauchi è risalita al quarto posto, alle spalle della Ozaki. Tra il 30° ed il 35°Km, Il distacco tra Yuki Kano e la leader Shibui ha iniziato ad assottigliarsi vistosamente e poco prima del 38°Km è avvenuto l'aggancio. Oramai il tracollo della ex leader della corsa era inevitabile e circa 1 km dopo è stata ripresa anche da Yuri Kano.
Al 41°Km anche Mara Yamauchi ha superato la Shibui, andando a definire così il podio finale:
1. Yoshimi Ozaki (JPN) 2:23:30 – (5KM 16:23, 10km 33:07, 20km 1:07:17, finale 2:16:17)
2. Yuri Kano (JPN) 2:24:27
3. Mara Yamauchi (GBR) 2:25:03
4. Yoko Shibui (JPN) 2:25:51

A Nijmegen, Olanda, gli etiopi Mestawat Tufa ed Ayele Abshiro hanno vinto la 25^ edizione della Fortis Zevenheuvelenloop ovvero la “corsa delle sette colline”, sulla distanza dei 15km. La manifestazione, oramai una classica, ha visto 31.000 concorrenti al via.
Mestawat Tufa ha vinto la prova femminile in 46'56″ finendo ad un solo secondo dal record mondiale sulla distanza, stabilito dalla giapponese Kayoko Fukushi, a Marugame il 5 febbraio 2006.
L'etiope già era in testa al passaggio al 5° km in 15:55, con Martha Komu già staccata di quasi mezzo un minuto (16'21″). La gara non ha avuto praticamente storia e mentre al 10° km Tufa transitava in 31'31″ Komu faceva segnare 33'16″.
Ayelech Abshiro, con 42'16″, ha vinto la corsa maschile, finendo distante però dal record di Mondo di 41'29″, stabilito da Felix Limo sette anni fa (11 Nov 2001) sul percorso di Nijmegen.
Mentre la connazionale Tufa ha staccato la seconda, Martha Komu, più di tre minuti (50'06″) Abshiro ha dovuto giocarsi allo sprint la gara contro l'ugandese Isaac Kiprono, staccato poi di quattro secondi.
Kenenisa Bekele, campione Olimpico di 5000 e 10,000m, ovviamente superfavorito alla vigilia, è finito solo terzo in 43'41″, causa del riacutizzarsi di un infortunio ad una caviglia. Bekele è partito nel gruppo a quattro in testa alla gara con Abshiro, Kiprop e suo fratello, Tariku e ha provato l'allungo prima del passaggio ai 10km in 27'56″, transitando con 15″ su Kiprop e 17″ su Abshiro. All'11°km però la caviglia ha incominciato a dargli fastidio ed è stato così raggiunto da Abshiro e Kiprop.
Il nostro Stefano Baldini, dopo aver corso per gran parte della gara col gruppo dei migliori, si è classificato al 7° posto in 44'09″.

DONNE
1. Mestawat Tufa (Eth) 46:56, (5 km 15'55″, 10 km 31'31″)
2. Martha Kome (Ken) 50:06
3. Gladys Otero (Ken) 50:35

UOMINI
1. Ayelech Absihiro (Eth) 42:16 (5 km 14'09, 10 km 28'13″)
2. Isaac Kiprop (Uga) 42:20
3. Kenenisa Bekele (Eth) 43:41
4. Tariku Bekele (Eth) 44:03
5. Dennis Licht (Ned) 44:07
6. Saji Bouazza (Mor) 44:07
7. Stafano Baldini (Ita) 44:09

Riva del Garda (TN) – Garda Trentino Half Marathon. valevole come Campionato Italiano Master di mezza maratona.
Il diciottenne keniano Peter Kurui Chesang e l’azzurra Gloria Marconi sono i vincitori della settima edizione della Garda Trentino Half Marathon. 1h01'51″ il tempo del vincitore, 1h16'05″ quello della vincitrice che si aggiudica anche il titolo italiano Master 40.

E’ stata una corsa stratosferica. Per il numero dei partecipanti (oltre 4.200 al via) e per il ritmo impresso dal vincitore dopo neanche trecento metri da via. Una corsa in solitaria, un ritmo che lasciava presagire il nuovo record (1h01'10″ stabilito nel 2005 dal keniano Kiplagat) sfiorato per poco meno di un minuto dal giovane diciottenne arrivato solamente ieri in zona.
Scattati alle dieci e dieci per via della notevole affluenza di spettatori, amici o parenti dei podisti in gara, la corsa però si è svolta in maniera perfetta e ben gestita dalla potente organizzazione della Trentino Eventi di Sandro Poli. Chesang è rimasto i primi metri assieme ai suoi connazionali Kiplagat, Ngeny, Biwott, Rugut e Letting poi dopo nemmeno trecento metri dallo start ha iniziato a fare sul serio e non si è più fermato fino al traguardo, dove è arrivato con 2'10″ di vantaggio su Kiplagat (1.04.08 e iscrittosi questa mattina poco prima del via) e sull’altro keniano Ngeny (1.04.12).
Il primo degli “umani” è stato Khalid En Guady (il nome, però, tradisce le sue origini) dell’Atletica Rebo Gussago, al traguardo settimo assoluto
nel tempo di un’ora, sette minuti e 14 secondi.
Davanti solo Kenia, fortissimamente Kenia. Chesang ha dominato, mantenendo un minuto e mezzo di distacco fino circa a metà gara, accelerando ulteriormente negli ultimi quattro chilometri sul lungolago fino ad accumulare un vantaggio che ha sfiorato i due minuti. Impressionante, anche quando la corsa lo ha messo controvento (il Pelèr
da nord, che soffiava molto forte e trasversalmente ai podisti per poco meno di due chilometri di gara in direzione Riva-Torbole e poi per circa tre da Torbole in direzione di Arco) la sua falcata: morbida e silenziosa come una pantera.
Arrivo in solitaria anche per Gloria Marconi (1.16.05) davanti a Giovanna Ricotta (1.17.06) e Sonia Lopes (1.20.07), che ha dichiarato: “dopo un mese di forzato stop vincere qui è stato fantastico. Il percorso? Stupendo, ti lascia senza parole, nervoso al punto giusto, una giornata da incorniciare per tutti noi.”
Una sensazione che anche il giovane keniano porterà a lungo con se: “soddisfatto? Sì, logico, molto soddisfatto, e poi guardatevi intorno, tutta questa gente, è magnifico.”
Gianluca Pasetto (Corradini) è il nuovo campione italiano Master 35, Valerio Brignone (Atletica Saluzzo) Master 40, Maurizio Vagnoli (Maxicar Civitano) Master 45, Carmine Pace (Montedoro Noci) Master 50.
Ricotta Giovanna (ASI Veneto) campionessa italiana Master 35, Gloria Marconi (Calcestruzzi Corradini) Master 40.

fonte: Claudio Chiarani – Ufficio Stampa Trentino Garda Marathon / Iaaf.org
fonte foto: www.zevenheuvelenloop.nl

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