VERSO TORINO 2009 CON ANDREW HOWE

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Mancano cento giorni ai Campionati Europei indoor di Torino, che all'Oval Lingotto dal 6 all'8 marzo 2009 riporteranno in Italia un grande evento assoluto, a diciassette anni di distanza dall'edizione di Genova '92.
Alla celebrazione di questo momento simbolico nel capoluogo piemontese, il protagonista è stato Andrew Howe.
Il campione europeo in carica è apparso sereno, maturato dalle ultime esperienze e fortemente motivato a cercare un pronto riscatto dopo le amarezze della stagione appena trascorsa, in cui un doppio infortunio gli ha impedito di qualificarsi alla finale dei Giochi olimpici di Pechino.

“Gareggiare in Italia dà sempre una sensazione particolare, è un vantaggio perché mi fornisce stimoli e sicurezza in più”, dice il vicecampione iridato, che infatti fu protagonista indiscusso dei Mondiali juniores casalinghi di Grosseto 2004, con due medaglie d'oro (200 e lungo).
Presentatosi con un'inedita barbetta incolta, afferma con la consueta schiettezza che “l'anno scorso ho “rosicato”, ma adesso guardo avanti e voglio che il 2009 sia quello buono, da affrontare convinto sin dall'inizio, senza dover rincorrere la giusta condizione.
La preparazione è calibrata con precisione chirurgica sull'evento: il 13 ottobre ho cominciato un primo ciclo di carico con doppia razione quotidiana, per un totale di 12 sedute settimanali. Mi alleno soprattutto all'aperto, senza preoccuparmi di freddo e pioggia, anche con corse in salita e curando i balzi quanto basta per esaltare la mia reattività, anziché mortificarla”.

Il debutto è già fissato per domenica 1° febbraio nel classico meeting Russian Winter, alla CSKA Arena di Mosca che nello scorso inverno ha ospitato la Coppa Europa indoor. “Poi per entrare bene in forma ho in mente di fare altre due gare prima degli Assoluti che saranno a Torino, il 21-22 febbraio, a due settimane dagli Europei dove il mio principale avversario potrebbe essere il greco Louis Tsatoumas, imprevedibile e incostante.
Ma io tengo moltissimo anche alla velocità, che comunque è in funzione del salto in lungo. Infatti nella stagione all'aperto potreste vedermi qualche volta ai blocchi di partenza; farò più gare in Italia rispetto al passato, per cercare di vincere in agosto i Mondiali di Berlino”.

La conferma del meticoloso lavoro portato avanti a Vigna di Valle, nel centro sportivo dell'Aeronautica Militare, arriva da Renée Felton, mamma e allenatrice dell'Andrew nazionale: “Stiamo costruendo una forza maggiore, senza per questo ingrossare eccessivamente. Ha già migliorato tutti i suoi personali nel sollevamento dei pesi, che vengono affrontati quattro volte a settimana. Per la prima volta prepariamo sul serio l'attività al coperto”.
Infatti, testimonia Andrew, “non avevo puntato troppo sugli Euroindoor vinti a Birmingham e ancor meno l'anno scorso, quando cominciai ad allenarmi nel mese di dicembre”.
Al di fuori dell'atletica, “sto proseguendo gli studi, ma dopo aver dato otto esami a Scienze motorie adesso intendo trasferirmi a Filosofia, sempre a Tor Vergata. Nel poco tempo libero, continuo a suonare la batteria e a primavera potrei anche fare un piccolo tour con il mio gruppo, i Craiving”.

Nella prestigiosa cornice di Palazzo Cisterna, sede della Provincia di Torino, insieme alle autorità locali ha fatto gli onori di casa Franco Arese, presidente della Fidal e del comitato organizzatore: “Gli Europei avranno un grosso impatto sul pubblico. Non sarà facile ripetere i successi di Birmingham 2007”, con tre ori (Caliandro, Howe e Legnante) e ulteriori tre medaglie, “ma la squadra azzurra sarà più numerosa e completa. Anche altri elementi di spicco, come Di Martino e Gibilisco, non vogliono mancare: c'è molto entusiasmo tra gli atleti”.

Il punto tecnico è stato affidato ad Anna Riccardi, direttore generale di Torino 2009 e membro del Consiglio IAAF. “L'idea degli Euroindoor nacque già nel 2005, quindi prima dei Giochi invernali, per poter riutilizzare gli impianti olimpici. Lo zoccolo duro è formato dalle risorse umane reperite dal Cus Torino durante le Universiadi 2007” e si sono già candidati circa 500 volontari.
“Il nostro obiettivo è quello di trasformare l'Oval Lingotto nel salotto buono dell'atletica europea”, dopo essere stato teatro delle gare olimpiche di pattinaggio di velocità su ghiaccio.
“I lavori inizieranno il 13 gennaio, dureranno un mese e l'impianto sarà pronto per gli Assoluti, che è riduttivo definire come un semplice test event poiché serviranno da selezione per la Nazionale italiana. A febbraio si terrà la fase finale della promozione, con una ricca campagna di affissioni in tutto l'hinterland per rendere partecipe la città.
In atletica non è consuetudine prenotare i biglietti in anticipo, ma la prevendita sta andando assai bene e alcuni settori di tribuna sono già in via di esaurimento”
, mentre saranno oltre duecento i giornalisti accreditati.

La degna chiusura della cerimonia si è avuta con due personaggi di rilievo dello sport torinese.
Giampiero Boniperti, icona juventina, ha dimostrato di essere molto legato anche all'atletica: “Ho iniziato a fare sport con gare di velocità e poi ho voluto essere presidente della sezione atletica della Sisport Fiat”, società leader ai tempi di Mennea e Simeoni. “Sono ancora capocannoniere dei derby con 14 reti, ho dato qualche dispiacere a Franco Arese, tifoso granata…”
Livio Berruti, olimpionico sui 200 a Roma '60, non si è fatto mancare la battuta: “Ecco spiegato perché Boniperti giocava così bene a calcio…” E cosa pensa Berruti di Andrew Howe? “Di lui amo la spontaneità e la semplicità: sa correre e saltare divertendosi, con il sorriso sulle labbra”.

Nella foto: Renée Felton, Livio Berruti e Andrew Howe alla conferenza stampa del “meno 100 giorni” agli Euroindoor di Torino 2009

fonte: Redazione
fonte foto: Atleticanet – Luca Cassai

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