CONFERMATA LA POSITIVITÀ DI ALBERICO DI CECCO ALL’ERITROPOIETINA RICOMBINANTE.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Dopo la prima notizia data da tutti i maggiori media della positività del maratoneta dei carabinieri Bologna, dopo un controllo fatto al campionato mondiale militare di maratona che sì è tenuto alla maratona d'Italia svoltasi a Carpi lo scorso 12 Ottobre, il mondo podistico italiano si era diviso tra i sostenitori dell'atleta abruzzese e chi invece lo accusava di aver ingannato sia se stesso che i suoi avversari.

La notizia data dal laboratorio del Coni di Roma ha posto una pietra tombale sulla presunta innocenza o colpevolezza dell'atleta.

Il commento è lapidario e cita” Il Laboratorio di Roma ha confermato, nel campione “B” sottoposto a revisione, la presenza di Eritropoietina Ricombinante per Alberico Di Cecco, tesserato della Federazione Italiana Atletica Leggera (soc. Carabinieri).

A questo punto si aprono tutti i possibili scenari sulla vicenda, da una squalifica di due anni e più alla cacciata del maratoneta dal gruppo sportivo dei carabinieri Bologna, alla perdita del titolo conquistato a Carpi, a un ombra indelebile che macchia sia l'atleta che tutto il movimento.

Poco meno di un mese fa sulle pagine di un giornale Di Cecco aveva difeso la sua innocenza dichiarandosi molto perplesso con l'intenzione di fornire tutti i chiarimenti necessari, sostenendo che non sapeva di cosa lo si accusasse.
Purtroppo dopo questo la vicenda passerà ai tribunali con tutte le conseguenze del caso sia in ambito sportivo che penale.

fonte: Coni
fonte foto: Gino Esposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *