I RITIRI POST-OLIMPICI: JEFFERSON PEREZ

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L'ecuadoregno Jefferson Leonardo Perez, grande interprete della marcia, nasce a Cuenca il 01.07.1974. Secondo di cinque fratelli, afferma di avere avuto una sorta di ispirazione per l'atletica vedendo in televisione la vittoria del connazionale Rolando Vera in una delle tradizionali corse di fine anno, nel 1986. Nel corso della sua carriera Perez affermerà che la pratica sportiva lo ha aiutato a tenersi lontano da tutte le negatività che possono fuorviare un giovane ragazzo.

Il suo primissimo riscontro agonistico avviene a Plovdiv, sede dei Campionati Mondiali juniores nel 1990 dove ottiene la sua prima medaglia (bronzo nei 10km marciando in 40:08″23); la gara viene vinta da un altro atleta destinato a far carriera: l'allora sovietico Ilya Markov. Due anni dopo a Seoul 1992 il titolo sarà suo con il tempo di 40:42″66. Sempre nello stesso anno la prima importante gara nei 20km che diventeranno il suo cavallo di battaglia con la prima partecipazione olimpica. A Barcellona 1992 si ritira ma è ugualmente un' importante esperienza. Negli anni seguenti la crescita di Perez è costante e nel 1995 ai Giochi Panamericani di Mar del Plata ecco l'emozione di vincere il primo oro da seniores: si impone in 1h22:53 d'un soffio sul messicano Daniel Garcia, esponente di un'altra scuola storica della marcia mondiale; viceversa non è esaltante la prima esperienza ai Mondiali visto che a Goteborg, sempre nel 1995 giunge solo trentatreesimo.

L'anno seguente,tra lo stupore generale vince, a soli 22 anni l'alloro supremo per qualsiasi atleta: Olimpionico della 20km di marcia ad Atlanta1996 con il tempo di 1h20:07. Per l'Ecuador una vittoria storica. Il podio è completato proprio da Ilya Markov (Rus/1h20:16) e da Bernardo Segura (Mex/1h20:23). Per Perez grandi festeggiamenti a cui segue un'adeguata pausa di rigenerazione fisica e mentale: l'anno seguente ai Mondiali di Atene1997 giunge non oltre il 14°posto. Al terzo tentativo mondiale Perez riesce a salire sul podio: a Siviglia1999 è argento preceduto dall'avversario di tante battaglie il russo Markov. Sempre nello stesso anno incamera a Winnipeg il bronzo ai Panamericani, “stritolato”dalla morsa messicana: 1.Segura (1h20:17), 2.Garcia (1h20:28) e lui terzo in 1h20:46.
L'anno seguente si presenta a Sydney 2000 per difendere l'alloro olimpico ma in terra australiana giunge 4° ai margini del podio nella gara vinta dal leggendario polacco Robert Korzeniowski che nell'occasione centrerà l'incredibile doppietta 20/50km.

Dopo la terza Olimpiade Perez si concede una pausa nella quale non è l'impegno sportivo il fattore preponderante; completa infatti i suoi studi universitari e si laurea in Business Administration. Ai Mondiali di Edmonton 2001 giunge 8°. L'annata 2003 va considerata una delle migliori della sua carriera infatti ottiene la sua seconda vittoria ai Panamericani vincendo l'oro a SantoDomingo in 1h23:06 precedendo il mai domo messicano Segura. Ai Mondiali di Parigi2003, al quinto tentativo, vince il titolo con lo straordinario tempo di 1h17:21 che rimarrà il “personal best” della sua fulgida carriera. Il sudamericano stronca gli avversari superando lo spagnolo Fernandez (1h18:00) e il russo Rasskazov (1h18:07).

Più volte Perez ha considerato dal punto di vista tecnico-agonistico la vittoria parigina la più importante della sua carriera di marciatore. Le premesse per una quarta, grande partecipazione olimpica ci sono tutte ma qualcosa va storto e, ad Atene 2004 giunge nuovamente 4°. Ormai trentenne viene da molti considerato in parabola discendente ed invece Perez scrive ancora pagine intense visto che negli anni seguenti riesce a centrare ancora due straordinari titoli mondiali: a Helsinki 2005 marciando in 1h18:35 precedendo la coppia spagnola Fernandez/Molina, mentre ad Osaka 2007 si impone in 1h22:20 sull'onnipresente rivale Fernandez (1h22:40) mentre il bronzo è vinto, con lo stesso tempo, dall'impronosticable tunisino Hatem Ghoula.

E'il primo marciatore ad avere vinto tre titoli mondiali. Il resto è storia recente: alla quinta partecipazione olimpica da l'addio al proscenio internazionale conquistando a Pechino l'argento in 1h19:15 superato soltanto dal russo Valeriy Borchin olimpionico con il tempo di 1h19:01. Nel suo “palmares” figurano anche tre vittorie nella Coppa del Mondo. Al momento dell'addio Perez ha avuto parole di riconoscenza per uno sport,che gli ha concesso il privilegio di rappresentare la sua nazione in tutto il mondo affermando ora di volere dare la precedenza all'attività in favore dei bambini in difficoltà grazie alla sua Fondazione. In conclusione,si può tranquillamente affermare che Perez è stato uno dei più grandi campioni del continente sudamericano e il suo nome può essere accostato a grandi del passato quali Adhemar Ferreira da Silva (Bra/triplo), Juan Carlos Zabala (Arg/maratona), Joaquim C.Cruz (Bra/800mt).

fonte: IAAF
fonte foto: foroatletismo.com

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