CARA VECCHIA FIDAL

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Si è concluso da poco il primo consiglio federale che ha eletto la nuova Giunta Esecutiva. Iniziano a delinarsi i contorni di questa nuova dirigenza e si assiste a qualcosa di ibrido tra quella che è stata la vecchia reggenza e quella che sarebbe dovuta essere la nuova. Ecco i dettagli.

Questa prima riunione aveva il compito di eleggere la nuova Giunta Esecutiva. Vogliamo ricordare preventivamente che la Giunta Esecutiva svolge un ruolo centralissimo per la vita federale. Si legge infatti nell'art 13 dello statuto che la giunta, tra le altre cose, adotta deliberazioni d’urgenza con i poteri del Consiglio Federale e amministra i fondi che sono a disposizione della FIDAL, secondo le indicazioni del Consiglio Federale. Considerando la classica elasticità ed estensività delle norme italiane, risulta abbastanza lampante che la Giunta, debitamente gestita, rappresenta il vero timone della Federazione. Per dirla con una frase d'effetto: il Consiglio è sovrano ma la Giunta…di più!

Alla luce di queste considerazioni e, ancor di più, alla luce dell'esito assembleare ci si aspettava un cambiamento piuttosto visibile. Ma già prima dell'Assemblea di Torino, il presidente Arese in colloqui informali aveva fatto presente l'imprescindibilità di Adriano Rossi dalla vicepresidenza e tale voce era stata da più parti confermata attribuendo allo stesso Rossi elevate capacità dirigenziali. Al contrario, l'assemblea aveva punito lo storico dirigente sardo relegandolo ad una quantità di voti tali da non poter chiedere la poltrona di vicepresidente.
I fatti oggi ci dicono che Rossi è stato riconfermato alla vicepresidenza insieme ad Alberto Morini che è anche il vicario. Come interpretare il fatto? Da un punto di vista prettamente politico è la dimostrazione della forza del vecchio gruppo dirigenziale o, in alternativa dell'ancora scarsa coordinazione dei nuovi dirigenti eletti che avrebbero potuto pretendere una vicepresidenza. Da un punto di vista sostanziale, l'interpretazione è meno articolata: Rossi per le qualità dirigenziali che gli vengono attribuite è stato preferito ad altri dirigenti meno testati sul campo.

Andiamo poi a vedere i nomi degli altri membri. Sempre guardando all'esito assembleare e alla consistenza dei voti, anche qui vi sono alcune conferme abbastanza inaspettate. Ci riferiamo in particolare ai nomi di Giuseppe Scorzoso, relegato al nono posto a Torino probabilmente per lo scarso gradimento sulla sua attività in tema di regolamenti e a Pierluigi Migliorini, addirittura decimo su dodici, che in ambito Master viene visto più come figura di pura rappresentanza che come uomo operativo nell'ambito a lui attribuito.
Legittime e previste poi le presenze di Laurent Ottoz in quota atleti e di Osvaldo Zucchetta in quota tecnici in quanto risultano i più votati nei loro rispettivi bacini di voto. Scontata la presenza di Stefano Andreatta, secondo dei votati ma non scelto per la vicepresidenza e sensata la figura di Marcello Bindi che pur non avendo brillato per preferenze, viene da molti riconosciuto come un dirigente di elevato valore.
Guardando la cosa con meno profondità e da un'altra angolazione si può dire molto più semplicemente che sono stati riconfermati tutti i consiglieri della passata gestione (Morini, Rossi, Scorzoso, Migliorini, Ottoz) ed entrano, per forza di cose, tre nuovi nomi (Zucchetta, Bindi, Andreatta). Vista da quest'ottica, l'impronta politica della passata gestione appare notevolmente più marcata.

Fatti i nomi di quelli che sono entrati, non rimane che fare i nomi di coloro che non sono entrati. Come dicevamo, se in quota atleti e tecnici il principio del più votato ha retto e funzionato, in quota dirigenti è accaduto qualcosa di meno lineare. Rimangono al palo personaggi di grande esperienza (e di molti voti) come Milardi e rimangono a bocca asciutta i dirigenti lombardi che invece in assemblea avevano dimostrato grande vitalità, ottimo senso tattico e voglia di innovare. Sempre fuori anche il rappresentante siciliano Siculiana, quarto dei votati.

E' prevedibile che a qualcuno questa composizione andrà un po' stretta mentre per altri sarà una sorta di regalo di Natale anticipato. Quello che a noi preme in particolare non è tanto capire se il gioco degli equilibri è stato rispettato o funzionerà; quello che invece ci aspettiamo, molto più semplicemente è che questa Giunta operi entro le competenze delineate dallo statuto evitando di andare a comprimere le attività riservate al Consiglio Federale in carica.

Qui di seguito la composizione della nuova Giunta e della Giunta appena decaduta.

La Giunta Esecutiva 2008/2012
La Giunta Esecutiva 2004/2008
Presidente

Presidente

Franco Arese

Franco Arese

Vice Presidenti

Vice Presidenti

Alberto Morini

Alberto Morini

Adriano Rossi

Adriano Rossi

Componenti

Componenti

Giuseppe Scorzoso

Giuseppe Scorzoso

Pierluigi Migliorini

Pierluigi Migliorini

Laurent Ottoz

Laurent Ottoz

Marcello Bindi*

Mario Ialenti

Stefano Andreatta*

Ida Nicolini

Osvaldo Zucchetta*

Mauro Nasciuti

* = nuovi entrati

 

fonte: Redazione

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