13. MARATONA “CITTA’ DEL TRICOLORE” A REGGIO EMILIA SENZA ACUTI

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La 13^ edizione della maratona “Città del Tricolore” di Reggio Emilia non è stata (come la precedente edizione) tra le più fortunate dal punto di vista meteorologico (temperatura di 6-7°, ma umidità altissima), ed è stata caratterizzata dal ritorno dopo qualche anno nel centro cittadino, con partenza ed arrivo nel centralissimo Corso Garibaldi e circuito dopo la partenza nel cuore della città della lunghezza di 3 km, prima di affrontare il viaggio verso i colli.
Al via erano in 2.200 (iscritti 2231), pettorale n. 1 al Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano Giuseppe Alai, classe 1956, che ha dato anche il via alla gara dei corridori “hand-assisted”. Al via, come da tradizione nelle ultime edizioni, anche Orlando Pizzolato, che ha condotto una gara tranquilla da perfetto “amatore”.
Fin dall’inizio c’è stato il break del 33enne corridore lombardo-marocchino Hasem Nasef (Grottini Team Mezzofondo Recanati), che già prima di lasciare la città ha abbandonato la compagnia dei più forti ed è transitato al 15° km in 48’26”, già con 39” di vantaggio sul tunisino 32enne Ridha Chihaoui (Atl. Trionfo Ligure), mentre a 55” seguiva un gruppetto con il 36enne campione mondiale della 100 km, Giorgio Calcaterra (Atl. Running Futura Roma), gli eterni piazzati della Corradini Excelsior Rubiera Paolo Battelli (33 anni, secondo qui nel 2005 e l’anno scorso, 3. nel 2006, 5. nel 2002) e Gianluca Pasetto (39 anni, terzo nel 2005 e quinto nel 2006) e lo svedese Lars Johansson, che si distaccherà più avanti.
Hamed Nasef dal canto suo vantava qui a Reggio già il terzo posto dell’anno scorso ed il 4. del 2003, mentre in carriera si era già imposto a Livorno nel 2005.
A metà gara Nasef si presentava con 1h08’10” e oltre 1’ di vantaggio su Chihaoui, mentre il gruppetto dei tre italiani seguiva a 2’03”. Null’altro restava da segnalare di importante nella seconda parte del percorso, se non la rimonta graduale ed inarrestabile di Calcaterra sul tunisino; dapprima i due facevano coppia fissa per una decina di km, poi il romano si involava inesorabile verso il secondo posto finale. Nasef aveva ceduto poco prima. Al traguardo, il raggiante Hamed Nasef coglieva la prima meritata vittoria a Reggio Emilia col tempo discreto di 2h17’25”, di 3” soli migliore del tempo dell’edizione 2007 vinta dal conterraneo Slimani Benazzouz. Sul podio finivano tra gli applausi scoscianti del folto pubblico presente anche Giorgio Calcaterra con 2h20’04” e Ridha Chihaoui con 2h21’08”. Paolo Battelli chiudeva solo in 2h22’21”, staccato di ben 4’56”, ed il pavese del Cus Tommaso Vaccina finiva quinto con 2h22’33”. Gianluca Pasetto era sesto in 2h23’06”, il bravissimo bolognese Massimo Tocchio (25 anni) del GS Gabbi settimo col personale in 2h25’47”, un’altra sorpresa, Mirko Canaglia del Pro Patria Cus Milano, riusciva a chiudere ottavo col personale in 2h25’52”, dietro finivano nono lo svedese Lars Johansson con 2h26’22” e decimo Simon Elnomirosi (Atletica Franciacorta) con 2h28’38”.
Andamento piuttosto analogo per la gara femminile, su un livello tecnico – diciamolo però subito – molto più basso, che a Reggio non si vedeva dalle primissime edizioni della gara. La 32enne Giustina Menna della Atletica Gran Sasso prendeva il volo subito dopo aver abbandonato il centro cittadino e km dopo km incrementava il proprio vantaggio sino ad arrivare ai 21,097 km di metà gara in 1h20’46”. Dietro di lei i distacchi si dimostrano subito abissali: la fedelissima 35enne ungherese Zsuzsa Vajda (seconda a Reggio nel 2004, 5. nel 2003 e 2006, solo 10. nel 2007 dopo aver sofferto di crampi) era distanziata di quasi 5’ (4’55”) e la croata 32enne Marija Vrajic (già quinta l’anno scorso), che pagava però un arrivo affrettato a Reggio nella nottata immediatamente precedente, di ben 7’02”. A questo punto, quindi, si pensava che per Giustina Menna fosse fatta, ed il tempo in proiezione era nell’ordine di un buon 2h42’.
Ma il ritmo della battistrada pian pian scemava, ed al 30° km aveva una crisi di stomaco ed era costretta a fermarsi. Riusciva però a riprendersi, ma il ritmo di gara a questo punto ne aveva sofferto molto.
Il vantaggio della campana di Arzano scendeva ancora e la seconda parte del percorso, malgrado il leggero miglioramento delle condizioni di gara, era percorsa ad una media superiore ai 4’20” al km. Giustina poteva infine chiudere vittoriosa per la quarta volta in carriera col tempo di 2h52’09”, la brava Zsuzsa Vajda seguiva a 1’11” in 2h53’20”, al terzo posto arrivava (con problemi fisici a sua volta) Marija Vrajic con 2h56’53”, mentre quarta chiudeva l’esperta 39enne Lorenza Beatrici (Atl. Trento) con 2h59’30”, e la reggiana Rosa Alfieri della Podistica Cavriago di Pietro Boniburini, seguitissima della redazione di Podisti.net non riusciva a chiudere sotto le tre ore, concludendo la sua fatica in 3h00’11”.
Grandi feste in conclusione, e la rivincita per tutti come sempre sarà a dicembre dell’anno prossimo.
Da segnalare anche una lodevole iniziativa dell’UISP e della Fidal provinciale, con la disputa di un 1000 a livello giovanile disputato su un circuito in rettilineo in Corso Garibaldi, suddiviso tra le diverse categorie, nell’intervallo tra la partenza e l’arrivo dei “grandi”.
La categoria più numerosa come sempre è stata quella degli Esordienti (a loro volta suddivisi in tre categorie secondo l’età), con il successo complessivo di Sebastian Fiorini (Podistica Bismantova) tra i maschi e Asia Corghi (Corradini Excelsior Rubiera) tra le femmine.
Tra i ragazzi l’ha spuntata dopo una bella volata finale Daniele Manini (Atletica Castelnuovo Monti) e tra la ragazze ha avuto la meglio Silvia Canotti (Polisportiva Arceto).
Infine tra i cadetti vittoria di Davide Zinni (Corradini Excelsior Rubiera) e tra le cadette vittoria di Alice Chierciu (Sampolese Basket & Volley).

fonte: Organizzazione UISP e Cronometristi Reggio Emilia

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