I RITIRI POST-OLIMPICI: STEFAN HOLM

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Il salto in alto maschile registra il ritiro dalle scene di uno degli atleti più costanti sui massimi livelli dell'ultimo decennio: lo svedese Stefan Holm. Nato a Forshaga il 25.05.1976 nella parte occidentale della Svezia ha avuto come primo ispiratore e modello il connazionale Patrick Sjoeberg, tra le altre cose campione del mondo a Roma1987 e tutt'ora primatista europeo della specialità con la misura di 2.42mt. ottenuta sempre nel 1987. Holm, ad inizio carriera ha dovuto fronteggiare lo scetticismo di chi vedeva nella sua altezza (1.81mt) un handicap insormontabile per affermarsi ad altissimi livelli; pure la scelta del padre come allenatore non veniva ritenuta la migliore. Nel corso degli anni Holm ha saputo far ricredere tutti fino a conquistare il titolo più ambito per ogni atleta: l'alloro olimpico. La sua continuità tecnico-agonistica è testimoniata dal fatto che dal 1997 ha partecipato a 3 Olimpiadi, 5 Mondiali, 3 Europei, 7 Mondialindoor, 5 Europeindoor: un curriculum denso di soddisfazioni.

Si presenta ai Mondiali indoor a Parigi1997 esordendo con un 8°posto. L'anno seguente il primo salto di qualità con il personale portato a 2.33mt. Ai suoi primi Europei, a Budapest 1998, si piazza settimo saltando 2.27mt. Ancora due piazzamenti nel 1999 ai Mondiali: in quelli al coperto di Maebashi giunge 6°ex-aequo mentre in quelli assoluti a Valencia non va oltre la decima piazza saltando 2.25mt., risultato inferiore alle attese. Lenta,ma costante la sua ascesa al vertice, si concretizza nel 2000, con il primo oro importante della carriera ottenuto in Coppa Europa a Gateshead saltando 2.28mt.

Alla prima esperienza olimpica a Sydney nel 2000, salta 2.32mt. e si piazza quarto, fuori dal podio, solo per il computo dei nulli. Vince il russo Kliugyn con 2.35mt e stessa misura dello svedese per l'argento di Sotomayor e per il bronzo dell'algerino Hammad. Nel 2001 a Lisbona inizia “la catena delle felicità”: ai Campionati Mondiali Indoor si impone con 2.32mt. ripetendosi per altre tre volte a Birmingham 2003 con 2.35mt, a Budapest 2004 con 2.35mt.e a Valencia2008 con 2.36mt.
Nel 2002 ancora medaglie: agli Euroindoor di Vienna vince l'argento con 2.30mt. preceduto solo dal connazionale Steffan Strand, 1°con 2.34mt. Agli Europei all'aperto a Monaco di Baviera ancora un prestigioso argento: 1.Rybakov(Rus/2.31mt.) e seconda posizione per lo svedese con 2.29mt.
Grande agonista, atleta serio e scrupoloso, sembra abbonato alle piazze d'onore nelle competizioni all'aperto. Ai Mondiali di Parigi2003, ancora secondo con 2.32mt. battuto dal talentuoso sudafricano Freitag, atleta poi fermo negli anni successivi da seri infortuni.

Il 2004 è l'anno migliore della sua carriera; oltre a vincere i Mondialindoor, la Coppa Europa, “coglie l'attimo” ed ai Giochi Olimpici di Atene trionfa con 2.36mt. Proprio questa vittoria costituirà lo stimolo maggiore per il quadriennio successivo: tentare di essere il primo uomo in 29 edizioni a vincere due Olimpiadi la suprema sfida finale. Dal 2004 ad oggi il miglior risultato è ancora legato ad una competizione indoor con cui Holm sembra avere un feeling particolare: agli Europei di Madrid 2005 si impone con 2.40mt. ottenendo il PB della sua carriera e portando il differenziale misura saltata/altezza a ben 59cm ! (all'aperto si fermerà a 2.38mt,misura ottenuta proprio quest'anno). Da segnalare,anche il bronzo vinto ai Campionati Europei di Goteborg 2006. L'epilogo è storia recente: ai Giochi di Pechino2008 l'impresa di rivincere non riesce: a lungo in testa, salta fino a 2.32mt., ma alla fine deve arrendersi congedandosi con un dignitosissimo quarto posto.

Vale la pena di considerare importanti i suoi titoli nazionali: indoor (4), outdoor (11) alla luce anche di una concorrenza interna significativa testimoniata da Steffan Strand ad inizio carriera e più recentemente da Linus Thoernblad. Sintetizzando l'aspetto più rilevante dalla carriera di Holm è la costanza ad alto livello negli anni sia come misure che come risultati nelle grandi competizioni. Il tutto diventa veramente notevole se si pensa al fatto che ha sempre dovuto contare su un'alta velocità di azione e su di un perfetto valicamento dell'asticella per ovviare ad un'altezza non eccelsa per un saltore in alto.

Anche il ranking della rivista Track & Field News lo consacra come uno dei migliori specialisti dell'alto: miglior saltatore nell'anno 2001, 2002, 2004 e classificato nella top-ten ininterrottamente dal 1998. Vista l'ancor giovane età ed il fisico ancora integro, l'annuncio dell'abbandono ha colto molti di sorpresa. Probabilmente sono mancate le motivazioni per continuare a gareggiare almeno fino ad un'altra sfida olimpica, quella di Londra2012. Steffan Holm,comunque non scomparirà completamente dal mondo dell'atletica: porterà la sua enorme esperienza come membro della Commissione atleti della Federazione Europea di Atletica Leggera.

fonte: iaaf.org
fonte foto: www.nbcolympics.com

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