I RITIRI POST-OLIMPICI: ANIER GARCIA

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Fra i grandi atleti che Cuba ha prodotto nel corso degli anni nelle varie specialità, se consideriamo gli ostacoli alti, il primo nome che ci sovviene è quello di Alejandro Casanas (detentore del primato mondiale con il tempo di 13″21 dal 1977 al 1979). Nella storia delle Olimpiadi uno tra i più sfortunati, con due medaglie d'argento a pochi centesimi dai vincitori: a Montreal76 corre in 13″33 contro i 13″30 del francese Guy Drut mentre a Mosca80 un solo centesimo dietro al tedesco democratico Thomas Munkelt(13″39 contro 13″40). Esattamente vent'anni dopo,a Sydney 2000 sarà Anier Garcia a “vendicare”il suo illustre connazionale.

Nato a Santiago di Cuba il 09.03.1976 con una famiglia che aveva praticato atletica (il padre gli ostacoli bassi,la madre le prove multiple), il destino di Anier era “segnato”. La sua è stata una progressione costante. Il suo primo riscontro è il quinto posto ai campionati mondiali juniores di Lisbona 1994 con un 14″05w. Nel 1996, a vent'anni, porta il suo personale a 13″39 meritandosi la convocazione per i Giochi Olimpici di Atlanta dove si arrende nei quarti di finale. La consapevolezza di poter ambire ad una grande carriera pochi mesi dopo: ai Campionati Mondiali indoor di Parigi 1997, nel giorno del suo compleanno, ottiene una sorprendente medaglia d'oro nei 60hs con il tempo di 7″48 battendo il grande Colin Jackson. Pochi mesi dopo, la sua prima presenza ad un mondiale all'aperto è sfortunata: ad Atene complice uno stiramento alla coscia rinuncia a partire in semifinale; un vero peccato visto che aveva portato il suo personale a 13″11 poche settimane prima. L'anno seguente si impone nettamente a Maracaibo nei Giochi dell'America Centrale e Caraibici con il tempo di 13″27 mentre a Johannesburg coglie il bronzo in Coppa del Mondo in 13″14 preceduto da Falk Balzer (Ger/13″10) e Colin Jackson (Gbr/13″11) in un convulso finale.
Nel 1999 ai Mondiali indoor di Maebashi non si ripete giungendo sesto.Viceversa all'aperto arrivano altre due medaglie: vince l'oro ai Giochi Panamericani di Winnipeg mentre ai Mondiali di Siviglia è argento correndo in 13″07 battuto solo dal redivivo Colin Jackson,oro in 13″04.

L'anno magico della sua carriera è il 2000: nella stagione invernale porta il suo personale nei 60hs a 7″37(pb definitivo), mentre all'aperto compie il capolavoro di una vita vincendo il titolo olimpico con quello che rimarrà il suo persanal best: 13″00. Una giornata memorabile per Cuba. Gli statunitensi che hanno scritto la storia dei 110hs, sono nettamente battuti (argento per Terence Trammel in 13″16, bronzo a Mark Crear in 13″22). La medaglia di bronzo vinta con la staffetta veloce completa un'Olimpiade indimenticabile per l'atleta cubano. L'anno seguente ancora due argenti: sia ai Mondiali indoor di Lisbona che in quelli all'aperto di Edmonton dove lo precede lo statunitense Allen Johnson di soli tre centesimi. La rivincita nel 2002 a Madrid, in Coppa del Mondo, dove Anier stravince il duello correndo in 13″10 contro il 13″45 dello statunitense con un vento nettamente contrario (-2.20ms). Il duello infinito prosegue ai Mondialiindoor di Birmingham 2003 nei 60hs: 1.Johnson 7″47 2.Garcia 7″49.

Ad Atene2004,la sua terza partecipazione olimpica: Anier difende dignitosamente il suo titolo olimpico vincendo la medaglia di bronzo in 13″20 nella gara che vede il cinese Xiang Liu volare in 12″91 ed abbinare oro e primato mondiale eguagliato. Rimane questo il suo ultimo riscontro agonistico su un podio internazionale. Problemi fisici ricorrenti ne sanciscono un declino tutto sommato precoce. Nel 2005 ai Mondiali di Helsinki non va oltre le semifinali. Nell'anno che sta per concludersi non va oltre il tempo di 14″05: sfumata la possibilità di un'ultima partecipazione olimpica Garcia decide di abbandonare le competizioni. Rimarrà nella storia per essere stato il primo cubano nella storia di Olimpia ad avere vinto l'oro nei 110hs ma non sarà l'unico ne l'utlimo; infatti dopo Garcia e il cinese Liu, nell'Olimpiade cinese dell'estate scorsa c'è l'incoronazione del nuovo signore degli ostacoli: Dayron Robles, un altro talentuoso cubano.

fonte: Rivista Atletica Leggera
fonte foto: www.radiorebelde.com.cu

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