BUFERA DI FINE ANNO SUL G.G.G.

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La bomba era innescata da tempo e la Giunta Nazionale della F.I.D.A.L. appena insediata ha battuto l’acciarino la cui scintilla ha dato fuoco alla miccia! La miccia era lunga quanto il tempo necessario affinché la Giunta presentasse le sue determinazioni al Consiglio Federale e questo le accettasse in toto senza batter ciglio.

La bomba è quindi esplosa e la deflagrazione è stata ancora più violenta in quanto ai provvedimenti riguardanti il Gruppo Giudici Gare, è seguita la notizia che il Segretario Nazionale del G.G.G., Roberto Guidi, aveva rassegnato le dimissioni dalla carica, non ritenendo giusto il provvedimento nei confronti del Gruppo e troppo autoritario il modo con cui la Federazione era arrivata a prendere quelle decisioni. Guidi rimproverava in particolare che l’atteggiamento della Federazione ignorasse la democraticità elettiva di certe cariche nei confronti delle quali avrebbe dovuto usare maggiori cautele.

La notizia, subito diffusasi nell’ambiente dei giudici, ha suscitato immediate reazioni che però, a parte qualche caso veramente sporadico (ancorché coraggioso) di dimissioni, non sono andate oltre quelle di una risentita presa di posizione nei confronti di “mamma” (meglio usare il termine “matrigna”) F.I.D.A.L.

Partiva poi dagli uffici presidenziali romani di Via Flaminia Nuova, 830 una lettera, non molto chiara, del Presidente Arese diretta al popolo federale, con la quale si comunicavano le decisioni prese in Giunta Nazionale prima e in Consiglio Federale poi.

Chi ha compilato la lettera poteva evitare di mettere in bocca al Presidente frasi redatte in un “politichese” prima maniera facenti riferimento al capitolo, anch’esso vago, riservato al G.G.G. nel “Documento Programmatico di indirizzo per il quadriennio 2009-2012” presentato da Arese a Torino nel corso dell’Assemblea elettiva di fine novembre. La lettera del Presidente è allegata a questo intervento e tutti potrete prendere visione del suo contenuto.

Ad oggi il “gruppo di lavoro” citato nella lettera non è stato ancora formato. Il giudice Lamberto Vacchi, uomo di fiducia del Vice Presidente Vicario Alberto Morini, che ha raccolto la fiducia incondizionata del Consiglio Federale (anche di quei consiglieri che hanno appreso della esistenza di questo personaggio nella circostanza), aspetta lumi dal Commissario ad Acta (ma non c’era un altro termine meno pomposo e più decifrabile da usare?) in quanto dopo le dimissioni di Guidi non si sa a chi spetti la individuazione degli altri componenti del “gruppo”, in quota giudici.

Intanto, come si dice in queste occasioni, la “gente mormora”!

Alcuni gruppi regionali minacciano dimissioni, altri il boicottaggio delle manifestazioni ormai prossime, altri ancora dicono di bloccare il tesseramento dei giudici per il 2009….insomma un bel caos!

Con gli Europei Indoor alle porte la F.I.D.A.L. sta scherzando con il fuoco. Altre volte il G.G.G. ha minacciato di non scendere in campo in una manifestazione di grande richiamo. Poi per motivi vari le minacce sono rientrate. Questa volta chi può dire che ciò che non è avvenuto in passato questa volta avvenga davvero?

Nella sua lettera di dimissioni (anche questa allegata) Roberto Guidi ha sottolineato quelle che a suo dire sono state le incongruenze della Federazione nella gestione del problema e l’uso di metodi “arroganti”, ingiusti nei confronti di una categoria di persone che fanno del disinteressato volontariato la loro bandiera.

A Voi giudicare i contenuti di questi due documenti.

Da parte nostra vogliamo però ricordare come i rapporti fra Federazione e Gruppo Giudici Gare non sono mai stati idilliaci. Giorni fa è apparso su “Spiridon” un articolo molto significativo, in un certo senso preveggente di quanto poi accaduto, dove l’estensore faceva la cronistoria di questi rapporti e si interrogava sulla sorte del Gruppo Giudici Gare, specialmente alla luce di una gestione ultima molto deficitaria sotto l’aspetto promozionale, gestionale e organizzativo.

Il gruppo dirigente del G.G.G., individuabile nella Giunta Nazionale, non ha saputo avanzare al Consiglio Federale proposte, progetti e quant’altro fosse stato utile per il rilancio di un gruppo che è caratterizzato da una età media da gerontocomio e, specie in alcuni settori specialistici, da una venuta meno professionalità per effetto di una carenza didattica preoccupante.

Molte sono quindi le colpe per le quali i membri di Giunta del G.G.G. debbono battersi il petto, colpe che oggi si ritorcono pesantemente su di loro e fanno pentire molti dei loro sostenitori di un tempo.
Altro colpevole sul banco degli accusati è senza dubbio il Consiglio Nazionale del G.G.G. (organismo composto dai Fiduciari Regionali), che non ha saputo vigilare sull’operato della Giunta e richiamare la stessa a una maggiore efficacia operativa.

Ci risulta che nel corso delle riunioni di Consiglio gli interventi dei Fiduciari Regionali sono veramente scarsi e quasi sempre indirizzati verso argomenti di routine, non utili a migliorare l’operatività della Giunta.

C’è qualche Fiduciario che fa sentire una voce di contrasto, ma non sufficiente ad ottenere cambiamenti di rotta da parte dei componenti la Giunta stessa, alcuni dei quali al secondo se non terzo mandato, che si dimostrano attaccati solo alla poltrona trascurando i loro doveri istituzionali.

Anche la vicenda Sicilia che ha portato alle dimissioni di un membro di giunta attaccato da un suo collega di cordata, avrebbe potuto essere prevenuta se si fosse appoggiata in maniera più efficace la struttura regionale che si sapeva in crisi travolta dallo scandalo che la vedeva coinvolta.

Anche le convocazioni dei giudici in manifestazioni nazionali sono state spesso oggetto di richiami da parte degli organi federali in quanto si era rilevata una poco attenta sensibilità agli spostamenti dei giudici sul territorio nazionale, trascurando i principi di vicinanza che avrebbero dovuto essere prioritari rispetto ad altri elementi di valutazione specie in presenza di elementi paritetici in quanto ad espressione tecnica.
In alcuni casi le giurie erano sovrappopolate con il risultato di avere una scarsa possibilità di impiego dei giudici stessi, relegati a ruoli di semplice comparsa.

Come si può vedere le colpe non stanno solo da una parte. Il G.G.G. ha dimostrato di aver bisogno di una cura energetica e ricostituente. Se il medico è stato categorico e autoritario non possiamo dargli torto e ci induce a richiamare il celebre detto che sostiene: il medico indulgente fa la piaga puzzolente!

Non ci rimane che augurare buon lavoro al Gruppo di Studio, caposaldo di un’azione risanatrice e foriero dell’avvento di facce nuove, capaci di apportare nuove idee e spinte innovative, merce questa che gli attuali membri della Giunta Nazionale avevano da tempo esaurita!

fonte: non dichiarabile
fonte foto: logo GGG

ALLEGATO: ANet_news_Materiale_vario_(lettera_arese_-_Spiridon_-_dimissioni_-_doc_prog)_28.12.2008.zip (682 Kb)

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