CONSUNTIVO E PROSPETTIVE DELL’ATLETICA MASTER

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E’ il momento abituale di consuntivi e di propositi. Lo scorso anno nel passaggio dal 2007 al 2008 ci si chiedeva se dopo l’anno d’oro di Riccione avremmo attraversato un anno d’argento. Con il senno di poi si può affermare che è andata secondo le aspettative: ai Campionati Mondiali Indoor i nostri ragazzi hanno conquistato 73 medaglie (27 ori, 19 argenti, 27 bronzi), mentre ai Campionati Europei Stadia hanno portato a casa 152 medaglie (56 ori, 51 argenti, 45 bronzi). Assieme a questa messe di medaglie vanno esposte ben in vista sul piatto delle glorie le 11 nuove migliori prestazioni mondiali ottenute nel corso del 2008.

Le elenchiamo in ordine cronologico:

– Enrico SARACENI mt.400 indoor M40 con 48”95
– Gabre GABRIC Peso indoor W90 con 4,73
– Andrea BENATTI, Daniele BIFFI, Davide SERRANI, Enrico SARACENI  Staffetta 4×200 M35 con 1’30”38
– Mario RIBONI Disco M95 con 17,22
– Samia SOLTANE 2.000 siepi W40 con 7’02”96
– Lamberto BORANGA Lungo M65 con 5,47 eg.
– Gabre GABRIC Peso outdoor W90 con 4,73
– Emma MAZZENGA mt.400 W75 con 1’25”2m
– Emma MAZZENGA mt.800 W75 con 3’25”18
– Carmelo RADO Disco M75 con 49,21
– Carmelo RADO Pentathlon Lanci M75 con 5.936 punti.

Alla luce del sole si tratta di un consuntivo di vertice che appare molto luccicante. Per alcuni decisamente confortante, tanto che all’Assemblea Elettiva della F.I.D.AL. sui masters si è velocemente sorvolato. Per altri è un consuntivo che nasconde aspetti controversi. Si, perché sulle piste di penisola ed isole comprese di atleti master se ne visti meno, abbastanza meno.

Ricordiamo le riflessioni che abbiamo proposto un anno fa:
Il primo quesito, in un certo senso esistenziale, che ci poniamo è questo: la prossima annata agonistica che prenderà il via tra circa due settimane sarà all’altezza di quella del 2007? Ci assesteremo su di un gradino più basso? Usando una metafora, sarà un anno inevitabilmente d’argento dopo uno d’oro? Che implicitamente contiene l’eterna domanda “cosa fare?…
… Tirando le somme, noi master cosa ci dobbiamo aspettare dal 2008?
1) Innanzitutto vedere relegare ancora peggio il Settore Master in un angolo della Federazione, nell’anno Olimpico in cui tutta l’attenzione sarà spostata sui nostri semidei a caccia in Cina di qualche medaglia.
2) Poi un discreto numero di medaglie conquistate sia ai Campionati Mondiali Indoor di Clermont-Ferrand ed a quelli Europei Outdoor di Lubiana, grazie all’onda d’entusiasmo che ancora spinge tanti dopo i Mondiali casalinghi e grazie alla vicinanza geografica delle due sedi. Per questo motivo sarà un Anno d’Argento.
3) Però aspettiamoci di non rivedere numerosi neomasters che hanno fatto capolino sulle piste e pedane di Riccione dopo anche decenni d’assenza. Quindi meno masters sulle piste.
4) Infine mettiamo in conto un’Assemblea Elettiva della Federazione dove il rischio sarà ancora una volta di non trovare nel nuovo assetto della F.I.D.A.L. alcun rappresentare realmente espresso dall’enorme movimento masters e la solita inutile formalità di un consigliere che si vedrà affibbiata (controvoglia) la delega al settore più per contentino che per vero riconoscimento delle proprie capacità dirigenziali. A meno che il mondo dei masters, nel frattempo, sappia coordinarsi e gestirsi in modo da porsi come interlocutore forte con la Federazione… e questa sarebbe la “buona notizia” che ci piacerebbe dare nel 2008.

Che dire, forse ci abbiamo preso…?

Se pensiamo in particolare a Mamma FIDAL non abbiamo di che rallegrarci per l’anno trascorso. Il delegato nazionale Pier Luigi MIGLIORINI ha brillato per inerzia e per scelte sbagliate. Ricordiamo solo la formula scombinata dei C.D.S. 2008 e i Campionati Italiani su Pista a Bressanone che hanno provocato la riduzione della partecipazione a queste manifestazioni fondamentali. In parte per il 2009 da Roma hanno provveduto a correggersi …per poi scivolare sulla scellerata imposizione di limitare a sole quattro le prove a disposizione nelle gare master dei lanci e dei salti orizzontali !!!

Allora tentiamo di scrutare nell’anno che viene. Tra tre mesi scarsi il 2009 offre un appuntamento molto stimolante con i Campionati Europei Indoor ad Ancona. Forse la spinta della nuova manifestazione internazionale in casa nostra (forse l’ultima per molto tempo) salverà l’annata agonistica. Sicuramente darà uno straordinario fermento all’imminente stagione indoor e speriamo sullo slancio anche a quella outdoor. Un grosso e preoccupante dubbio invece si va materializzando sulla partecipazione italiana ai Campionati Mondiali Stadia di Lahti in Finlandia. La distanza e le notizie sui costi da sopportare per quella trasferta portano ad immaginare che la delegazione italiana sarà a ranghi rimaneggiati. La F.I.D.A.L. sicuramente non investirà sulle medaglie mondiali dei master e così numerosi tra i nostri campioni di spicco se ne staranno a casa, rimandando ad altre occasioni più abbordabili.

Qui va ripreso un problema già affrontato a commento dei Campionati Europei di Lubiana (vedi qui [clicca qui]), che tocca la dimensione economica della pratica sportiva dell’atletica master. Per anni si è andati avanti (tra federazioni e organizzatori di manifestazioni) con il mito del master con ampia disponibilità di spesa. Dal tesseramento, alle tasse d’iscrizione alle gare, ai costi di soggiorno è stata una gara al continuo rialzo. L’allarme era già stato dato a fine del 2007 dagli atleti tedeschi (il movimento leader mondiale). Ora, con un anno 2009 da vacche magre come si prospetta a tutti i livelli della vita economica e sociale, sono da mettere in conto rinunce anche tra gli atleti master italiani e di conseguenza meno attività. Quindi una manifestazione di campionato in meno per questo, una o più trasferte in meno per quello. Alla fine il volume degli atleti-gara master ne risentirà in misura non trascurabile. Conteporaneamete ci sentiremo dire: “…così va il mondo …abbiamo spese …dobbiamo pensare prima all’atletica “vera” …se volete gareggiare dovete pagare i nostri prezzi imposti” Per evere un’idea di quello di cui si parla provate a leggere qui: [clicca qui]

Insomma, come andrà a finire? Che anche nel 2009 (anzi ancor di più) dovremo far leva sulla nostra sconfinata passionaccia per l’atletica leggera. Rinunciamo a credere che la F.I.D.A.L. ci darà una mano. Magari, se finalmente troveremo le condizioni giuste, tenteremo di auto organizzarci e diventare realmente propositivi, con o senza Mamma FIDAL. Noi ed sempre più altri amici faremo la nostra parte.

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