WEEKEND INDOOR 15-18 GENNAIO 2009

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Weekend già ricchissimo di appuntamenti il secondo di gennaio 2009.
Apertura mercoledì 15 al Palaindoor di Ancona con un meeting nazionale indoor privo di grandi risultati. Da segnalare nei 1000 maschili il successo dello junior Massimiliano Strappato (Atl. Amat. Osimo) in 2’31”63 sugli allievi dell’Atletica Mogliano Veneto Marco Salvador (anno ’92) in 2’33”74 e Stefano Ghenga (anno ’93) in 2’39”24.
A livello senior nei 3000 si è imposto Stefano Cugusi (Atl. Gavardo 90) col proprio personale in 8’24”65 sull’altro veneto Giancarlo Simion (Jager Atlet. Vittorio Veneto) in 8’26”24.

Migliori risultati tecnici con la riunione al solito imperniata sul solo getto del peso di giovedì 16 a Schio, valida per la prima tappa del Trofeo Carla Sport. Al debutto stagionale, tra gli uomini 18,76 del veronese Marco Dodoni (Forestale), che ha preceduto Andrea Ricci (17,90) e Paolo Capponi (17,20). Quinto con 16,18 lo scledense Alberto Sortino (Riccardi Milano), classe 1989, che debutta così con il peso da 7,250 kg.
Tra le donne Julalka Nicoletti (Fondiaria Sai) si impone con m 14,94.
Ed in grande forma Marco Dodoni si conferma meno di 48 ore dopo migliorandosi ancora sulla pedana dell’ex-Foro Boario di Padova, arrivando a 18,92, risultato che lo proietta per una bella stagione indoor, magari con un risultato a ridosso dei 20 m, limite indicato dalla Fidal per il lasciapassare per gli Euroindoor di Torino. Dietro Dodoni a Padova ancora Ricci con 17,54.
Bene a Padova anche la giovane altista Elena Vallortigara, primo anno junior, che al debutto con la maglia dell’Assindustria Padova arriva ad 1,72, dopo una coriacea resistenza della trentina Luisa Costa, arrivata fino ad 1,66.
In campo maschile, nell’alto si è invece assistito ad un duello tra illustri figli d’arte. Vista la specialità, si conferma “degno dei genitori” il veronese Roberto Azzaro dell’Atl. Valpolicella, junior classe 1990, figlio dell’indimenticata olimpionica Sara Simeoni e di Erminio Azzaro, salito al personale di 2,08, mentre l’allievo Davide Spigarolo (G.A. Basano, figlio dell’altra olimpionica Gabriella Dorio) è arrivato terzo fra gli allievi e quinto assoluto con 1,90 (vittoria nella sua categoria per Michael Piccoli dell’Insieme New Foods Verona con 1,95).
Un altro junior, il bergamasco della Creberg 1959 Francesco Ravasio, si è imposto alla grande sui 400 con 49”45. Bene anche nella stessa categoria nel peso Tommaso Parolo (Assindustria Padova) con 16,06, ed il triplista dell’Atl. Saletti Bergamo Andrea Chiari con 14,63.
Sui 400 femminili Giulia Chessa (Brugnera Friulintagli) si è imposta in 59”61, mentre nel triplo la padovana Alessandra Pietrogrande è arrivata a 12,62. Nei 1500 maschili, vinta con tempo non eccezionale di 4’02”95 dal veneziano Pietro Bernardoni della Biotekna Marcon, il nostro forumista Diego Avon è arrivato terzo in 4’08”33.

Venerdì 16 a Saronno si è svolta una riunione regionale imperniata su due sole gare, il “Memorial Cerini-Borgatti”. Il triplista olimpico e carabiniere Fabrizio Schembri è arrivato al personale nel lungo con 7,63, davanti al bravo Davide Crosta, del Cus dei Laghi Atl. Varese, giunto a 7,18 (il sito Fisal Lombardia cita però un 7,42 di personale che non compare dai risultati ufficiali).
Nell’asta femminile Martina Arosio della Ginnastica monzese Forti e Liberi si è imposta con 3,30 davanti alle compagne di squadra Federica Cavaletti(allieva) ed Elisa Pagnoncelli (junior), arrivate entrambe a 3,20.

Altra tappa sabato 17 con una riunione regionale alla Palestra di Modena imperniata solo su velocità ed ostacoli. Eccezionale risultato del cadetto figlio d’arte Giovanni Cellario dell’Atletica Reggio Event’s, classe 1994, che ad una settimana dal doppio record italiano di categoria ad Aosta su 60 e 60 hs lima ancora il tempo di 7”21 scendendo a 7”17 in una serie extra dei 60.
A livello senior siimpone il veterano Maurizio Checcucci (FFOO) con 6”88 in finale dopo essere sceso a 6”81 in batteria, davanti a Massimiliano Dentali (Riccardi) in 6”94, Matteo Galvan (FFGG) in 6”97, l’allievo Giovanni Galbieri dell’Insieme New Foods Verona con 6”99.
Negli ostacoli il miglior specialista italiano Emanuele Abate (FFOO) si è imposto in scioltezza con 7”93 (7”96 in batteria) davanti al carabiniere Carlo Alberto Mainini (8”01 in finale e 7”99 in batteria) ed alla promessa Stefano Tedesco (FFGG), sceso al personale di 8”03 in finale.
Tra le donne sui 60 Rita De Cesaris dell’Esercito conferma il tempo della batteria in finale sui 60 con 7”61 davanti alla junior Laura Gamba (Italgest Milano) con 7”67. Sugli ostacoli ha la meglio l’altra dell’Esercito Silvia Franzon con 8”57.

Ovviamente il clou delle manifestazioni si concentra nelle giornate di sabato e domenica. Ad Ancona si è svolto sabato un meeting nazionale indoor con buoni risultati.
Partiamo dalla velocità, dove Roberto Donati dell’Esercito ha dimostrato di essere già in forma europea scendendo a 6”68 sui 60, dopo 6”70 in batteria, sbaragliando così la concorrenza, capeggiata dallo junior senese Edoardo Baini giunto secondo in 6”92.
Nel lungo personale di 7,64 per il bolognese della Virus Emilsider Alessio Guarini, mentre Francesco Agresti è giunto solo terzo con 6,92.
Sui 400 successo del monzese Sergio Valtorta con un buon 49”42 nella prima serie.
Tra le donne bella gara di 400, dove Chiara Buzzoni dell’Esercito ha sconfitto in 55”36 l’ostacolista Benedetta Ceccarelli con 55”89, terza Marta Oliva dell’Esercito in 56”82 e quarta la parmense Ambra Gatti con 57”52.
Sui 60 la promessa Ilenia Draisci della Fondiaria si è imposta con 7”51 davanti a Jessica Paoletta dell’Esercito con 7”60 e Francesca Ramini dello Sport Atl. Fermo con 7”63.
Nei 1500 la torinese Ombretta Bongiovanni con 4’31”03 ha battuto l’ex-azzurra della forestale Ilaria Di Santo con 4’31”64.
Nel triplo vittoria per Eleonora D’Elicio (FFAA) con 12,89, 10 cm meglio dell’azzurra dell’Esercito Vanessa Alesiani con un balzo vincente al penultimo tentativo.

Al Palaindoor Bernes di Udine sempre sabato buona prova sui 60 dell’azzurro Jacques Riparelli, che si è imposto in 6”71 (6”72 in batteria9 sul quattrocentista Jacopo Marin, secondo con 6”87 e sul bellunese Roldo Demis con 6”97.
Nell’asta 5,00 per lo sloveno Jure Batagelj, mentre sui 60 hs in “splendida” solitudine il finanziere Andrea Alterio ha segnato 7”99. Tra gli allievi (91 cm gli ostacoli) non male l’8”27 di Augusto Bianchi dell’Atl. Udinese Malignani.
Il miglior risultato è stato comunque l’1,74 nell’alto dell’allieva Alessia Trost della Brugnera Friulintagli che ha superato la triestina Monica Cuperlo con 1,70.

Infine per sabato a Firenze al Ridolfi altra riunione imperniata solo su velocità ed ostacoli.
Bella gara sui 60 femminili, dove l’azzurra della Forestale Giulia Arcioni si è imposta con 7”58 (7”54 in batt.) sulla rediviva Erika Marchetti, giunta seconda in 7”60 dopo 7”58 in batteria.
Altro bel risultato l’8”10 dell’azzurrino livornese Ivan Mach di Palmstein sui 60 hs allievi (ricordiamo sempre 91 cm l’altezza delle barriere).
A livello femminile, sui 60 hs si è imposta la promessa della Fondiaria Giulia Pennella con 8”58 sulle velociste Marchetti (8”60) ed Arcioni (8”73.

In grande evidenza le prove multiple nelle due giornate di sabato e domenica.
Partiamo doverosamente da Ancona, dove si è registrato un importante record italiano junior nell’eptathlon, grazie a Stefano Combi (Ginnastica Monzese Forti e Liberi), capace di migliorare sé stesso con 5.070 punti contro i 4.889 di un anno fa sempre ad Ancona. Questi i parziali: 7”16 (60) – 2’53”71 (1000) – 1,80 (alto) – 3,60 (asta) – 6,82 (lungo) – 13,82 (peso) – 8”36 (60 hs). Dietro il bravo lombardo si sono piazzati Gianluca Simionato (Atl. Fanfulla Lodigiana) con 4.390, Andrea Bazzotto (Atl. Libertas Padova) con 4.035 ed il sanmarinese Alessio Spada con 4.023.
A livello assoluto vittoria per l’azzurro William Frullani (Carabinieri) con 5.360 punti (7”19-1,99-6,86-13,24-8”38-4,60-3’05”72) sul lodigiano Federico Nettuno (4.540) e Mattia Nuara (Assindustria Padova) con 4.536.
Nel pentathlon l’azzura Elisa Trevisan si è ritirata prima degli 800 finali ma ha avuto ottimi risultati su 60 hs (8”76), alto (1,69), lungo (5,77) e peso (13,56). Vittoria finale quindi per Sara Tani (Atl. Empoli Nissan) con 3.987 su Laura Rendina (Fondiaria) e Jennifer Massacisi (Tecno Adriatletica Marche), entrambe a 3.552.
Ad Ancona di domenica ancora un grande meeting nazionale, preceduto in mattinata da una rassegna giovanile. In questo ambito, nei sempre più rari 200 ottima prestazione del cadetto romagnolo del ‘94 Alex Pagnini (GS Atl. 75 Cattolica) con 24”40, mentre tra le cadette Rebecca Calandri (Atl. Fiorentina) ha fatto una doppietta di valore, con 9”16 sui 60 hs e 5,32 nel lungo.
A livello senior, sui 200 la spunta Alessandro Berdini (Avis Macerata) in 22”31 su Sergio Valtorta (Ginnastica Monzese Forti e Liberi) in 22”68 e Fabrizio Grassetti (Avis Macerata) in 22”70.
Sui 60 hs il veterano Mauro Rossi (Riccardi) si è imposto in 8”10 (tra gli allievi con 91 cm vince l’imolese Alberto Brini in 8”43), mentre negli 800 ha avuto la meglio lo junior Stefano Naldi (Cus Pavia) con 1’55”31.
A livello femminile, Tania Vicenzino (Esercito) si è imposta con 6,36 sulle altre azzurre Valeria Canella (FFAAA – 6,07) e Vanessa Alesiani (Esercito – 5,72), Francesca Ramini (Atl. Sport Fermo) vince i 200 in 25”02 sull’allieva coequipière Yessica Stortini Pérez (25”69) e Marta Tomassetti (Esercito) è la migliore sui 60 hs con 8”56.

Dicevamo delle prove multiple. Al Ridolfi di Firenze nel weekend campionati toscani, con vittoria tra gli uomini nell’eptathlon del livornese Luca Marsi con 4.683 punti davanti agli junior fiorentini Matteo Piazza (4.393) e Leonardo Bagnoli (4.314). Nel pentathlon femminile la migliore è la toscana dell’esercito Francesca Doveri con 3.986 (parziali 60 hs 8”56- peso 12,84 – alto 1,69 – lungo 5,88 – 800 2’36”8 che ha un po’ rovinato il risultato finale). Titolo toscano però per Jaya Campinoti (Atl. Empoli Nissan) con 3.323 sulla junior dell’Assi Banca Toscana Selène Lazzaroni con 3.245, mentre sempre “fuori gara” la varesina Erica Aceti ha fatto 3.392 punti.
Non molto da segnalare nelle gare domenicali di salti, con vittorie nel triplo del lucchese Luigi Gonnella con 14,73 e di Martina Da San Biagio dell’Atl. Firenze Marathon con 12,57, appena 2 cm meglio della compagna Francesca Giorgetti. La vincitrice ha bissato anche nel lungo con 5,64.

In tema di salti, ottimi risultati nel meeting domenicale di Caravaggio. Nell’alto femminile Raffaella Lamera dell’Esercito eguaglia il proprio personale del 2002 e la nona prestazione italiana all-time con 1,88, davanti ad Elena Brambilla (FFAA) con 1,80, stessa misura della svizzera Beatrice Lundmark; bene anche Marina Caneva (FFAA) e la junior primo anno Chiara Vitobello (Geas Atletica) con 1,71.
Nell’asta la primatista italiana Elena Scarpellini dell’Aeronautica si impone con 4 m su Sara Bruzzese dell’Esercito con 3,90. Tra le allieve brava la bergamasca Chiara Rota con 3,50.
Nell’alto allievi ottimo anche il 2 m (personale) di Alessandro Di Pasquali della Geas Atletica su Gregorio Comotti della Riccardi, fermatosi a 1,97. A livello assoluto la spunta lo junior primo anno Giuseppe Carollo della Riccardi, recordman nazionale allievi, con 2,04. Bravissimo come sempre il master45 del ’62 Marco Segatel dell’Olimpia Amatori Rimini, a sfiorare il proprio record europeo di categoria con 2 metri.

Torniamo ancora in Emilia per le gare domenicali. Al neoinaugurato Palalottici di Parma campionati regionali sulle distanze da 400 m in su (che non si possono disputare nell’impianto “storico” di Modena). I migliori risultati si debbono alle allieve, con Gloria Robuschi del Cus Parma vincitrice assoluta sugli 800 in 2’29”29 e la compagna Francesca Pastorelli vincitrice dei 1500 con 5’28”79 sull’altra coetanea ’93 della Corradini Excelsior Rubiera Francesca Cocchi con 5’30”37.
Migliori risultati domenicali a Modena. Nell’asta l’aviere azzurro Matteo Rubbiani debutta con un buon 5,20 davanti a Nicola Tronca (Atl. Jager Vittorio Veneto) con 5 m ed al veterano Davide Bressan (FFOO) con 4,80. L’allievo Alex Bellesia della Self Montanari e Gruzza di Reggio fa un ottimo risultato con 4,30. Nel triplo Davide Ronzoni dell’Atl. Reggio Event’s si impone (dopo aver vinto anche il lungo con 6,84) con 14,73, 2 cm meglio del padrone di casa Matteo Eusebi.
Tra le donne en-plein delle trentine, con Sara Fabris (US Quercia Rovereto) prima nel triplo con 13,05 sulla veronese Giulia Agostani della Bentegodi con 12,49 e seconda nel lungo con 5,87 dietro la corregionale dell’Atl. Valsugana Elisa Zanei con 5,93.

Nella riunione sarda di Iglesias alla Palestra Ceramica, sui 60 m Gavino Giacomo Dettori (AS Delogu Nuoro) si impone in 6”89, 1/10 giusto meglio di Carlo Fadda della Pol. Jolao Iglesias. Nel triplo junior Claudio Cherchi dell’Atl. Macomer prevale con 13,47. Nella stessa gara femminile la cussina Laura Macciò ha ottenuto 11,91.

Chiusura con i risultati del Festival dei salti di Pont Donnas (Aosta) di sabato 17. I migliori risultati dal lungo, con Kevin Ojiaku classe '89 della Ribes Atl. Canavesana che si è imposto col personale di 7,46, mentre in campo femminile Chiara Mancino del Cus Torino ha avuto la meglio con 5,90. Nell'asta femminile Sarah Semeraro del Cus Torino ha vinto con 3,80 davanti alla savonese Dalila Stevenin con 3,40. Non male tra le cadette il 2,80 di Elisabeth Ebali Essomba della Pol. Bieniate Magnago. Nell'alto sempre femminile 1,68 per la promessa Tatiana Vitaliano dell'Atl. Brescia.

fonte: Comitati Regionali FIDAL
fonte foto: ATLETICA REGGIO EVENT’S

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