LA SETTIMANA INDOOR 19-25 GENNAIO 2009

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Continuano ad arrivare risultati interessanti dagli impianti al coperto della Penisola. Questa settimana volano gli sprinter, debutta una Legnante già in forma e spunta un Daniele Greco in gran condizione. Dall’estero impressionano i vari Ukhov, Friedrich e Mokoena.

Ecco di seguito i principali risultati della settimana appena trascorsa:

Saronno (23 gennaio)
Nel Memorial Taglioretti, riunione dedicata esclusivamente al salto in lungo ed al salto con l’asta, l’elvetica Irene Pusterla (Vigor Ligornetto) primeggia nel salto in lungo con un buon 6,35, mentre nell’asta è Matteo Rubbiani (Aeronautica) a distinguersi con un discreto 5,30 e tre errori a 5,40.

Ancona (24-25 gennaio)
Grande velocità nella due giorni di atletica al Palaindoor di Ancona. In particolare hanno brillato gli sprinter durante il pomeriggio domenicale del meeting Banca Marche, grazie agli ottimi risultati ottenuti da diversi dei protagonisti impegnati sul rettilineo dei 60 metri. A cominciare da Emanuele Di Gregorio (Aeronautica) autore di un notevole 6.64 in batteria, poi affiancato da un 6.69 nella finale vinta dal compagno di squadra Jacques Riparelli. L’aviere si è imposto solo al fotofinish su Roberto Donati (Esercito), ancora una volta autore di una grande prestazione, 6.66 per entrambi. Ottima tra le donne la giovane Martina Giovanetti (Forestale), capace di un notevole 7.38, che lascia alle spalle di due centesimi Maria Aurora Salvagno (Aeronautica) e Giulia Arcioni (Forestale). Buoni riscontri anche per Daniele Greco (Fiamme Oro) con 6.75 e Jessica Paoletta (Esercito) che bissa 7.54 tra batteria e finale. Ottimo poi il 7.15 del cadetto Giovanni Cellario (Atl. Reggio), corrispondente alla migliore prestazione italiana di sempre sulla distanza.
A proposito di Daniele Greco, continua la sua escalation di misure da record nel triplo. L’atleta delle Fiamme Oro è atterrato infatti fino a metri 16,56, risultato che rappresenta ad oggi la miglior prestazione italiana promesse. Ottimo inizio dunque per uno delle più forti speranze dell’atletica italiana. Altro talento in gara era il compagno di allenamenti Leonardo Bruno (Atl.Matino), ancora allievo, giunto sesto con 14,37.
Ma Ancona è stata anche occasione per il debutto invernale di Assuna Legnante (Italgest) che, messe da parte le delusioni olimpiche, si è ripresentata in gran spolvero con un 18,42 che vuol significare impegno a conservare nelle proprie mani la medaglia europea di due stagioni fa.
Gare ricche di sostanza anche quelle dei 400 metri, con Eusebio Haliti (Pol. Rocco Scotellaro) e Matteo Galvan (Fiamme Gialle) ad infiammare la competizione maschile, con crono di tutto rispetto. Lo junior dalle belle speranze ha conseguito un eccellente 47.97, di contro Galvan ha piazzato un 47.37 di assoluto valore, avvicinato solo dal 47.78 di Domenico Fontana (G.A. Bassano). Maria Enrica Spacca (Forestale) si è imposta tra le donne con un buon 55.29, con Eleonora Sirtoli (Italgest) e l’esperta Ceccarelli (Carabinieri) a seguire in 55.50 e 55.68.
Settimana di rodaggio sui 60 ostacoli per l’ostacolista delle Fiamme Gialle Veronica Borsi: prima un 8.55 giovedì 22, poi un 8.46 due giorni dopo, dietro la sola Marta Tomassetti (Esercito), vincente in 8,42.
Buon fermento nel salto in lungo femminile con un bel duello fra Tania Vincenzino (Esercito) e Valeria Canella (Fiamme Azzurre) che si risolve a favore della prima, 6,38 a 6,22.
La riunione di Ancona è valsa anche per rivedere all’opera la quattrocentista Daniela Reina, stavolta impegnata sugli 800, chiusi in un discreto 2:07.56. Marco Salami (Esercito) fa suoi i 1500 in 3'44″95. Nell’alto infine Elena Meuti (Thesei Virtus) ha valicato 1,84, mentre nel lungo uomini Stefano Tremigliozzi (Aeronautica) ha chiuso in 7.72 poco più in là il 7.76 di Alessio Gaurini (Emilsider Bologna).

Padova (24 gennaio)
Nella pedana del peso si è rivista Chiara Rosa (Fiamme Azzurre). L’azzurra al debutto non ha impressionato come era lecito aspettarsi, chiudendo comunque prima in 17.04. Tra gli uomini ha collezionato un altro successo il pesista Marco Dodoni (Forestale), riducendo la gittata a 18,60 rispetto ai lanci più lunghi di qualche settimana fa.
Nel salto con l’asta nulla di meglio che 5,15 per Giorgio Piantella (Carabinieri), fallendo i tre tentativi a 5,30, segno che per la forma migliore bisognerà ancora attendere un po’. Buon 8.68 per l’allieva Silvia Zuin (Vis Abano) nei 60 hs, con 8,68.
Da segnalare infine le buone prove sui 60 di Demis Roldo (Dolomiti) vincitore al maschile in 6.92, della giovane Laura Strati (Industriali Conegliano) prima in 7.69, e dell’allievo Alessandro Pino (Atl. Vicentina) con 7.07.

Modena (24-25 gennaio)
E’ Marta Maffioletti (Italgest) la velocista che più si è distinta sul rettilineo di 60 metri dell’impianto emiliano. La juniores si è imposta con un buon 7,69, dopo aver corso in 7.76 in batteria.
Bella figura per l’Italgest l’ha fatta anche la promessa Sara Balduchelli che ha coperto in 8.62 i 60 hs, dopo una batteria in 8.70.
Nell’asta femminile Elena Scarpellini (Aeronautica) sale fino a 4,24 al terzo tentativo, per poi fallire i tre a 4,30, mentre nel lungo si è distinta Serana Amato (Pro Patria) con un buon 6.24.
Da segnalare anche la presenza di Serena Capponcelli (Atletica New Star) prima nel salto in alto promesse con 1,70.

Firenze (24-25 gennaio)
La “Caccia al minimo” di sabato 24 gennaio si chiude all’insegna dell’apparizione di William Frullani (Carabinieri) sui 60 hs, vinti agevolmente con 8.27, e di una buona prova di Eleonora Volani (Atletica Fiorentina), cadetta da 7.96 nei 60 piani.
Il giorno successivo ancora Frullani in evidenza, stavolta nell’asta con un discreto 4.60. Poi attenzione puntata al salto in alto maschile con il bel duello tra i fratelli Ciotti: la spunta Nicola con 2.20, due centimetri meglio di Giulio, che prova senza successo anche tre tentativi a 2.22. Buoni esordi cui si aggiunge il 2.20 di Alessandro Talotti all’esordio in quel di Trinec qualche giorno prima.

Estero
La settimana all’estero ha regalato diversi acuti, tra i quali il debutto in pedana del sudafricano Godfrey Mokoena, argento olimpico nel salto in lungo. A Potchefstroom l’amico del nostro Andrew Howe è atterrato a 8,15, buon esordio.
Assorbite le delusioni amorose e passate le sbornie estive, Ivan Ukhov sembra essere tornato quello di un anno fa: almeno questo raccontano il 2,33 ed il 2,34 giunti in successione rispettivamente a Trenic e Hustopece. Misure che significano per Ukhov anche il primato nella graduatoria stagionale, davanti ai vari Rybakov, Tereshin e Thornblad. Sempre nell’alto da segnalare a Dresda il 2,30 del 20enne tedesco Raul Spank, atleta da tenere sott’occhio in chiave Torino 2009. Sempre parlando di teutonici altisti si è già messa in evidenza con un doppio 2 metri la grintosa Ariane Friedrich, candidandosi per il momento a rivale numero 1 della croata Blanka Vlasic.
Buoni progressi anche per la connazionale Anna Battke salita fino a 4,60 nell’asta, in una stagione indoor che vedrà fuori contemporaneamente Yelena Isinbayeva e Svetlana Feofanova.
Tornano a lanciare anche i giganti del peso: a Nordhausen Christian Cantwell ha scagliato l’attrezzo a 21.47, oltre un metro avanti a quanto fatto da Reese Hoffa, secondo in 20.34, e Ralf Bartels terzo in 20.14.

Nella foto: Assunta Legnante

fonte: Redazione; IAAF
fonte foto: Simone Proietti

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