DELICATESSEN

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Tutto si potrà dire di questa federazione tranne che si muove con delicatezza. Ad oggi, dopo una manciata di settimane dalla nascita del nuovo consiglio federale, le prove di forza del vertice federale (non del consiglio, si badi bene) sono oramai all'ordine del giorno. La recente vicenda del GGG ne è l'ulteriore esempio.

La metto giù semplice: il GGG, Gruppo Giudici Gara, è stato azzerato nella sua dirigenza tramite un asciutto comunicato e consegnato ad un commissario ad acta che ne dovrà definire il nuovo percorso insieme ad un gruppo di saggi. Il commissario ad acta è il consigliere Giuseppe Scorzoso conosciuto ai più come paziente mediatore ma anche come uomo autoritario e decisionista.

Va detto che il Gruppo merita una profonda e lucida riprogettazione perché gli anni passati hanno registrato risultati insufficienti a livello di crescita numerica, di professionalità e di miglioramento dei rapporti con tecnici ed atleti. Insomma un po' d'aria fresca ci voleva. Ma non un tornado!

Si potrebbe quindi dire che è giusto l'obiettivo ma eccessiva la modalità. Un'azione così violenta non ha granché senso soprattutto perché i giudici, pigri come sono, non avrebbero (ne hanno) alzato paglia per opporsi a questo genere di prevaricazione. I pochissimi che hanno reagito un minimo o sono stati ignorati o sono stati prontamente isolati.
Ma allora perché tanta veemenza? E' un episodio si dirà, certo, ma quanti episodi servono per pensare invece ad una strategia ben definita?

Facciamo un passo indietro fino alla prima riunione di consiglio nel quale si è eletta la Giunta Esecutiva. Nonostante siano fuoriuscite poche notizie (guarda caso), anche li ci sono state diverse forzature e belle litigate tant'è che c'è stata parecchia sorpresa quando sono stati resi noti i ruoli di vertice. In quell'occasione diversi furono i consiglieri a mandare giù l'amaro boccone e forse tutti o quasi si saranno detti: “non ha senso fare la guerra per un unico episodio, questa volta passi ma la prossima…“.

E adesso facciamo un passo in avanti. Giovedì ci sarà di nuovo consiglio e verranno assegnate le deleghe ai diversi consiglieri. Dalle voci che mi arrivano all'orecchio già ci sono notizie di ulteriori forzature. Probabili deleghe “mutilate” per qualche ragione e consiglieri pigliatutto in cerca di un supertimone da tenere ben stretto. Insomma anche qui un'altra prova di forza e probabilmente altri bocconi amari da ingerire per i soliti. Che si diranno stavolta? Di nuovo: “non vale la pena, è solo un episodio“?

Ed ecco la strategia. Semplice ed efficace. C'è un gruppetto molto piccolo, compatto e determinato che in barba al consiglio, ai voti dei delegati di Torino e alle basilari regole della correttezza, esige ed ottiene quello che vuole mostrando i muscoli e minacciando guerra ai propri colleghi di consiglio per qualsiasi piccolezza. E la fa un passo alla volta, non chiede mai la luna perché così nessuno si arrabbia e tutti rimandano…alla prossima volta…perchè tanto per così poco non vale la pena litigare.

Sapete cosa succederà? Succederà quello che è successo alla precedente dirigenza. Consiglieri pazienti e silenziosi che non hanno lasciato traccia del loro lavoro mentre quelli “muscolosi” sempre ben saldi al timone. Risultato? Il quadriennio peggiore da trent'anni a questa parte. Bravi, bei muscoli.

E per finire un dubbio: sono migliori quelli che mostrano i muscoli o quelli che li guardano credendo che dentro ci sia vera forza?

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