HOOKER SFIORA IL TETTO DEL MADISON SQUARE GARDEN

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Anche quest'anno non delude la centoduesima edizione dei Millrose Games nel leggendario Madison Square Garden di New York.

Il piatto forte del meeting è arrivato dalla pedana del salto con l'asta dove gli americani si sono dovuti inchinare alle gesta del canguro d'Australia Steven Hooker, vero re della manifestazione con un altisonante 6.01.
Il campione olimpico dopo aver superato 5.70 avrebbe già sbaragliato tutta la concorrenza (solo il 36enne Derek Miles ha superato questa quota al terzo tentativo), poi è iniziata una sfida solamente tra lui e l'asticella nel tempio del Madison Square Garden.
Superati i 5.88 al brivido del terzo tentativo (già record personale indoor, prec. 5.81 a Boston nel 2007), ha posto l'asticella a 6.01, un centimetro più in alto del suo record personale outdoor: la misura è arrivata al primo tentativo; diventa così il quarto astista di tutti i tempi in graduatoria mondiale indoor (da notare che meglio di 6.02 ha fatto solo lo zar Bubka).
Hooker ha potuto anche assaporare per la prima volta la sensazione di avere l'asticella al record del mondo di 6.16: almeno per il momento la misura sembra improponibile, ma c'è chi assicura che almeno un tentativo sia stato da misura oltre i sei metri.
L'unico difetto rilevato è stato quello di decelerare troppo nell'ultima parte della rincorsa ma bisogna tener conto che, dopo il livido al ginocchio che si era procurato in una gara a Perth quattro settimane fa, questo è stato il suo primo meeting della stagione.

L'orgoglio americano è stato comunque soddisfatto dall'exploit di Terrence Trammell sui 60 ostacoli, all'esordio dopo tanti problemi a un tendine negli ultimi tempi, che ha chiuso con l'eccezionale crono di 7.45.
Il tempo è anche mondiale stagionale, andando a superare il freschissimo 7.56 di David Oliver siglato il giorno precedente a Goteborg.
Dietro di lui è arrivato il campione del mondo junior di Kingston 2002 Antwon Hicks con il tempo di 7.64.

Il potente atleta Trammell è poi sceso in pista anche per la gara dei 60 piani dove 6.54 non è bastato a tenere a bada Michael Rodgers che ha stabilito il suo nuovo personale di 6.51.
Si ricordi che Rodgers lo scorso anno era rimasto ai piedi del podio mondiale a Valencia con il suo vecchio personale di 6.54.

Per quanto riguarda le donne da segnalare la sconfitta dell'atleta olimpionica Muna Lee per mano della 20enne Bianca Knight: 7.23 contro 7.28.

Chiudiamo il discorso dello sprint citando l'ottimo 6.65 sui 60 metri dello junior Devon Smith (classe 1991) nella gara riservata agli junior; si tratta dalla settima prestazione made in USA di sempre di categoria.

Mondiale stagionale sui 60 ostacoli donne da parte di Priscilla Lopes-Schliep, prima atleta a scendere sotto gli 8 secondi quest'anno, con 7.95, davanti a una vivacissima e sempre più emergente australiana Sally McLellan in 7.96. Non eguaglia per un centesimo il suo vecchio mondiale stagionale Tiffany Ofili in 8.02.

Dall'asta donne è arrivato il mondiale stagionale da parte di Jenn Stuczynski di 4.71, non lontano dal suo personale di 4.75 con cui aveva conquistato la medaglia d'argento ai mondiali indoor di Valencia del 2008.
Fa forse più notizia, però, il 4.61 della 37enne Stacy Dragila (record del mondo master W35 sbaragliatissimo di oltre 35 centimetri).
E' la sua più alta misura dal 2004, quando aveva fatto il record nazionale americano di 4.81.
E 4.82 è stata proprio l'ultima quota tentata dalla Stuczynski a gara ormai finita.

Nel peso uomini c'erano tutti e tre i big statunitensi ma nessuno è riuscito a fare il colpo a effetto: primo è arrivato Adam Nelson con lo stagionale di 20.79 nella prima gara dopo la nascita della figlia Caroline Grace (nonostante quindi le recenti notti di sonno disturbato).
Dietro di lui Cantwell 20.53 (capace la scorsa settimana di lanciare 21.47 a Nordhausen) e a Hoffa 20.48.

Da segnalare il basso livello della gara di alto dove né Chaunte Howard né Amy Acuff hanno saputo far meglio rispettivamente di 1.89 e 1.92.

Passiamo alla gara del miglio.

Dopo i recenti problemi fisici che lo hanno limitato durante la scorsa stagione, Bernard Lagat è riuscito a vincere per la settima volta il meeting con 3:58.44.
Stavolta è riuscito a battere sul rettilineo finale il neozelandese medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Pechino Nick Willis (3:59.48) che l'aveva battuto negli ultimi tre meeting in cui si erano incontrati (l'ultima volta alle finali mondiali di Stoccarda sui 1500).
Lagat, vincendo il suo settimo Wanamaker Mile, ha così eguagliato il leggendario Eamonn Coghlan, soprannominato “Chairman of the Boards” per la sua incredibile abilità nelle strette curve del Madison Square Garden (da ricordare che la pista da 145.5 metri richiede 11 giri per coprire un miglio).
Ora Coghlan ha una co-chair.

Fra le donne Kara Goucher, la più veloce debuttante americana in una maratona (a New York in novembre in 2:25:53), ha vinto per la seconda volta di seguito il miglio ai Millrose con il record personale di 4:33.19 (prec. 4:36.03).
L'atleta, bronzo ai mondiali di Osaka del 2007 sui 10000, a fine gara ha detto che sta proprio cercando di migliorare la sua velocità di base in vista della prossima partecipazione alla Maratona di Boston in Aprile.

Risultati: http://www.millrose-games.com/events-results/

fonte: www.millrose-games.com
fonte foto: http://www.foroatletismo.com

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