CONSIGLIO FEDERALE, TANTO FUMO E POCO ARROSTO (PER POCHI…)

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Tutto secondo le previsioni. Mini incarichi ridondanti e incastri improbabili sono stati il filo conduttore nell'assegnazione delle deleghe nel consiglio federale appena trascorso.

Partiamo con un flashback, perché fa capire subito come sono andate le cose. Ricordate le parole del Presidente Arese all'assemblea di Torino in relazione al settore tecnico e all'ingerenza della politica? Disse che la politica doveva lasciar lavorare il settore tecnico in pace e che nell'immediato futuro si sarebbe fatto proprio questo. E ovviamente…passata la festa, gabbato lo santo! Nella passata gestione c'era il solo Nasciuti a gestire il settore tecnico oggi ci sono più di cinque consiglieri con mini deleghe le quali, unite, fanno la totalità del settore tecnico. Chi legittimamente si domanda perché è stato fatto questo, la risposta che io posso dare è la seguente ma ovviamente ognuno può dare l'interpretazione che ritiene più corretta. Per come la vedo io, nel definire deleghe e persone, c'erano due principi che dovevano essere rispettati. Il primo, ovvio, era di dare un po' a tutti in modo da accontentare le tante e svariate richieste. Il secondo, meno visibile ma ugualmente centrato era di lasciare in mano dei soliti noti il reale controllo di tutte le attività federali.

Ma come hanno fatto i “soliti noti”? Come sono riusciti a gestire consiglieri e incarichi in modo di fare tutti contenti e nello stesso tempo avere tutto in mano?
Semplice: spezzettando le deleghe, assegnando incarichi doppi o incarichi subordinati ad altri incarichi. Sulla carta tutti sembrano avere competenze specifiche e potere decisionale ma nei fatti ci sono tre macro settori gestiti da tre consiglieri e dal Presidente.

MACROSETTORE 1: Calendari – Regolamenti – Organizzazione – Manifestazioni
I consiglieri capofila, quelli che hanno reale potere decisionale sono Giuseppe Scorzoso e il vicePresidente Adriano Rossi. Scorzoso ha formalmente le deleghe di gestione manifestazioni, informatica e promozione. Rossi quelle di coordinamento organi territoriali e calendario. Sotto ai due ci sono tutti consiglieri con deleghe tante deleghe subordinate o incrociate che alla fine fine devono comunque fare riferimento ai due già detti sopra. Questi sono Angelotti che ha la delega al calendario (come Rossi), Caruso che ha la delega ai regolamenti (come Scorzoso) e Andreatta che ha le deleghe per gestione manifestazioni e informatica (le stesse di Scorzoso) più Organi territoriali e Enti di promozione sportiva.

MACROSETTORE 2: Comunicazione – Marketing – Bilancio
Qui il capofila è il Presidente Franco Arese. A lui fanno riferimento per la comunicazione il suo amico e corregionale Gianni Romeo (professionista a contratto e non consigliere) che sarà il direttore di tutte le testate Fidal e Marco Sicari riconfermato capo ufficio stampa. Al consigliere Bindi è stata data la delega per marketing e bilancio. Sappiamo bene però che il marketing staccato dalla comunicazione è come staccare un motore dalla carrozzeria di un'auto per cui l'attività di marketing di Bindi sarà comunque legata a doppio filo con la comunicazione del Presidente. Per il bilancio, oltre che ad Arese, il consigliere toscano dovrà comunque rispondere obbligatoriamente al collegio dei revisori dei conti. Sempre a far riferimento al Presidente Arese anche i consiglieri Castelli e Riccardi che, addirittura in due, devono spartirsi la sola delega del Centro studi.

MARCOSETTORE 3: Tecnico
Il referente qui è l'altro vicePresidente Alberto Morini che ha ufficialmente la delega di Coordinamento, Preparazione Olimpica, Grandi Eventi, Rapporti IAAF EAA. In pratica tutto. Sotto di lui ci sono ben sette consiglieri. Sono nell'ordine: Angelotti (settore tecnico femminile), Siculiana (settore tecnico maschile), Milardi (settore tecnico giovanile e scuola), D'Agostino (assistente di Morini…uno della sua esperienza fa l'assistente???), Migliorini (corsa in montagna, master, ultramaratona), De Feo (corsa in montagna, master, progetto talento, attività tecnica territoriale), Leone (maratona, corsa su strada – ambito organizzazione).

E qui mi si consenta una battuta. Prendete il caso di un allievo secondo anno che passa junior e fa attività di corsa in montagna e su strada. A gennaio vuole correre un qualcosa. Di chi sarà la competenza? Migliorini (corsa in montagna e su strada)? Di De Feo (corsa in montagna)? Di Leone (corsa su strada)? Di Milardi (settore giovanile)? Di Siculiania (settore maschile)? Di D'Agostino (assistente di Morini)? O di Morini (Coordinamento)?

Pongo anche due domande. Data la sovrabbondanza di deleghe perchè c'è il referente politico per la maratona ma non esiste quello per la marcia? E ancora perchè non esiste un referente rapporti col GGG? Mi sembra che la figura, visti anche gli ultimi episodi, sia davvero necessaria.

Per completare il settore tecnico citiamo i nomi dei consiglieri Ottoz (progetto talento, centri federali, rapporti IAAF EAA) e Zucchetta (progetto talento, attività tecnica territoriale, rapporti con i Fiduciari Tecnici Regionali). Tra l'altro il progetto talento è una patata bollente forse già passata di cottura. Staremo a vedere. A questi consiglieri consiglio a mia volta tanta cautela perchè sennò qualcuno rischia di rimanere col cerino acceso in mano.

Chiudo con una nota amara, molto amara. Forse vi sarà sfuggito ma in questa girandola incredibile di nomi ed incarichi, un consigliere, uno solo è rimasto fuori. E non è una dimenticanza. Questo consigliere, che forse ha l'unica colpa di essere stato eletto con le sue sole forze e in barba ai “pizzini” non ha ricevuto alcuna delega. Si chiama Stefano Mei e credo saranno in molti a ricordarlo. Beh, il poliziotto spezzino, autore di prestazioni di cui ancora in Italia si sente la mancanza, giornalista pubblicista da molti anni, già consigliere federale durante l'ultima gestione Gola, non è titolare di alcuna delega.
Nonostante Mei abbia chiesto esplicitamente la comunicazione, questa gli è stata negata. Sarà semplicemente -cito- di supporto alla presidenza federale che ha avocato a se la comunicazione facendo perno su Gianni Romeo (contratto rinnovato) che sarà il nuovo direttore delle testate Fidal e Marco Sicari confermato capo ufficio stampa. Siamo fiduciosi che l'ex azzurro saprà farsi valere e rendere visibile il suo apporto ma di certo i suoi spazi di manovra sono davvero esigui.

In allegato una griglia incarichi/consiglieri.

fonte: Redazione
fonte foto: Diego Cacchiarelli – Atleticanet

ALLEGATO: ANet_news_La_griglia_degli_incarichi_consiglieri_1.2.2009.pdf (38 Kb)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *