LA 35ª CORRIDA DI SAN GEMINIANO VA A TITUS KWEMOI E GLORIA MARCONI

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Seimila concorrenti si sono lanciati sul percorso della 35ª edizione della Corrida di San Geminiano.
Incuranti del freddo gli attori predestinati di questa gara hanno subito fatto venire il fiato corto ai loro rivali. Il tradizionale percorso fatto tra le vie del centro, pieno all'inverosimile di bancarelle e centinaia di migliaia di persone, ha fatto come ogni anno da cornice a questo splendido evento.

Sì è capito subito che non ci sarebbe stato spazio per sognare, gli italiani sono stati messi subito alle spalle del Kenia che ha dominato, per tutta la gara.
I protagonisti, Wilson Kiprop, vincitore della scorsa edizione, Titus Masai Kwemoi ed Ennedy Melly Kiptoo, hanno fatto, dopo solo tre chilometri, il vuoto dietro di loro.

Wilson Kiprop sicuro di vincere, tanto che, aspettava con impazienza la partenza della gara, ha impresso un ritmo molto veloce trascinando tutti i partecipanti di questa edizione. Nei chilometri finali il trio che stava marciando sul record della gara con un ritmo inferiore ai 2 minuti e 45 secondi al chilometro, ha calato un pò, forse per il freddo intenso, o forse per preparare la volata finale.

Il traguardo con lo stupore degli addetti ai lavori è stato di Titus Masai Kwemoi che ha battuto negli ultimi metri Wilson Kiprop.
Sapevo che non potevo batterlo sul ritmo, ci ha dichiarato Kwemoi, quindi ho cercato di stare dietro Wilson per affrontarlo nella volata finale, avevo quest'unica possibilità e l'ho giocata bene. Wilson da parte sua, un pò stupito, ha commentato molto goliardicamente che il prossimo anno non si lascerà battere tanto facilmente, anzi imprimerà una gara su un ritmo ancora più veloce. Al terzo posto è giunto Ennedy Melly Kiptoo che per tutta la gara ha subito l'irruenza dei primi due giungendo nel finale a cinque secondi dai primi.

Tra gli italiani è andata in scena lo scontro tra Matteo Villani e Ottaviano Andriani, giunti rispettivamente all'11° e 13° posto. Villani portacolori dei carabinieri Bologna di casa a Modena sia per studi che per allenamenti, è riuscito a vincere lo scontro contro il poliziotto delle Fiamme Oro Padova, con un tempo finale di 40'44″, contenendo la fatica dei primi chilometri molto veloci impressi dai keniani, e riuscendo nel finale ad avere la meglio sul già citato maratoneta delle Fiamme oro Padova.

La gara femminile è stata appannaggio della splendida Gloria Marconi, atleta della Corradini Excelsior Rubiera che ha dominato la gara sin dai primi metri arrivando 45ª assoluta con il tempo di 44'58″.

L'atleta toscana ormai una dolce habitué della Corrida di San Geminano, ha all'attivo due vittorie e due secondi posti di cui uno molto amaro quando fu bruciata nello spazio di mezzo metro dall' Olimpionica, l'Ugandese Docus Inzikuru nell'edizione del 2003. Infine vanta ben altri due piazzamenti nelle prime sei posizioni di altre edizioni della classica modenese.
Sono molto felice di aver vinto anche questa edizione, ci ha commentato Gloria Marconi, (l'ultima fu nel 2004) ormai posso dire di essere di casa qui alla Corrida di San Geminiano, è un test importante per la mia preparazione atletica, ora voglio cimentarmi in una maratona, forse Treviso o Torino deciderò nelle prossime settimane.

Alle spalle della Marconi si sono classificate Daniela Paterlini della stessa società della Marconi, con il crono di 46'41″ e la keniana naturalizzata italiana, Josephine Wangoi, dell'Atletica Paratico con il tempo di 48'16″, al quarto posto la campionessa italiana outdoor nei 1500 metri piani Maria Vittoria Fontanesi con 48'35 al quinto posto un'altra mezzofondista eccellente Alessandra Finesso dell'Assindustria Sport Padova.

Alle spalle dei primi sì è snodato il serpentone dei 6000 atleti che tra competitiva e non competitiva hanno celebrato questa ennesima edizione della Corrida.
Numerosa la presenza di bambini accompagnati da mamme e papà, che al seguito anche di passeggini hanno percorso la Minicorrida di 3,5 chilometri. Il variegato mondo di podisti e amatori giunti un pò da tutta l'Italia, ha completato il quadro realizzando quello che è sempre stato l'obbiettivo degli organizzatori, il portare il campione e il semplice appassionato, l'amatore, a correre insieme, realizzando quella che dal 1973 è un'autentica festa dello sport italiano.

fonte: Gino Esposito
fonte foto: Gino Esposito

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