OTTIMI RISULTATI DALLE INDOOR DEL NORD EUROPA

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GOTEBORG (SVE) 29 GENNAIO 2009
E' andata in scena, alla presenza di 4800 spettatori, la settima edizione del SamsungGala presso la Scandinavium Arena di Goteborg, impianto dotato solo di pedane e pista centrale per le gare di velocità e ostacoli. Malgrado la presenza di diversi atleti e atlete di spicco, non ci sono stati risultati di grandissimo interesse. L'unica miglior prestazione mondiale di un anno appena iniziato l'ha messa a segno il “Big Jim” degli ostacoli alti, l'americano David Oliver, nei 60H. Indietro dopo la partenza, come suo solito, il bronzo olimpico di Pechino 2008 sul lanciato non aveva rivali e si imponeva in 7.56 davanti al connazionale Joel Brown (7.62). In questa gara era venuto a mancare l'olimpionico cubano Dayron Robles, per un leggere infortunio muscolare che potrebbe compromettere una stagione indoor dove era atteso all'attacco del record mondiale.

Tuttavia l'atleta che ha impressionato di più è stata Ariane Friedrich. Già vincitrice del salto in alto dopo soli due salti (1.90 e 1.93 alla prima), la tedesca cercava di migliorare il suo stagionale (2 metri ottenuti nelle prime due gare dell'anno) attaccando 2.01: al secondo tentativo sembrava fatta, ma l'asticella cadeva dopo qualche attimo…
Il pubblico ha fatto un gran tifo per Linus Thornblad e Alhaji Jeng che affrontavano due russi, medagliati olimpici e grandi protagonisti di salto in alto e salto con l'asta maschile. Purtroppo i beniamini di casa non hanno avuto molta fortuna.
Thornblad ha condotto la gara sino a 2.28, misura che Yaroslav Rybakov superava solo al secondo tentativo. Il campione russo però era l'unico a superare la misura successiva (2.31 alla 3a prova), costringendo alla resa il giovane svedese. Sarà interessante vedere se in futuro la rivalità tra i due saprà raggiungere l'intensità che per anni ci ha regalato quella tra lo stesso Rybakov e Holm.

Il duello nell'asta tra l'idolo locale Jeng ed il campione mondiale indoor Yevgeniy Lukyanenko ha tenuto banco fino a 5.75, misura che entrambi, pur fallendola, hanno dimostrato di valere con piccolo aggiustamenti tecnici. Con un identico percorso gara alle spalle, i due andavano ai salti di spareggio dove lo svedese, assai sfortunato, veniva colpito in viso dall'asticella ed era costretto al ritiro per ricorrere alle cure mediche.

Il salto in lungo femminile prevedeva originariamente la partecipazione di Carolina Kluft, ma una frattura da stress alla gamba di stacco ne limiterà la presenza ai 60 piani in questa stagione invernale. Il cast della gara restava comunque di tutto rispetto, anche se le misure non sono state all'altezza. Si è imposta la russa Elena Sokolova, 22enne poco nota, con la misura di 6.65 davanti alle più quotate Savigne (6.56) e Reese (6,45). Impressiona, in negativo, il 6.o posto della campionessa europea Ludmila Koltjanova (6.08 e altri 4 salti inferiori ai 6 metri…).
Nessun atleta italiano in gara.
Qui i risultati completi www.gotevent.se/samsunggalan/3_resultat.asp

GLASGOW (UK) – 31 GENNAIO 2009
Anche quest'anno la stagione indoor britannica a livello internazionale si è aperta alla Kelvin Hall di Glasgow con un incontro a 5 che ha visto prevalere la selezione del Commonwealth che ha totalizzato 60 punti, superando di 3 la nazionale ospitante, a seguire Germania, USA e Svezia.
La stella annunciata della manifestazione, Lolo Jones, numero uno al mondo dei 100H malgrado l'errore nella finale olimpica, non ha deluso. L'americana ha preso il largo dopo il terz'ultimo ostacolo, vincendo nettamente i 60H in 7.95 e così eguagliando il limite mondiale stagionale fissato dalla canadese Priscilla Lopes-Schliep ieri sera ai Millrose Games di New York. Come lei stessa ha ammesso, la gara sbagliata a Pechino continua a pesare, costringendola gara dopo gara a dimostrare il suo status di leader mondiale.

Destino differente per tre campioni mondiali indoor in gara a Glasgow. Il canadese Tyler Christopher, reduce da un attacco influenzale, si limita a controllare vincendo i 400 in 47.19. Più brillante appare l'americana Angela Williams che vince i 60 in 7.32, precedendo di 0.02 Chandra Sturrup di Bahamas; tempi modesti su una pista notoriamente non amica dei velocisti. Peggior sorte tocca al sudafricano Godfrey Mokoena che nel salto in lungo incorre in un'inopinata sconfitta ad opera dello svedese Michel Torneus (7.95 per lui, primato personale migliorato di 25 cm). Il vice campione olimpico di Pechino, apparso in buona forma nella sua prima uscita all'aperto in Sudafrica (8.15 una settimana fa), pasticcia con la rincorsa, ottiene due nulli e salva parzialmente il bilancio di giornata solo all'ultimo tentativo (7.92), superando di appena 1 cm il britannico Rutherford.

L'acuto di giornata per i 3500 spettatori arriva da Mo Farah, autore di una splendida gara sui 3000m dove ottiene con 7:40.99 il nuovo primato britannico (prec. 7:41.09 di John Mayock il 6/2/2002) e miglior prestazione mondiale stagionale, lasciandosi alle spalle non poche critiche per aver fallito l'ingresso nella finale olimpica la scorsa estate. Farah ha preceduto di quasi 9 sec. il kenyano Gathimba, ottimo specialista dei 1500m (10.o nel ranking 2008 di T&FN), migliorando di 9 sec. anche il record dello stadio di Paul Bitok e di 6 il proprio personale. Evidentemente il recente stage di allenamento in Kenya ed Etiopia ha dato i frutti sperati. “Non mi aspettavo il record, sapevo di essere in buona forma ma non così tanto” ha dichiarato l'inglese, aggiungendo che spera di potersi migliorare presto e che punta agli Europei indoor in programma a Torino fra poco più di un mese.
Tra gli altri risultati della riunione, da segnalare la convincente vittoria di Craig Pickering nei 60 in 6.57 precedendo l'americano Ivory Williams (6.61); brutta prestazione in questa gara dell'ex campione mondiale dei 100 Kim Collins (5.o in 6.70) che purtroppo fa il paio con quella sui 200m (ultimo in 21.99 nella gara vinta dallo svedese Wissman in 21.05).

Bella gara anche nel salto in alto uomini dove si è imposto con 2.31 l'americano Andra Manson, già campione mondiale junior nel 2002 con analoga misura, talento tanto grande quanto incostante (solo 4.o con 2.21 due giorni prima a Goteborg). Ha preceduto il britannico Oni (2.29) ed il tedesco Spank, ventenne rivelazione di Pechino 2008, qui un po' deludente (2.27 dopo il 2.30 della scorsa settimana).
Per finire buone prestazioni per Shamar Sands di Bahamas (7.59 nei 60H) e del tedesco Alexandr Straub (5.65 nell'asta dove fallisce il britannico Steve Lewis, già a 5.75 quest'anno e qui fermo a 5.35).
Per i risultati completi: www.uka.org.uk/results/20090131_glasgow/

fonte: iaaf.org
fonte foto: Simone Proietti – Atleticanet

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