I RITIRI POST-OLIMPICI: ILYA MARKOV

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Oggi parliamo di un atleta appartenente alla scuola russa della marcia, una delle più forti al mondo. Ilya Markov, nato a Asbet (Sverdlovsk) il 19.06.1972 si mise in luce fin dalle categorie giovanili. Le sue prime affermazioni le coglie da junior gareggiando ancora con la maglia dell'Unione Sovietica pochissimo tempo prima della sua dissoluzione. Ai campionati mondiali juniores di Plovdiv1990 si impone nei 10km. con il tempo di 39:55″52; ricordiamo che in quell'occasione colse il bronzo l'ecuadoregno Jefferson Perez, anche lui da poco ritiratosi. L'anno seguente si impone agli europei di categoria vincendo a Thessaloniki 1991 in 41:11″22.
Nella categoria assoluta inizia ad emergere,dopo alcune stagioni di “apprendistato” nelle quali accumulerà preziosa esperienza. Del resto chi lo aveva visto da giovane non poteva dimenticarlo per la sua classe purissima e la correttezza del gesto tecnico.

Inizia la sua scalata agli Europei di Helsinki 1994 giungendo 18°nella 20km., distanza nella quale coglierà i migliori risultati della sua carriera. Nel 1995 ai Mondiali di Goteborg 1995 sfiora il podio piazzandosi al quarto posto nella gara sorprendentemente vinta dal nostro Michele Didoni. Alla sua prima esperienza olimpica (Atlanta 1996) coglie un risultato di prestigio conquistando l'argento in 1h20:16 proprio alle spalle di Perez, olimpionico in 1h20:07. L'anno seguente incappa nella squalifica ai Mondiali di Atene 1997, quando era in testa con almeno 40 secondi di vantaggio sugli avversari più vicini. Conclude,comunque bene la stagione imponendosi alle Universiadi, che in quell'anno si disputarono a Catania.

Il biennio seguente è per Markov trionfale. Conquista il titolo di Campione d'Europa a Budapest 1998, marciando in 1h21:10 battendo il lettone Fadejevs (1h21:25) e il temibile spagnolo Fernandez (1h21:39), mentre ai Mondiali di Siviglia1999 agguanta il titolo iridato in 1h23:34 dominando letteralmente la concorrenza. Al termine della gara il vantaggio sul secondo arrivato, proprio Perez, sarà di 45 secondi, uno dei più vistosi nella storia delle grandi competizioni; per trovare simili distacchi bisogna tornare agli anni settanta. Diventa così il primo campione del mondo della 20km. appartenente all'ex-Urss.

Ai Giochi Olimpici di Sydney2000 è uno degli atleti più attesi,ma quel giorno qualcosa non va per il verso giusto e Markov non va oltre il 15° posto. Il giorno del riscatto arriva ai Mondiali di Edmonton 2001: quel giorno è trionfale per la scuola russa che mette a segno la tripletta (1°Rasskazov/1h20:31 – 2°Markov/1h20:33 – 3°Burayev/1h20:36). Si tratta dell'ultima presenza sul podio per Markov che dal quel momento, anche per l'insorgere di qualche inevitabile infortunio, inizia un lento, dignitoso declino. Lo ritroviamo ottavo ai Mondiali di Parigi 2003 con il tempo di 1h20″14. Ormai nella 20km.si marcia velocissimi:a Parigi trionfa Perez in 1h17:21. Nel 2005 ad Adler marcia in 1h18:17 che segnerà anche il “personal best”della sua carriera.

Dopo essere giunto nono ai Mondiali di Osaka 2007, l'anno scorso ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 il congedo dal proscenio mondiale con la diciassettesima piazza, marciando in 1h22:02. Fra gli altri suoi risultati ricordiamo il bronzo colto nella Coppa del Mondo di marcia a Podebrady (Cze) nel 1997 e la vittoria in Coppa Europa a Miskolc (Hun) nel 2005. Il ranking mondiale della rivista “Track & Field News”lo ha eletto miglior marciatore (20km.) nel 1998 e nel 1999, piazzandolo nella top-ten nel 1995, 1996, 1997, 2001 e 2003.

fonte: Rivista Atletica Leggera
fonte foto: www.walk-leamington2007.org

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