NEWS DAI MEETING DEL VENERDÌ

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Tre meeting di buon livello internazionale hanno tenuto banco nella serata di venerdì 13 febbraio 2009.

Iniziamo una breve rassegna dei principali risultati da DUSSELDORF (risultati completi qui www.duesseldorf-tourismus.de/psd/re2840040.html) dove il nostro Claudio Licciardello continua nei 400m la sua positiva marcia di avvicinamento agli Euroindoor di Torino, giungendo secondo alle spalle dell'irlandese David Gillick (46.18 WL) tempo di 46.57 (e quindi migliorando di 0.02 il tempo ottenuto domenica scorsa a Stoccarda). Ricordiamo che Gillick, classe 1983, ha vinto le ultime 2 edizioni dei Campionati Europei indoor, l'ultima a Birmingham col tempo di 45.52 (23.o nelle graduatorie mondiali all time). Altra m.p.m. nei 60m femminili grazie alla veterana (38 anni) Chandra Sturrup di Bahamas vincitrice in 7.17, tempo che eguaglia quello ottenuto dalla giovane americana Murielle Ahoure (curiosità: migliorato il primato dell'Università di Miami detenuto da una certa Lauryn Williams…). Un terzo WL è stato ottenuto da James Kwualia, kenyano che gareggia per il Qatar, in 13:25.69 ma è durato poco, come vedremo in seguito. Interessanti le gare sugli ostacoli; in capo maschile si confermano due emergenti: Shamar Sands di Bahamas (7.50) precede l'olandese di colore Gregory Sedoc (7.54 ma 7.52RN= in batteria). Tra le donne doppio pasticcio per la favorita Lolo Jones: in batteria tocca il primo ostacolo ma rimedia con un recupero che le consente di agguantare il 4.o posto e la finale, dove tocca ancura la prima barriera e si stende dopo la seconda… Pechino 2008 non si dimentica facilmente! Negli 800m conferma dell'emergente sudanese Ismail (1:46.76) davanti a un Borzakovskiy un po' spento (solo 3.o in 1:47.29. Nella serie B non brilla l'azzurro Bobbato (3.o in 1:50.09). Buone cose giungono anche dal triplo (Gregorio e Karailiev 17.04 – Savigne 14.62). Infine il salto con l'asta conferma la supremezia tedesca, almeno in termini quantitativi (10 atleti oltre i 5.70 nel 2008!); qui si impone l'emergente Tobias Scherbath a 5.70.

Grande gara di triplo a PARIS BERCY (risultati bases.athle.com/asp.net/liste.aspx?frmbase=resultats&frmmode=1&frmespace=0&frmcompetition=036129) dove il campione mondiale junior Teddy Tamgho si impone alla grandissima con la misura di 17.58 al primo tentativo (record di Francia stabilito da Pierre Camara vincendo i Mondiali del 1993 mancato di un solo cm!). Ben più dietro nomi eccellenti della specialità: il cubano Giralt secondo con 17..11 e Leevan Sands di Bahamas solo 5.o con 16.54. Ottima conferma del nostro Simone Collio che corre due volte i 60m in 6.62, terzo in finale alle spalle dei brasiliani Moreira (6.52) e De Lima (6.61). In gara anche un altro italiano sui 300m, Alessandro Cavallaro, 2.o nella serie B col tempo di 33.82. Nell'asta terzo successo consecutivo in 15 giorni per l'australiano Steve Hooker capace ancora una volta di superare i 6 metri (alla 3.a prova) per poi ritentare l'assalto al mondiale di Bubka. Tre tentativi non particolarmente vicini al successo, ma vuoi vedere che prova e riprova (magari a casa dello Zar la prossima settimana?)… Bene sui 60H un ritrovato Doucouré (7.53) e la canadese Lopes (7.90). In questa gara, buona prova di Micol Cattaneo, 5.a in 8.09. Nel mezzofondo si impongono con buoni risultati Mansoor Ali (3:38.06 nei 1500) e Paul Koech (7:38.28 nei 3000).

Anche a FAYTETTEVILLE (USA) non sono mancati i grandi risultati (www.flashresults.com/2009_Meets/indoor/TysonInvite/FridayInvite.htm). Nei 5000m il giovane americano Galen Rupp, che gareggia per l'Università dell'Oregon come il mitico Steve Prefontaine, cede solo allo sprint la vittoria all'etiope Daba (13:17.89 WL) ma stabilisce con un grande 13:18.12 il primato americano e universitario; buon terzo in 13:19.79 il kenyano Chelanga, studente alla Liberty Un. Altra gara di contenuto tecnico il lancio del peso dove Reese Hoffa (21.06) e Adam Nelson (21.01) riprendono confidenza con misure importanti. Sui 400m rientro agonistico per Xavier Carter, dopo la delusione dei Trials 2008 e successivo intervento alla caviglia per rimuovere frammenti ossei. Annunciato dimagrito e in buona forma, X-Man delude le attese pur vincendo in 46.98, tempo assai modesto su una pista fra le più veloci al mando. Molto meglio fa, nella sezione universitaria, il ventenne Torrin Lawrence di Georgia Un. che eguaglia con 46.18 la m.p.m. A proposito di giovani, lo junior Christian Taylor, al primo anno a Florida Un., vince il lungo con un promettente 8.02; qui delude un po' Ngoni Makusha, finalista a Pechino 08, qui fermo a 7,79.

fonte: iaaf.org
fonte foto: Simone Proietti – Atleticanet

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