AZZURRI ANCHE A VALENCIA E KARLSRUHE CON CUSMA E VELOCISTI AL TOP

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VALENCIA – 14/2/2009
Si è disputata al Palau Velodrom Lluis Puig di Valencia, impianto che lo scorso anno ospitò i Mondiali in sala, il più importante meeting indoor del calendario spagnolo.

Il risultato più entusiasmante e sorprendente per il pubblico di casa è venuto dai 1500m femminili, dove Nuria Fernandez ha stabilito la miglior prestazione mondiale con un grande tempo (4:01.77) che la inserisce al decimo posto nella graduatoria all time. L'atleta spagnola aveva nel mirino il record nazionale di 4:07.69 detenuto dal 2002 da Marta Dominguez, ma è andata ben oltre le aspettative demolendo anche il proprio PB assoluto, un 4:03.37 stabilito a Rieti nel 2006. Seguendo da vicino e con grande determinazione la lepre (2:12.89 agli 800), costruiva la sua grande performance nei successivi 400m (percorsi in 62.5!) e concludeva alla grande distanziando nettamente le più immediate inseguitrici (Natalia Rodriguez seconda in 4:08.24 nuovo PB). Avendo programmato i 3000 per gli Europei di Torino, questo grande risultato pone ora l'imbarazzo della scelta.

L'altro world limit arriva dai 3000m uomini, dove il piccolo etiope Cherkos (7:34.05 il suo tempo) non fa rimpiangere i più quotati connazionali Kenenisa e Tariku Bekele, regolando allo sprint i quotati kenyani Choge (7:34.47) e Shadrak Korir (7:35.98). Ricordiamo che Cherkos, bronzo ai mondiali indoor sulla distanza e campione mondiale junior dei 5000, era giunto secondo domenica scorsa a Stoccarda alle spalle di Bernard Lagat. Alle spalle degli africani si piazzano gli spagnoli Sergio Sanchez (PB 7:43.41 secondo tempo continentale dell'anno dopo Mo Farah) e Jesus Espana (7:47.46).
Rivincita kenyana nei 1500m maschili, dominati dal capofila stagionale Haron Keitany in 3:35.17 davanti all'etiope Mekonnen Gebremedhin, che arriva comunque al PB in 3:35.71. Anche in questa gara brillano i mezzofondisti spagnoli, ben 4 sotto i 3:38.50! Diego Ruiz, terzo in 3:36.42, Alvaro Fernandez (3:37.47) e Alvaro Rodriguez (3:38.10) relegano in 6.a posizione il più quotato Arturo Casado (3:38.43): si annunciano scintille ai prossimi campionati nazionali (Siviglia 21/22 febbraio) per conquistare un posto utile alla partecipazione agli Euroindoor.

Nel salto in alto maschile, lo statunitense Jesse Williams, contitolare della m.p.m. a 2.36, si impone con 2.30, precedendo nettamente il cubano Perez (2.23). Poca gloria per pattuglia azzura, qui condotta da Filippo Campioli, terzo con 2.23 a precedere i due Ciotti e Alessandro Talotti, tutti fermi a 2.20.

Risultati completi qui www.rfea.es/competi/valenciameetingpc/resultados2009/ATS158A_ATXXXXXXXXXXXXESP_date=2009-02-14.htm

KARLSRUHE – 15/2/2009
E' Grand'Italia nel meeting IAAF disputatosi nella Europahalle di Karlsruhe. Elisa Cusma, reduce da un periodo di preparazione in Sudafrica, vince alla grande gli 800m col nuovo primato italiano di 1:59.25 (m.p.m. del 2009). Il passaggio a metà gara avviene in 58.5 al seguito della lepre Anna Mishchenko, poi l'azzurra tallona la quotata ucraina Tatyana Petlyuk fino al penultimo rettilineo quando lancia l'attacco vincente: la sua azione impressiona, per gli Euroindoor si può sognare. Da segnalare nella serie B il buon terzo posto di Daniela Reina in 2:04.00.

Dominio azzurro anche nella velocità maschile. Roberto Donati vince la prima batteria col personale (6.63) lasciandosi alle spalle nomi importanti come l'americano Mark Jelks ed il francese Ronald Pognon. Lo imita nella 2.a batteria Fabio Cerutti col tempo di 6.60 precedendo tra gli altri Emanuele Di Gregorio (4.o in 6.62 altro PB). In finale Cerutti e Di Gregorio fanno ancora meglio (6.58 e 6.60) precedendo tutti gli avversari! Donati giunge ottavo in 6.67.

La gara tecnicamente di maggior pregio è stata quella vinta da Ariane Friedrich su Blanka Vlasic sulla pedana del salto in alto, un duello che potrebbe caratterizzare la specialità nel prossimo futuro. La tedesca gioca la carta del rischio (come direbbe il grande Paolo Rosi) per mettere pressione alla favorita croata, e così, dopo l'esordio a 1.90, si ripresenta in gara a 2 metri, quando Blanka ha già un errore a 1.97. Entrambe passano la misura al secondo tentativo, ma a 2.03 la Friedrich mette a segno il colpo vincente valicando la misura alla prima prova. La Vlasic sbaglia ancora e passa ai successivi 2.05. Qui le due danno spettacolo, superando l'asticella alla prima, e la gara di fatto finisce perché 2.07 si rivelerà muro invalicabile. Da notare la presenza in tribuna di Heike Henkel che proprio su questa pedana stabilì con 2.07 il record del mondo nel 1992.

Altra miglior prestazione mondiale dell'anno viene stabilita dalla statunitense Lolo Jones che vince i 60H in 7.82. Messe da parte le incertezze tecniche palesate al meeting di Dusseldorf due giorni orsono, l'americana domina la gara dall'inizio alla fine, staccando nettamente la canadese Priscilla Lopes-Schliep, seconda in 7.96.
Nel mezzofondo brilla il campione europeo Mehdi Baala, dominatore dei 1500m in 3:34.71 m.p. europea dell'anno e nuovo record di Francia, prestazione che fa seguito alla grande gara sul miglio di martedì scorso a Lievin, quando era stato battuto solo da un certo Bernard Lagat. Gara ben lanciata dalle lepri (56.25 – 1:56.01 – 2:52.13) e ottimamente conclusa dal transalpino con un ultimo 400 percorso in 56.5. Assente l'atteso etiope Mekonnen, il kenyano Gathimba (PB 3:38.39) vince la volata per il secondo posto. Un po' deludente, e deluso lui stesso, crediamo, il nostro Christian Obrist, 7.o in 3:44.62.

A Karlsruhe c'è comunque del buon mezzofondo anche in chiave azzurra: Lukas Riffeser è 4.o negli 800m con un buon 1:47.99, gara che ha riproposto i primi due di Pechino (Bungei su Ismail); nei 3000m Yuri Floriani centra il PB in 7:55.79 giungendo 5.o nella gara vinta dal kenyano Edwin Kipkorir.

Si mette in luce nel salto triplo l'altro azzurro Fabrizio Donato piazzatosi 4.o con la buona misura di 16.92. Vince il brasiliano Gregorio con 17.11 davanti ai cubani Girat (17.07) e Copello (17.03).
Nelle altre gare da segnalare il successo dell'americano Dexter Faulk nei 60H con un buon 7.50 a precedere Shamar Sands (7.52) che paga forse un po' di stanchezza per le molte gare affrontate negli ultimi giorni. Vittoria nell'asta del tedesco Straub (5.76 PB).

Qui i risultati completi del meeting www.bw-bank-meeting.de/ergebnisse09.php?result=

fonte: iaaf.org

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