A STOCCOLMA GRADE DEFAR

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Eccellente prova di Meseret Defar nei 5000m ieri alla Globe Arena di Stoccolma in occasione del Ge Galan meeting. Il suo 14:24.37 è il nuovo primato del mondo sulla distanza al coperto.
I primi tre chilometri sono stati condotti dalle lepri Judith Varga, Zakia Mrisho e Meskerem Assefa ad un'andatura attorno ai 2:54 al chilometro, quindi la Defar ha iniziato a staccare le compagne di corsa, fino a concludere con un ultimo chilometro a 2:46.6, ulteriore prova della sua grande capacità tattica.

Conferma invece le previsioni della vigilia l'australiano Steve Hooker che nel salto con l'asta aggancia all'ultimo tentativo la vittoria raggiungendo quota 5,86m. In una gara che ha visto subito eliminato la medaglia d'argento olimpica Yevgeniy Lukyanenko, il secondo posto è stato conquistato dal russo Pavel Gerasimov, mentre il terzo dal saltatore di casa Alhaji Jeng, entrambi con con la misura di 5.81m.

Bella vittoria in casa azzurri per la nostra Elisa Cusma Piccione che negli 800mt si impone con grande fermezza con il tempo di 2:00.63. Dopo aver seguito nel primo giro la britannica Marylin Okoro la Cusma ha proseguito sullo stesso ritmo, mentre la Okoro si è dovuta arrendere e concludere con un tuttavia buon 2:01.81.

Gare tattiche negli 800mt e nei 1000mt maschili, in cui le lepri adette a tenere il ritmo altissimo si sono viste praticamente lasciate sole ed ignorate dagli atleti di punta e quindi hanno subito tolto il disturbo.
Nei 1000mt il sudafricano Abubaker Kaki ha lanciato lo sprint a più di un giro dal termine sul francese Mehdi Baala, che però non è riscito a superarlo nemmeno sul traguardo, quando soli 24 centesimi l'hanno tenuto dietro a Kaki, che è andato a vincere in 2.17,56.
Stessa storia negli 800mt, in cui il russo Yuriy Borzakovskiy ha approfittato dell'andatura modesta dei primi giri per sfoggiare tutte le sue eccellenti capacità nell'allungo finale, concludendo infatti l'ultimo giro nello straordinario tempo di 24.7, per un 1.48,13 complessivo che da bene l'idea del tipo di gara corsa.

Con tutt'altra mentalità è sceso in pista, invece, nei 3000mt il keniano Paul Kipsiele Koech, che, dopo essersi fatto portare fino a metà gara dalle lepri Daniel Norberg e James Kosgei in 3:48, ha incrementato ancora l'andatura fino ad arrivare completamente solo al traguardo in 7.32,80, che lo porta al primo posto nella classifica stagionale e al settimo in quella all-time. Ben 8 secondi dietro finisce il francese Bouabdallah Tahri, separato da un altro distacco abissale dal terzo James Kwalia, del Qatar.

Impressionante prova anche nel salto in lungo femminile, in cui la russa Olga Kucherenko trova al primo tentativo il salto a 6.84 che la porta al primo posto stagionale, restando poi con gli altri tentativi sempre sopra ai 6.70.
La gara maschile, invece, dopo essere rimasta assopita per gran parte del tempo, si scatena nel finale, per arrivare all'ultimo tentativo in cui il cubano Ibrahim Camejo arriva a 8.05, nuovo record personale, e sorpassa così lo svedese Michel Torneus che era al primo posto con 7.87.

fonte: IAAF

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