ASSOLUTI INDOOR, DONATO E CERUTTI DA RECORD

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Due record italiani nella seconda giornata degli Assoluti indoor di Torino: così l’atletica azzurra ha dimostrato il suo buon momento, quando ormai manca soltanto una decina di giorni al grande evento degli Europei casalinghi.
Fabrizio Donato è arrivato fino a 17.42 nel triplo e dietro di lui si è migliorato notevolmente anche il ventenne Daniele Greco con 16.83, primato italiano under 23. Scintille nella velocità: in semifinale Fabio Cerutti eguaglia il record di 6.55 per poi essere squalificato per falsa partenza nella finale vinta da Simone Collio. Bel rientro di Magdelin Martinez che salta 14.28 nel triplo femminile.

La prestazione migliore del pomeriggio è venuta proprio da Fabrizio Donato. Sembrava che non dovesse neppure affrontare la stagione indoor a causa di un’ernia inguinale, invece ha deciso di stringere i denti. E’ stato ripagato: dopo il confortante esordio di domenica scorsa a Karlsruhe (16.92), oggi è rimbalzato a 17.25 nel quinto tentativo, preludio al record che migliora il 17.33 di tre anni fa. “Che emozione per il mio terzo primato! Anche il secondo salto era molto lungo, ma nullo per un pelo e alla fine mi sono adattato nel migliore dei modi a questa pedana rialzata. Ho scelto di non sottopormi all’intervento chirurgico e svolgo esercizi particolari per tenere il malanno sotto controllo, devo molto al mio tecnico Roberto Pericoli che si è dedicato solo a me”. Adesso è secondo al mondo nelle liste stagionali, dietro al francese Tamgho, iridato juniores.
Superlativo Daniele Greco: anche lui trova la grande misura all'ultimo salto, 16.83 che straccia il suo recente primato (16.56 un mese fa ad Ancona) e lo proietta verso gli Euroindoor. "Sarà un'esperienza importante, in questo stupendo impianto dove oggi mi sono davvero galvanizzato". Pugliese di Galatone, si allena a Taviano ed è cresciuto sotto la guida di Raimondo Orsini. "Proviene dagli ostacoli, quindi si è messo a studiare il triplo e anche lui impara giorno per giorno, proprio come me. I frutti si vedono, tant'è che del nostro gruppo fa parte Leonardo Bruno, campione italiano tra gli allievi".
Non è sceso in pedana Fabrizio Schembri, che a fine gennaio aveva saltato 17.12 e pochi giorni fa si è stirato il bicipite femorale.

Nei 60 metri, Fabio Cerutti ha dominato la sua semifinale, eguagliando il primato italiano di 6.55, che adesso quindi detiene in coabitazione con Pierfrancesco Pavoni (Atene, 7 marzo 1990) e Simone Collio (Valencia, 9 febbraio 2008). Dopo una batteria passeggiata in 6.80 e una falsa partenza in semifinale, il finanziere riesce lo stesso a sfoderare un buon avvio (0.137 il tempo di reazione) e un lanciato irresistibile. "Ho voluto correrla fino in fondo, così in finale penserò soprattutto a vincere il titolo. La preparazione è totalmente finalizzata agli Euroindoor, sono in crescendo di condizione", ha detto subito dopo. Nella prima semifinale, anche Simone Collio si era comportato molto bene, realizzando 6.63.
Colpo di scena in finale: dopo una prima uscita dai blocchi non considerata falsa, c’è stato l’avvio anticipato di Simone Collio e il successivo azzardo di Cerutti, che veniva squalificato. Il quarto start era quello buono, con Collio a prevalere (6.63) per un centesimo su Emanuele Di Gregorio. “Peccato, mancava il più forte e avrebbe vinto lui”, ha ammesso Simone.Non ho corso bene, c'era troppa tensione. Mi dispiace e spero che gli serva come esperienza perché agli Europei può andare ancora più forte rispetto a oggi”. Cerutti è onesto: "Ho sbagliato io, però non ho capito perché la prima falsa di Collio non sia stata sanzionata" e in effetti anche in tribuna ci si è posti la stessa domanda. Fabio è comunque in condizioni formidabili, c'è solo da augurarsi che questo incidente di percorso non gli faccia perdere sicurezza. Non è ancora convinto di essere selezionato per gli Europei, perché gli Assoluti valevano come prova di selezione (tant'è che Roberto Donati era ebbro di gioia per il suo terzo posto), ma sarebbe autolesionistico lasciarlo a casa.

Dopo una stagione tribolata, Magdelin Martinez sembra aver ritrovato la serenità e il giusto registro tecnico: il suo 14.28 nel triplo (settima misura al mondo quest'anno) fa ben sperare per un Europeo dal pronostico aperto. "La pedana mi piace e la condizione c'è, posso tornare ai vertici. Da quest'inverno non mi alleno più a Formia, bensì di nuovo a Brescia con Erminio Rozzini".
Lukas Rifesser ha battuto Maurizio Bobbato in una gara tattica sugli 800. "Non ho faticato, mi sento proprio bene", sorride l'altoatesino. "Quest'inverno mi sono allenato anche sotto la neve e con quindici gradi sotto zero, indossando abbigliamento da sci di fondo…"  Successo per l'Esercito anche nei 3000: Daniele Meucci ha bruciato al fotofinish Yuri Floriani, rimontandolo nel finale. Il sempreverde Paolo Dal Soglio si aggiudica il peso, mentre il titolo nell'alto va a Nicola Ciotti con 2.27, in una gara che ha visto la controversa esclusione di Bettinelli e Campioli per mancata conferma dell'iscrizione. I due sono poi scesi in pedana fuori classifica, realizzando entrambi il minimo per gli Euroindoor. Il pass per la rassegna continentale è stato ottenuto anche da Anita Pistone nei 60 (al centesimo, 7.33) e da Elena Romagnolo e Silvia Weissteiner sui 3000, all'arrivo nell'ordine.
Elisa Cusma si concede un tranquillo bis sugli 800 e anche Anna Giordano Bruno non ha avuto problemi nell'asta (4.20).
Gli Assoluti indoor hanno così lanciato nel migliore dei modi i prossimi Europei (6-8 marzo), in un Oval Lingotto che ha visto gare appassionanti e, soprattutto domenica, una tribuna assai affollata.

Tutti i risultati

Nella foto: Fabrizio Donato davanti al tabellone del suo record italiano

 

 Al seguente link potrete vedere il video della finale dei 60 metri uomini:

http://www.youtube.com/watch?v=Jv1JeNMHixA

 Al seguente link potrete vedere il video della finale dei 60 metri donne:

http://www.youtube.com/watch?v=mZ4CC5Vl3G0

fonte: Redazione
fonte foto: Giancarlo Colombo per Omega/Fidal

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