TRE MIGLIORI PRESTAZIONI MONDIALI STAGIONALI INCANTANO BIRMINGHAM

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Miglior prestazioni mondiali del 2009 nei 400m uomini,nei 60m piani donne e nei 60m ostacoli sempre donne (prestazione eguagliata), sono queste le prestazioni di maggior rilievo nel corso del Aviva Grand Prix svoltosi nell’arena indoor di Birmingham. Tuttavia la folla di casa presente ha particolarmente apprezzato le prestazioni dei tre brittannici.

Tyler Christopher,il Campione Mondiale Indoor sui 400m piani, avrebbe dovuto battersi per la vittoria direttamente contro lo Svedese Johan Wissman, il secondo classificato, dietro il Canadese, appunto a Valencia , lo scorso inverno, ma tra i due non c’e stata vera battaglia. Al suono della campana dopo i primi 200m, era infatti il Britanico Richard Buck a presenatrsi al comando davanti a Chistopher e allo Svedese! Tuttavia con l’esperienza di Cristopher era difficile aspettarsi sorprese in programma, il Campione del mondo piazzava perfettamente il suo attacco decisivo nell’ultima curva, superando il Britannico a 10 metri dal traguardo. Eccellente il riscontro cronometrico di Christopher 46.08 e’ il piu’ veloce quest’inverno sui 400m, con l’audace Buck che centrava il suo personale con 46.22 e Wissman, mai veramente in contesto per la vittoria, terzo, ma con un buon 46.39. Al quarto posto Xavier Carter che era pero’ solo a suo secondo meeting dopo aver subito un unfortunio..un discreto 47.02 per lui.

Sui 60m ostacoli, vittoria e primato mondiale indoor stagionale eguagliato con 7.82 sec per Lolo Jones (che aveva lei stessa fatto lo scorso fine settimana a Kalrushe). La Jones, campionessa mondiale al coperto fu’ sfortunatissima la scorsa estate, quando nella finale olimpica di Pechino sui 100 ostacoli colpi’uno degli ostacoli in una gara che sembrava stesse dominando. Oggi invece a Birmingham ha dominato dall’inzio alla fine, distruggendo il campo e mostrando di avere un classe supriore alle avversarie. Nella stessa gara, seconda , con il tempo di 8.00 secondi netti la Cubana Anay Tejeda, bronzo agli scorsi mondiali indoor. “Ci sono ancora una o due cose da sistemare”, ha detto la Jones. “Cio e’ una cosa positiva”, aggiunge la statunitense, “perche’ significa che posso ancora migliorare”. La Jones che si era pure qualificata per la finale dei 60m piani ha deciso poi di non prendere parte alla finale, decisione che sembra poi giustificata dato che la sua compatriota, Carmelita Jeter, con solo 3 ore di sonno ha fermato il cronometro su 7.11 sec. Che gli vale il primato personale e miglior prestazione mondiale del 2009 al coperto ! Jeter, 29 anni, fu’ medaglia di bronzo sui 100m ai mondiali del 2007 e precedentemente il suo personale sui 60m era di 7.17 ottenuto sempre in qull’anno.Oggi non e’ mai stata pressata per la vittoria, seconda a distanza Tahesia Harrigan con 7.18, terza la veterana Chandra Sturrup con 7.20 e solo quarta con il “modesto” 7.23 l’attuale campionessa del mondo al coperto Angela Williams.

 Isimbayeva stanca.
Sembrava certo che la stella della manifestazione dovesse essere la Russa Yelena Isimbayeva, prolifica di record nel salto con l’asta, che si presentrava in Inghilterra avendo suprato i 5 metri lo scorso fine settimana a Donetsk. L’atleta mondiale dell’anno ha vinto facilmente con un buon 4.82m, al secondo tentativo, ma non brillato particolarmente (per i suoi standard !), seconda la Brasiliana Fabiana Murer con 4.60. La Isimbayeva ha poi fallito i 3 tentativi per un nuovo record del mondo. La campionessa mondiale ed olimpica ha palesemente sbagliato il primo tentativo, colpendo chiaramente l’asticella, mentre negli altri due tentativi e’ apparso che non abbia veramente attaccato in altezza , scivolando giu’ dall’asta come “un vigile del fuoco in stato di emergenza”, senza impegnarsi troppo. “
E’ da stamane che non mi sentivo fresca era ancora stanca dai salti a Donetsk” ha confermato la Isimbayeva. Terza la Britannica Kate Dennison con 4.46 m. Con tanto di record nazionale.

Farah sicuro di se
Un record nazionale e’ arrivato a Birmingham grazie ad un grande Mo Farah nei 3000 mertri, dove il Britannico di origini Somale ha abbassato di ben 6 secondi il record che gia’ gli apparteneva con 7:40.99 stabilito il 31 Gennaio 2009. E’ stato impressionante il modo con cui Farah,25 anni, ha distrutto gli avverarsi, distaccandosi prepotentemente da Shedrack Koirr, bronzo nei 1500m ai mondiali del 2007; il keniota aveva corso in 7:35.98 (primato personale), ma Farah ha letteralmente vaporizzato ogni speranza di vittoria del suo piu’ pericoloso avversario. Farah e’ passato ai primi 1500m con un parziale di 3:45.5 per poi correre la seconda parte in 3:49.0 e concludere in 7:34.47 (record del Regno Unito), mentre Korir, ampiamente battuto, ha concluso con un pur eccellente 7:38.61

Tipico finale per la Ohurougu
Ancora una volta e’ stata un atleta di casa ad accendere gli entusiasmi nello stadio, Christine Ohuruogo, la campionessa mondiale ed olimpica dei 400 metri, questa volta pero’ nei 200 metri, agguantava la vittoria con un allungo finale e chiudendo con un discreto 23.42 appena dietro di l’altra britannica Donna Fraser con 23.47. La Ohurougo ha anche corso le batterie dei 60m piani finendo in 7.54

Williamson vince i 60m con primato personale
Un’altra prestazione degna di nota e’ quella di Simeon Williamson che ha vinto una gara molto combattuta con l’ottimo 6.53 sec., altra nota positiva per gli atleti di casa. L’ex campione europeo sui 100 metri nella categoria U23 ha fatto quanto bastava per imporsi su Daniel Bailey (6.54 e record di Antigua) e sullo statunitense Ivory Williams (6.56) in un finale serrato che vedeva un altro Americano, Mark Jelks, anche lui chiudere con 6.56 (primato personale).

Secondo miglior tempo al mondo per Jamal e Okoro
E’ stata una corsa solitaria quella della campionessa mondiale sui 1500m all’aperto ed atleta del Bahrain Maryam Yusuf Jamal, gara di apertura della pista ovale questo pomeriggio. Jamal la quale vinse l’argento ai mondiali di Valencia lo scorso anno ha chiuso con un importante 4:02.74 che la pone al secondo posto delle liste mondiali indoor stagionali. “C
on un po’ di aiuto sono sicura di scendere sotto i 4 minuti” ha dichiarato la Jamal. “Ho corso forte dall’inizio e h mantenuto il passo costante, il che e’ positivo. E’ dura a questo punto della stagione gareggiare su questa distanza senza altre atlete affianco”. L’ altra seconda miglior prestazione dell’anno e’ venuta negli 800m dove le Britanniche hanno occupato le prime tre posizioni finali ottendo primati personali e prestazioni al di sotto dei 2 minuti. La prima, Marylyn Okoro (1:59.27)e la seconda Jenny Meadows (1:59.52). Solo l’Italiana Elisa Cusma Piccione (1:59.25) ha fatto meglio quest’anno nelle gare indoor. Terza, l’altra altleta Britannica Vicky Griffiths (2:02.30) che batte sul filo di lana l’olandese Yvonne Hark.

Choge batte Lagat
Ad un certo punto la folla di casa e’ andata temporaneamente in visibilio per una possibile vittoria nei 1500 metri quando l’atleta Inglese Neil Speaight stava spalla a spalla con Augustine Choge, campione del Commonwealth nei 5000 metri e che fino a quel punto aveva condotto la gara. Tuttavia Choge risuciva a distaccarlo e vincere in 3:38.69. Lagat il campione del mondo dei 1500 e 5000 m superava il Britannico nella curva finale e chiudeva secondo in 3.38.69, Rui Silva, medaglia d’oro negli indoor del 2001 finiva terzo (3:38.99)anch’egli passando il Britannico nel rettilineo finale. Speaight finiva quindi quarto con un buon 3:39.17.

Settimo miglior tempo di sempre per Cheruiyot
Per la Keniota Vivian Cheruiyot quella sui 3000 metri e’ stata una corsa in solitaria e la sua sola seconda competizione indoor, risultato nuovo record del Kenia e settima miglior prestazione mondiale di sempre con un tempo di 8:30.53. , la quale aveva fatto il suo precedente personale la settimana scorsa a Valencia (8:42.13). Seconda ben distaccata, con il tempo (e primato personale) di 8:44.81 la Portoghese Jessica Augusto con il suo primato personale di 8.44.81, terza la Tanzanese Zakia Mrisho con 8:51.96. La vincitrice ha anche fatto riscontrare la miglior prestazione mai corsa nel Regno Unito (4:15.5 e 4:16.1 i suoi parziali).

Buona rivincita per Bungei
Dopo la prestazione opaca di Stoccolma, buona vittoria oggi per il campione olimpico Wilfred Bungei, il quale prende il comando della gara al suono della campana e domina il giro finale nonostante la forte opposizione del Keniota Richard Kiplagat negli ultimi 100 metri di gara. Bungei vince in 1:47.15, kiplagat finisce secondo in 1:47.21 e l’atleta dell’Uganda, Chepkirwok,(talentuoso e in continuo miglioramento) chiude al terzo posto in 1:47.47.

Manson vince su uno sbiadito Ukhov
Ivan Ukhov sta vivendo una stagione di gran forma nel salto in alto e dopo essere terminato secondo nella prima gara della sua stagione e’ stato imbattibile (fino a oggi) in una serie continua di 6 competizioni con l’apice ottenuto la scorsa settimana quando si e’ laureato campione della Russia con 2.37 m. La serie vincente del ventiduenne si e’ arrestata oggi quando e’ finito secondo con un “relativamente basso” 2.27m, fallendo 3 tenativi a 2.31 con tutti salti piuttosto brutti. E’ stato invece lo Statunitense Andrea Manson ad aggiudicarsi la manifestazione superando appunto 2.31 al primo tentativo. In un pomeriggio dove le competizioni di salto e quelle sul rettilineo dei 60 metri si incrociavano dovremmo forse essere contenti di aver assistito a delle prestazioni del genere in quanto la concentrazione degli atleti era spesso compromessa.

Lo statunitense Dexter Faulk si e’ aggiudicato i 60m ostacoli in 7.54, egli e’stato in gran forma recentemente vincendo il meeting anche a Karlsrushe e Stoccolma e avendo nel prino corso in 7.50 (primato personale). Oggi il 24enne ha vinto contro una forte opposizione che includeva atleti con l’argento e il bronzo olimpico sul collo nei 110 ostacoli nei nomi di David Payne e David Oliver finiti rispettivamente secondo e quarto con 7.55 e 7.57, terzo l’altro americano Joel Brown con 7.56

Nell’evento speciale comprendente Salto in lungo, 60 ostacoli e 400 piani Natalia Dobrynska, la quale aveva patito i sintomi della febbre in settimana, ha chiuso solo al quinto posto (2689 punti) mentre la medaglia di bronzo mondiale indoor di Pentathlon, Anna Bogdanova si e’ aggiudicata l’evento con 2911 punti.

Il cubano David Giralt ha vinto il triplo ocn un buon secoondo salto di 17.13, l'unico, il vicecampione mondiale indoor ad andare oltre i 17 metri.

Qui i risultati in dettaglio: http://www.uka.org.uk/results/20090221_birmingham/

fonte: iaaf.org
fonte foto: Atleticanet – Simone Proietti

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