LA “NOSTRA” FIDAL

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Scusandomi per il disturbo, vi chiedo la cortesia di qualche minuto di attenzione. Chi vi scrive è Andrea Alterio, specialista dei 110 ostacoli in forza alle Fiamme Gialle ed alla Nazionale Italiana. Vorrei mettervi al corrente di una situazione che io trovo ingiusta e spiacevole.

La mia è l'azione di chi, raccolti una quarantina di nominativi di atleti di interesse nazionale compresi alcuni di coloro che prenderanno parte agli imminenti Campionati Europei Indoor di Torino, vuole evidenziare lo status di una federazione che non rispecchia gli animi degli addetti ai lavori, esibendo un grave malcontento ormai da troppo tempo diffuso.

Restando a disposizione per ogni eventuale chiarimento, vi ringrazio intanto per l’attenzione concessami.
 
 
 
Per tutte le volte in cui ho difeso le mie posizioni contro certi tipi di sistema, per tutte le volte in cui non ho voluto arrendermi all'evidenza di una carriera costellata di gravi e continui infortuni, per tutte le volte in cui ho corso con tutta, ma davvero tutta, la voglia, la forza, la convinzione, io sento il dovere di esprimere la mia assoluta opposizione alle decisioni prese dalla federazione, all'arbitrarietà dei loro criteri che creano ingiustizie oscurantiste. Ma ora mi è chiaro che anche nello sport ci sono gli sleali (perché questa è slealtà non politica). E gli sleali sono imbattibili.
 
In questo momento storico in cui conta solo l'egoistica ambizione, in cui conta solo il traguardo e non tutto il percorso che hai fatto, la mia mentalità è destinata alla delusione che sento adesso, che rischia di togliermi quella passione e quel piacere che sono le uniche motivazioni che a 35 anni mi stimolano a inseguire ancora i miei umani limiti.
 
Credo nella verità. Mi piacerebbe che le cose che mi girano intorno fossero limpide. I giochetti non mi sono mai piaciuti. Odio l'ipocrisia, odio le frasi dette nel solo tentativo di giustificare la propria mancanza di professionalità o peggio ancora. Odio chi rigira la frittata in modo ignobile e alla fine fa pure finta di nulla con un falso paternalismo.
 
Ciò premesso, ecco alcuni dati di una elementare matematica visto che, secondo il mio modesto parere, l'atletica è fatta di numeri per fortuna! E vorrei sperare che non si prendano riduttivamente in considerazione solo i numeri relativi agli anni di nascita degli atleti o no?!
 
1. dei 38 convocati (+1 aggiunto in extremis) sono l'unico capolista stagionale escluso (a 4 centesimi dal minimo previsto) e ribattermi che non si sono analizzate le graduatorie italiane e/o europee mi sembra un modo di affrontare le proprie responsabilità da miopi pressappochisti. De facto in Europa risulto ventunesimo mentre i convocati Gibilisco, Piantella, Meucci, Bobbato tra i maschi e Giovanetti, Salvagno tra le donne non si inseriscono nemmeno nei 30. I sopraccitati sono inoltre secondi o terzi nelle liste italiane. Per inciso non è mia intenzione fare un accusa ad personam, si tratta di atleti di indubbio valore e merito che non hanno alcuna colpa nelle discrasie dei criteri di convocazione ma i loro nomi mi sostengono a dimostrare che non ci volevano molto più di 10 minuti per affrontare questo studio statistico.
 
2. in questi 38 rientra il "giovane" Abate con cui mi sono scontrato due volte: in nazionale a Tampere e agli assoluti di Torino: 1:1 l'esito delle due competizioni; uno seasonal best migliore il mio, come migliore anche la media delle mie prime 5 prestazioni.. ergo, conti alla mano, il mio rendimento, nonostante la tanto menzionata età avanzata, risulta generalmente superiore al suo.. scegliere solo lui non è una immotivata discriminazione che sfocia in una scandalosa parzialità?!
 
3. hanno per certi versi paragonato la mia situazione a quella di Dal Soglio, ma nel getto del peso non è stato convocato il secondo a suo discapito, come invece è avvenuto negli ostacoli. Io avrei accettato un "no" a tutti e due ma è la palese e immotivata preferenza che mi ferisce. Reputo tutto ciò diseducativo al massimo in un ambiente in cui invece onestà e lealtà dovrebbero essere sempre imprescindibili. Quella è l'Atletica che io amo e che con me è stata una (se)vera maestra di vita e che non merita di perdere il mio entusiasmo di atleta e allenatore.
 
Io mi vergogno per loro. Per scelte fatte con questa mediocrità. Per la disinvolta ignoranza con cui rubano i sogni altrui. Io non avrò ottenuto nulla con questa, per me doverosa, invettiva ma loro hanno perso tante cose, in primis credibilità ed a soli 2 mesi di distanza dall'elezione.
 
Concludo facendo “in bocca al lupo” a tutti gli atleti che gareggeranno a Torino, perché la mia stima in loro non viene minimamente scalfita da questa vicenda, e ringraziando coloro che, in vari modi, mi hanno sostenuto con affetto in questi giorni.
Tutta la mia fraterna solidarietà a Roberto Donati, escluso per non aver applicato una regola creata pochi giorni prima, in modo leggero e superficiale visti i fatti, e poi cambiata ad hoc in modo poco serio e del tutto incoerente. Bisognerebbe evitare di fare le banderuole. Dire e fare tutto e poi il suo esatto contrario è a tratti persino patetico. Grazie a chi ha scritto la presente con me. Lei sa e questo basta.
 
Andrea Alterio
 
 
Per far capire a chi di dovere che queste riflessioni non sono state frutto di una isolata elucubrazione di un singolo, ma è stato il movimento unanime di più coscienze molti hanno voluto sottoscrivere la presente:
 
Alessandra Guerra
Jacopo Marin
Roberto Donati
Simone Collio
Massimiliano Donati
Giulio Ciotti
Nicola Ciotti
William Frullani
Vincenza Calì
Giorgio Frinolli
Mauro Rossi
Roberto Bonomi
Marta Tomassetti
Cristiano Andrei
Fiorenzo Moscatelli
Enrico Minetto
Marzia Caravelli
Elena Meuti
Luca Ceglie
Andrea Fogliato
Devis Favaro
Luca Passera
Enrico Pra Floriani
Marco Torrieri
Mario Bonello
Laura Massimi Bertuletti
Aldo Zanetti
Goran Nava
Nicola Tronca
Michele Buiatti
Mario Gasparetto
Valentina Boffelli
Paolo Casarsa
Alessio Scarbolo
Roberto Cassone
Andrea Cocchi
Giulio Trivani
Luca Vitagliano
Giuseppe Palmiotto
Giovanni Tomasicchio
Alessandro Rocco
Paolo Bertolissi
Ester Balassini
Alessandro Canale
Eddy Ottoz

 

fonte: Andrea Alterio

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