I CAMPIONATI INDOOR AL MASCHILE

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I 26° Campionati Italiani Indoor Master hanno goduto di un elevato profilo tecnico, com’è testimoniato non solo dai tanti nuovi primati registrati, ma ancor dippiu’ dai numerosi record della manifestazione segnati dai vincitori. Lo si percepibile scorrendo l’Albo d’Oro ora aggiornato con l’anno 2009. C’era da aspettarselo nella sede dei prossimi Campionati Europei Indoor. Questo non significa però che nel week-end appena trascorso ci sia stata un’adesione di massa. Anzi all’appello sono mancati vari master di vertice; qualcuno per problemi fisici, altri che perche’ preferisce riservarsi il viaggio ad Ancona solo per l’appuntamento degli Europei, considerato quello piu’ importante. S’e’ osservato qua e la’ alcune specialita’ e categorie in cui i partecipanti sono stati al di sotto delle attese. Ora leggiamo piu’ nel dettaglio le gare maschili.

LA VELOCITA’
Due sono stati su tutti i protagonisti nelle gare veloci: il neo MM45 Mario LONGO ed il neo MM60 Vincenzo FELICETTI. Del primo sapevano già dello straordinario stato di forma con il tempo di 6″94 segnato qualche settimana fa, dopo l’anno sabbatico che si era concesso nel 2008.

Sabato pomeriggio Mario LONGO sui 60metri ha lasciato a bocca aperta per come è riuscito a creare un abisso tra se e gli avversari dai 20 ai 40 metri. ha offerto un’impressione visiva portentosa, con un’apparente decontrazione e facilita’ di corsa difficile ormai da osservare tra gli ipermuscolati velocisti moderni. Tempo 6″98. Lo stesso LONGO ha dichiarato di non sentirsi così in forma da molti anni e di aspettarsi un gran tempo all’aperto sui 100 metri. Per inciso il record mondiale M45 e’ dell’americano Willie GAULT con 10″72 (nel 2006), mentre quello europeo e’ del francese Philippe CLAUDEON con 11″13 (sempre nel 2006). LONGO compira’ 45 anni il 21 agosto e da quel momento la caccia sara’ aperta. Il napoletano ha vinto poi domenica mattina i 200 metri in 23″23, con il rammarico nostro di non averlo potuto vedere a confronto con Enrico SARACENI, rimasto a riposo precauzionale dopo una leggera contrattura in allenamento.

Vincenzo FELICETTI invece ha scollinato i 60anni ed ora le sue prestazioni, comunque ottime da MM55, hanno tutto un altro valore in Europa e non solo. Il marchigiano ora trapiantato in Calabria ha subito demolito il record italiano dei 400 metri con 57″37 e sottratto quello ben più ostico dei 200 metri appartenente a Tristano TAMARO (25″86 contro 25″96). Ora FELICETTI si presentera’ all’appuntamento europeo da gran favorito.

Per il resto s’e’ visto il neo40enne Paolo CHIAPPERINI che senza discontinuita’e’ passato (esemplarmente) a competere dal settore assoluto nazionale a quello master, qui impossessandosi dei titoli MM40 sui 60mt. (7″14) e sui 200mt. (23″75). Altro ex-azzurro della velocità sugli scudi e’ stato il novarese Massimo CLEMENTONI da pochi giorni oltre le colonne d’ercole dei 50 anni e subito al record di categoria dei 60 metri con 7″59, strappato ad Antonio ROSSI. Il cambio di categoria ha portato in evidenza anche il neo MM70 Filippo TORRE autore del nuovo record di categoria “pre” sui 400 metri in 1’08″56 e vicino nei 200 metri al tempo del leggendario MARABOTTI (29″51 contro 29″22). Buoni tempi sui 400 metri dai vincitori della categoria MM35 Francesco CUNDO’ con 49″88 e di quella MM40 Massimiliano SCARPONI con 51″58.

Molto promettenti i rientri dopo un paio di stagioni che avevano fatto pensare ad un definitivo ritiro di Tristano TAMARO ad Ancona 1° sui 60mt. MM70 e sulla via del ricupero e della forma migliore per contrastare agli Euroindoor la concorrenza del Nord. E il battagliero (ad Ancona con i giudici) Ugo SANSONETTI che scollinati i 90anni ha cominciato la sua nuova serie di record con quello mondiale indoor M90 sui 200 metri in 41″22.

 

IL MEZZOFONDO
Questo tipo di gare ha vissuto nella maggior parte dei casi di approcci tattici quasi mai impostati sul ritmo e della ricerca del grande riscontro cronometrico. E’ stata la sagra degli scatti repentini e delle volate al cardiopalma, che indubbiamente offrono molta spettacolarita’ e interesse agonistico nella bomboniera della pista indoor. Se c’e’ da incoronare un re del mezzofondo di Ancona questo e’ il vicentino Dario RAPPO, che per il secondo anno consecutivo ha fatto la tripletta di titoli MM60 su 800, 1500 e 3000 metri; ovviamente ha sacrificato eventuali aspirazioni da record.

L’arrivo piu’ avvincente e’ stato forse quello dei 1500 metri MM45 con il toscano Stefano SINATTI impostosi dopo dopo un’accesa battaglia con BIFERALI (vincitore poi degli 800mt.) e MARTININI (vincitore prima dei 3000mt.).

Prestazioni records di categoria comunque non sono mancate con Franco MAFFEI a 4’26″67 nei 1500mt. MM50; e in un inedito 800 metri con con tre over-80 terminati nell’ordine: Amos PIPPONZI (MM80) 3’22″94 miglior prestazione italiana “pre”, Gabriele BIANCHI (MM85) con 4’36″56 migliore prestazione italiana e Ugo SANSONETTI (MM90) con 4’55″53 migliore prestazione europea.

 

I SALTI
Nel salto in alto bello spettacolo tecnico ad opera di Luca TONELLO (MM35) salito a 1,99 e dall’impareggiabile Marco Marco SEGATEL sopra “solo” (si fa per dire) 1,93. Interessante anche la misura di 1,87 negli MM40 saltata dal romano Alessandro PISTONO, che con qualche ritocco tecnico ha buoni margini di miglioramento. Nelle categorie più anziane in evidenza una coppia di medici: Lamberto BORANGA (MM65) a 1,48 ma capace di misure ben superiori; e al ritorno dopo vari infortuni Giorgio BORTOLOZZI (MM70) a 1,39 misura con cui ha sensibilmente ritoccato il record di categoria.

Nel salto con l’asta due in evidenza: Alessandro BEDA (MM35) con un pregevole salto a quota 4,40 e il 64enne modenese Arrigo GHI nuovamente eguagliatosi al primato di categoria di 3,30 ma atteso a misure ben superiori. Ha invece dovuto interrompere la sua gara dopo la misura di 3,50 il “bionico” Hubert INDRA, colpa un problema muscolare speriamo non grave. altrimenti proiettato ancora una volta sopra i 4 metri.

Nel salto in lungo degli MM40 c’e’ stato uno dei duelli piu’ avvincenti dei campionati con il bresciano Giorgio FEDERICI (1966) a 6,65 che s’e’ preso questa volta una rivincita sul campione mondiale ed europeo il toscano Roberto BONVICINI (1966) a 6,59; con in più 3° Michele TICO’ a 6,40 e 4° Stefano MEAZZA a 6,34. Nelle altre categorie misure di pregio per: Roberto LACOVIG (MM60) a 5,04; Lamberto BORANGA (MM65) a 4,70; Hans LAIMER (MM70) a 4,23

Nel salto triplo prestazione super per il lombardo Giancarlo CICERI (21/05/1959 – MM50) che con 13,15 ha stabilito la miglior prestazione italiana di categoria (“pre”) superiore anche a quella quella all’aperto. Altre misure interessanti sono venute da Paul ZIPPERLE (MM40) con 13,02 e dal marchigiano Giuliano COSTANTINI (MM60) 11,07.

 

LE ALTRE SPECIALITA’
Cominciamo dalla marcia perche’ e’ passata troppo sotto silenzio la grande prestazione del 58enne Graziano MOROTTI. Un autentico fenomeno dell’atletica master sebbene lo si veda di rado a queste manifestazioni. Nella distanza dei 3.000 metri l’atleta della Quercia Rovereto ha fermato il cronometro sul nuovo record europeo di 13’16″03, tempo però’ che lo ha lasciato insoddisfatto perche’ puntava ad un crono inferiore ai 13 minuti e quindi al record mondiale della categoria M55. Il caos sulla pista e la mancanza di avversari hanno concorso ad allontanarlo dalla prestazione che si attendeva. Ora dovremo aspettarlo qualche tempo prima di rivederlo tra i master, perche’ nel 2009 ha come obiettivo principale un tempo sotto i 45 minuti sui 10 km. in pista, che gli consentirebbe la partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti …a 58 anni. Alla partecipazione di MOROTTI ad Ancona e’ legata anche quella dell’ulta90enne Ubaldo DAL CANTO (1916), cioe’ la persona che tanto tempo fa ormai ha avvicinato Graziano alla marcia; capace di concludere la gara in 28’53″18, quindi in un tempo record migliore di quello registrato dallo stesso atleta lo scorso anno. Ancora nella marcia da segnalare la vittoria e il tempo di 14’13″21 tra gli MM50 di Rosario PETRUNGARO.

Nei 60 ostacoli le cose migliori sono da riconoscere ad una coppia di sudtirolesi: Thomas OBERHOFER al passaggio di categoria MM45 ha corso in 8″86 che gli vale la miglior prestazione italiana “pre”; mentre il solito Hubert INDRA tra gli MM50 ha vinto in 9″11, che statisticamente equivale alla m.p.i. ad eta’ compiuta, avendo invece corso come “pre” nel 2007 in 8″85.

Nel getto del peso la partecipazione è stata ridotta specie sotto il profilo qualitativo. Molti lanciatori infatti fanno presenza se esiste la possibilita’ di disputare piu’ specialita’ di lancio. Sarebbe opportuno nei prossimi anni estendere il programma gare dei campionati indoor con una parallela manifestazione di lanci lunghi, analogamente ai prossimi Euroindoor. Ad ogni modo quest’anno ad Ancona sono stati degni di nota: Primo CAPPONI (MM40) a 13,47; Edmund LANZINER (MM50) a 14,04; e l’impareggiabile Mario RIBONI (1913-MM95) a 5,50 (miglior prestazione europea), che alla sua eta’ ha la voglia di prendere il treno da solo a Milano per farsi sei lanci in una gara indoor ad Ancona!!

Infine nel pentathlon da registrare tre nuove migliori prestazioni italiane: quella ad età compiuta di Hubert INDRA (MM50) con 4.020 punti, che agli Euroindoor punta ad un punteggio molto superiore; poi Piergiorgio CURTOLO (MM60) salito a 3.655 punti; a come “pre” per Sergio VALENTE (MM70) che ha totalizzato 3.722 punti.

 

L’ORGANIZZAZIONE
Qualche annotazione è necessaria anche sull’organizzazione di questi Campionati Italiani Indoor Master, specie in proiezione degli imminenti Campionati Euroindoor. Da questa tre giorni agonistica sono rimaste alcune perplessita’. In primo luogo l’assemblaggio dei giudici di gara, distinguibili in “internazionali” e “ordinari”. I primi non hanno brillato per capacita’ di gestione, alternando momenti di completo abbandono allo spontaneismo dei partecipanti ad altri di improvvisi irrigidimenti al limite dell’ottusita’; dimostrando di non conoscere la materia “master”; piu’ compiaciuti di sfoggiare il loro completo a giaccagrigia. I secondi sono stati spesso lasciati a se stessi senza una guida; e temiamo rischino di andare in confusione e produrre episodi negativi quando dovranno affrontare una “clientela straniera”. C’e’ poi il capitolo “cerimoniale”. La sistemazione del podio sul lato opposto alla tribuna non consente di dare il giusto apprezzamento ai medagliati. E sopprattutto lo speaker-dj s’e’ dimostrato continuamente una presenza molesta, sbagliando i tempi d’inserimento (con partenza in corso) e con un abuso del sottofondo fondo musicale a volume smodato, che ha oggettivamente peggiorato le condizioni di gara, oltreche’ produrre un effetto caotico. Speriamo che qualcuno raccolga queste note.

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