INDOOR USA: TORNANO A VOLARE GLI OSTACOLISTI

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Pochi ma buoni gli acuti nel weekend di Campionati statunitensi al coperto a Boston. Tra tante defezioni spiccano le imprese di Terrence Trammell e Lolo Jones ed i salti della Stuczinski.
 
Il tunnel sembra finito finalmente. Terrence Trammell avrà pensato qualcosa del genere al termine della sua finale di 60 ostacoli, stravinta in un sorprendente 7.37, prestazione che lo ha sbalzato al primo posto al mondo del 2009. Non che l’americano non valesse certi tempi in passato, ma l’infortunio al tendine del ginocchio alle trascorse Olimpiadi sembrava averne compromesso il proseguio di carriera. Trammell ha invece dato dimostrazione di aver recuperato al meglio, confezionando una gara dominata dall’inizio alla fine, con il secondo, Dexter Faulk, distanziato di ben 16 centesimi. E’ il miglior tempo per Trammell sulla distanza a migliorare quel 7.43 datato 2003, una bella soddisfazione per uno degli ostacolisti più continui degli ultimi anni, che sembra rientrato più forte di prima.
 
Altro gradito ritorno al sorriso è stato per Lolo Jones nella gara al femminile, grazie ad una vittoria schiacciante in 7.84, dopo le recenti delusioni olimpiche. Per lei si trattava di cancellare con un titolo quel capitombolo stile “Devers” che la relegò al settimo posto sui 100 hs della finale di Pechino. L’impresa è perfettamente riuscita sia pur assecondata da una gara povera di avversarie in grado di impensierirla, con Hyleas Fountain unica in grado di avvicinarla con un 7.98.  
 
Nell’asta Jennifer Stuczinski ha dato ancora una volta conferma di poter conseguire misure eccelse in qualsiasi momento della stagione, superando metri 4,83 e ritoccando di un centimetro il record nazionale da lei stessa conseguito qualche settimana prima. Una bella prova per l’americana, nonostante la tecnica di azione abbia ancora necessità di qualche ritocco. Dietro la Stuczinski è finita l’immarcescibile Stacey Dragila con 4,50.
 
Si è dimostrata ancora una valida sessantista MeLisa Barber, lei che conquistò sulla distanza il titolo mondiale nel 2006. La Barber si è imposta in 7.15, precedendo al traguardo la lunghista Tianna Madison, autrice di un buon 7.18, e Rachelle Boone (7.19).
Tra gli uomini il più veloce è risultato Mark Jelks, capace di un buon 6.51, su Dangelo Cherry e Kendall Stevens, rispettivamente secondo e terzo con 6.52 e 6.56.
 
Per il resto sono da segnalare i successi nel peso di Dan Taylor, con 20,67, in una gara con molti assenti e con Adam Nelson sotto tono, lo spunto vincente di Khadevis Robinson per vincere gli 800 in 1’48”61, la sconfitta di Alan Webb sui 1500 ad opera di Bob Myers, e la vittoria di Brittney Reese con 6,71 in una combattuta gara di salto in lungo femminile.
 

Nella foto: Lolo Jones

fonte: IAAF – USATF
fonte foto: Simone Proietti

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