L’ATLETICA AZZURRA RIPARTE DA TORINO

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E' un'Italia con buone ambizioni quella che si prepara ad ospitare all'Oval Lingotto di Torino (da venerdì a domenica) la trentesima edizione di Campionati Europei Indoor. Non sarà certamente facile eguagliare il bottino della precedente edizione di Birmingham 2007 (3 ori, 1 argento, 2 bronzi), ma la squadra uscita dagli Assoluti del 21/22 febbraio ha le carte in regola per ben figurare. Atleticanet seguirà con aggiornamenti sistematici l'evolversi delle gare.
 
Iniziando l'analisi delle gare dalla velocità maschile, troviamo subito un aspirante al podio in Fabio Cerutti, neo recordman dei 60m (6.55). Speriamo che la delusione per la squalifica patita nella finale dei C.I. possa dagli la giusta carica nel confronto con i favoriti britannici Chambers (6.51), Williamson (6.53) e Pickering (6.57), senza dimenticare il polacco Kuc ed il tedesco Schwab (6.59 per entrambi in stagione).
 
Altra gara per noi molto importante sarà quella dei 400m, dove il ventenne Matteo Galvan (46.26) e soprattutto il capolista mondiale stagionale Claudio Licciardello (46.03) nutrono fondate speranze di medaglia, anche se gli avversari di valore non mancano, dall'irlandese Gillick (46.18) in caccia del suo 3.o titolo consecutivo, allo svedese Wissman (46.39, finalista ad Osaka 2007 e Pechino 2008), agli emergenti Buck (GBR 46.22), Zeller (AUT 46.27) e Dyldin (RUS 46.46). Una piccola annotazione statistica: era dal 1972 (Fiasconaro a Genova prima 46.4 il 23/2 e poi 46.1 il 15/3) che un italiano non capeggiava la graduatoria stagionale in questa specialità.
 
Negli 800m l'olimpionico Borzakovskiy (1:45.96) è il grande favorito; alle sue spalle la partita sembra assai aperta e il nostro Lukas Rifesser (1:47.74) potrà giocarsi le sue chances contro lo spagnolo Marco (1:47.14) e gli atleti polacchi.
Christian Obrist è sembrato in ripresa vincendo il titolo nazionale dei 1.500m in 3:41.03; tuttavia la lotta per le medaglie sembra al momento una questione interna alla squadra spagnola, capeggiata dal campione nazionale Casado (3:38.43), già bronzo a Birmingham 07, Diego Ruiz (3:36.42) e A.Rodriguez (3:38.10); competizione impoverita, dal lato tecnico, dall'assenza del francese Baala (3:34.71 m.p.m.09).
 
Fari puntati sui 3.000m su Mo Farah, neoprimatista britannico con 7:34.47, 2.o crono europeo all time dopo il 7:32.98 di Alberto Garcia nel 2003, con il francese Tahri (7:40.00) e gli spagnoli Sanchez (7:43.41) e J.Espana (7:47.46) a contendersi le altre medaglie. Molto difficile per i ns Yuri Floriani (7:55.79) e Daniele Meucci ripetere l'impresa di Caliandro del 2007.
Nei 60mH il campione in carica Sedoc, sceso quest'anno al record olandese di 7.52, dovrà vedersela col capofila europeo Borisov (RUS 7.45) e con un redivivo Doucouré (7.52) intenzionato a ripetere la vittoria di Madrid 2005. Per l'Italia in gara Emanuele Abate (7.79).
 
La guida tecnica di Sergey Klyugin (olimpionico a Sydney) pare aver dato consistenza al talento di Ivan Ukhov, campione russo di salto in alto; il suo recente 2.40 apre nuovi orizzonti e sull'ottima pedana di Torino potrebbe scapparci un ulteriore miglioramento: a rischio il primato europeo di Carlo Thranhardt (2.42) se non proprio il mondiale di Sotomayor (2.43). Alle sue spalle lo svedese Thornblad (2.36), peraltro assai discontinuo nelle sue performances stagionali, poi molto equilibrio alla quota di 2.30. Per le lecite speranze di piazzamento dei ns atleti (N.Ciotti 2.30, Bettinelli e Campioli 2.27) occhio soprattutto al tedesco Spank (2,30 quest'anno ma 5.o a Pechino 08).
Gara assai equilibrata sembrerebbe il salto con l'asta, dove russi (Gerasimov 5.81), francesi (Lavillenie 5.81), tedeschi (Ecker e Straub 5.80) e lo svedese Jeng (5.81) si contenderanno la vittoria. Molto difficile il compito dei ns Gibilisco e Piantella per trovare posto in finale.
 
Di caratura non eccelsa pare il salto in lungo, dove per noi peserà non poco l'assenza del campione in carica Andrew Howe. Favoriti il greco Tsatoumas (8.20), il francese Sdiri (8.17, sembra in ripresa dopo l'incidente del Golden Gala 2007) ed il tedesco Sebastian Bayer (8.17).
Ben altra attesa per la gara di triplo dopo l'exploit torinese di Fabrizio Donato, che ha migliorato con 17.42 il proprio record nazionale. Il giovane e talentuoso francese Teddy Tamgho col suo 17.58 (e un nullo sui 17.80) sembra fuori portata, ma gli altri sono tutti molto indietro. Da segnalare l'esordio ai massimi livelli internazionali di Daniele Greco (16.83) ventenne di grandi prospettive.
Il recente 21.10 ottenuto a Chenmitz ha convinto il campione olimpico di lancio del peso Tomasz Majewski a partecipare ai Campionati. Il russo Sofyin (20.27), il tedesco Bartels (20.17) ed il bielorusso Michnevich (20.06) dovrebbero contendersi le altre medaglie.
William Frullani (5.950 RN) parteciperà alla gara di heptathlon, competizione che vede favorito il ceco Sebrle. Nella staffetta 4x400m le squadre invitate sono: Russia, Gran Bretagna, Polonia, Francia, Germania e Italia.
 
In capo feminile, detto che la Russia dovrebbe monopolizzare le gare di velocità (Geflikh 7.18 nei 60m e Krivoshapka 50.55 nei 400m le leaders stagionali, in gara per noi Pistone e Salvagno nei 60 e Reina nei 400), passiamo ad analizzare gli 800m, forse la gara per noi più attesa. Elisa Cusma, forte delle vittorie ottenute a Karlsruhe (1:59.25 record italiano) e Stoccolma (2:00.63) ha dato prova di grande forma e maturità e si presenta quindi con lo scomodo ruolo di favorita. Dovrà guardarsi soprattutto dalle britanniche Okoro (1:59.26, peraltro già battuta a Stoccolma) e Meadows (1:59.52), dall'ucraina Petlyuk (1:59.63) e dalle russe Savinova (1:59.45), Zbrozhek (2:00.04) e Maracheva (1:59.36) che in quest'ordine hanno concluso ai campionati nazionali.
Le capolista stagionali di 1500m (Nuria Fernandez 4:01.77) e 3000m (Anna Alminova 8:28.49) sono iscritte in entrambe le gare; ne dovrebbe scaturire un duello di alto contenuto tecnico, apparentemente chiuso all'inserimento di altre contendenti. Sulla doppia distanza Elena Romagnolo (8:54.14) e Silvia Weissteiner (8:56.21, già 3.a due anni orsono) sembrano avere margine di miglioramento per lottare per il podio.
 
Nei 60mH la spagnola Josephine Onyia detiene la miglior prestazione europea dell'anno (7.95) e gode dei favori del pronostico. La nostra Micol Cattaneo (8.09) dovrà migliorarsi per centrare l'ingresso in finale.
Il duello tra Blanka Vlasic e Ariane Friedrich – entrambe a 2.05 nel meeting di Karlsruhe – fa del salto in alto la gara di maggior contenuto tecnico e agonistico, con probabile attacco al primato del mondo. Antonietta Di Martino (molto positivo il suo rientro agonistico con l'1.96 di Torino, dopo i problemi patiti in autunno) può sicuramente battersi per un'altra medaglia, dopo l'argento di Birmingham 07. Le russe Gordeyeva (2.01), Klyugina (2.00) e Shkolina (1.98) e la spagnola Beitia (1.98) sono le avversarie più quotate.
L'assenza di Yelena Ysinbayeva, che quest'anno ha elevato a 5.00m il suo record indoor nell'asta, apre la possibilità di successo a Golubchikova RUS e Spiegelburg GER, entrambe a 4.71 in stagione. Per Anna Giordano Bruno (4.40 RN) e Elena Scarpellini (4.35) la possibilità di ulteriore assalto al primato italiano.
Russe favorite nei salti in estensione, grazie alle leaders stagionali Kucherenko (6.84 in lungo) e Taranova-Potapova (14.67 nel triplo). Le nostre rappresentanti Tania Vicenzino (6.55) e Magdelin Martinez (14.28) valgono la finale.
 
Qualcosa di più ci attendiamo dal lancio del peso da Assunta Legnante (18.85) e Chiara Rosa (18.48). In modo particolare Assuntina, campionessa uscente, può battersi alla pari con le tedesche Hinrichs (19.25) e Lammert (19.00), la rumena Heltne (19.54) e le russe Avdeyeva (18.74) e Omarova (18.24), anche per il titolo, vista l'assenza della numero uno Ostapchuk (19.55).
Nel pentathlon lotta fra la russa Bogdanova (4784) e la britannica Sotherton; sarà in gara anche Francesca Doveri approdata qust'anno al record italiano (4423).
Nella staffetta 4x400m finale a sei con Russia, Bielorussia, Gran Bretagna, Lituania, Irlanda e Turchia.

fonte: Redazione

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