EUROINDOOR, DOMANI IL VIA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Il momento tanto atteso è arrivato: con gli Europei indoor di Torino che scattano domani all'Oval Lingotto, l'Italia torna ad ospitare un campionato internazionale di atletica leggera.
Nella conferenza stampa della vigilia, i massimi dirigenti dell'Associazione europea di atletica hanno espresso la loro evidente soddisfazione.
Il presidente Hansjörg Wirz si è detto "orgoglioso di quello che è stato fatto qui a Torino, dove saranno utilizzate le strutture delle Olimpiadi invernali". Secondo il segretario generale Christian Milz, "saranno tre giorni fondamentali per noi e i numeri parlano chiaro: 550 atleti di 45 nazioni, che garantiranno l'alta qualità del nostro sport, con 33 emittenti televisive a coprire 57 Paesi, di cui 3 extraeuropei, per un totale di circa 200 ore di diretta. Previsto il tutto esaurito sulle tribune".

Anche il presidente della Fidal e del comitato organizzatore, Franco Arese, tira un sospiro di sollievo: "Finalmente siamo arrivati al traguardo… Quando gareggiavo nelle indoor statunitensi, nel 1972, non pensavo certo che avremmo visto a Torino un Europeo al coperto, in un impianto come l'Oval, che è già stato teatro di prestazioni olimpiche di alto livello. Si tratta di un evento importante per comunicare ai media e uno stimolo per i nostri atleti: per gli azzurri sarà difficile ripetere i trionfi di Birmingham, anche a causa di assenze importanti come quella di Andrew Howe, però la nostra squadra dovrà dimostrare di essere compatta, senza perdersi in polemiche futili".
Anna Riccardi, direttore generale di Torino 2009, conferma: "E' stata una sfida, vinta grazie all'aiuto di istituzioni e sponsor. Il complesso progetto è partito nel 2006 e ha richiesto anni di studio. Abbiamo già ospitato una splendida edizione degli Assoluti, adesso siamo orgogliosi di questi Europei, speriamo che siano pieni di soddisfazioni".
Il presidente Wirz si è poi espresso sul caso del velocista britannico Chambers, reduce da una squalifica per doping e reo confesso: "Ci dispiace che atleti non puliti possano diventare protagonisti dei Campionati, ma ci sono di mezzo questioni legali. Se le Federazioni nazionali iscrivono atleti che hanno diritto di gareggiare, non possiamo opporci".

Alla conferenza stampa hanno preso parte due protagonisti azzurri, Claudio Licciardello e Antonietta Di Martino, e due campioni uscenti, come l'irlandese David Gillick (400 metri) e l'olandese Gregory Sedoc (60 ostacoli).
Claudio Licciardello è il capolista mondiale stagionale sui 400: "Non mi sento il favorito, infatti l'uomo da battere sarà proprio Gillick. Sono felice di poter correre di nuovo sulla pista dell'Oval, dopo averla provata agli Assoluti: è molto veloce, posso battere il record italiano. Sarà una delle gare più spettacolari, forse addirittura si andrà più forte in semifinale che in finale e le medaglie potrebbero essere decise da episodi, come spinte o spallate. L'ultimo allenamento di rifinitura è andato molto bene, più forte del solito, segno che questo è il momento perfetto per affrontare gli Europei".
La vicecampionessa mondiale Antonietta Di Martino ha ritrovato il feeling con la pedana ai recenti Assoluti, saltando 1.96. "Ho bisogno di essere al top della condizione per giocarmela con avversarie di livello altissimo, come Vlasic e Friedrich. A causa dell'infortunio all'alluce, mi manca un po' di sicurezza nella tecnica, dato che ho ricominciato solo tre settimane fa a staccare e a correre in curva".

Domattina quindi si comincia, alle ore 9.30 con molti turni eliminatori. Nel pomeriggio si assegneranno i primi titoli: pentathlon, 60 ostacoli maschili e femminili, ma soprattutto il getto del peso con la campionessa europea in carica Assunta Legnante.
Atleticanet seguirà le gare con frequenti aggiornamenti nel corso della giornata.


Nella foto: David Gillick, Antonietta Di Martino, Claudio Licciardello, Gregory Sedoc e la mascotte "Torello"

 

fonte: Redazione
fonte foto: Giancarlo Colombo per Omega/Fidal

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *