MARTELLISTI AZZURRI IN RISALTO ALLE CANARIE NELL’EUROCHALLENGE DI LANCI

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Come era facilmente prevedibile, è stato il lancio del martello la specialità dove gli atleti e le atlete azzurri si sono maggiormente distinti nella due giorni dell’European Winter Throwing Challenge (Challenge Europeo Invernale di lanci) disputato al sole delle Canarie, nelle due località di Los Realejos (teatro principale) e Puerto de la Cruz. La pin-up Silvia Salis nella prima giornata si è classificata al terzo posto con un miglior lancio di 71,67, nuovo primato personale (aveva 70,42 realizzato nella scorsa stagione olimpica nella sua Savona) nella prova vinta dalla polacca Anita Wlodarczyck, che con 75,05 ha degnamente onorato la memoria della recentemente scomparsa compagna di squadra Kamila Skolimowska, campionessa olimpica a Sidney 2000 a soli 17 anni e primatista nazionale con la quarta misura all-time di 76,83, che è tragicamente deceduta in Portogallo tre settimane fa a soli 26 anni. Anita con la sua misura si installa ovviamente al vertice delle graduatorie mondiali 2009 e migliora il proprio personale precedente di 72,80 di oltre 2 m. Diventa così una delle principali candidate al podio dei prossimi campionati mondiali di Berlino, dove la campionessa del mondo in carica, la tedesca Betty Heidler, ieri seconda con 73,45, cercherà di difendere degnamente il titolo davanti al pubblico di casa. La nostra Silvia Salis ha fatto il suo miglior lancio della carriera al quinto tentativo, al termine di una serie contraddistinta anche da un altro ottimo 70,41, che si arrestava giusto ad 1 cm dal suo precedente personale! (N; 68,99; N; 70,41; 71,77; N). Con la misura al quinto lancio Silvia ha avuto la meglio sulla transalpina Stéphanie Falzon di soli 3 cm, quinta l’altra tedesca Kathrin Klaas con un altro lancio oltre i 71 m (71,23), e sesta la numero 1 azzurra degli ultimi anni, la marchigiana Clarissa Claretti, con una miglior misura di 69,21 (serie: 67,38; 67,88; 69,21; N; 67,78; 66,99), anch’essa di pochi cm (7) davanti ad un’altra transalpina, la ex-medagliata mondiale Manuela Montebrun.  Nel gruppo B buon 68,32 della portoghese Vania Silva, meglio ancora tra le Under 23 la moldava Zalina Marghieva con 68,81.

Ben due azzurri sul podio del martello maschile nella seconda giornata di Los Rejaleos, e questa volta  Marco Lingua ha battuto il capitano 36enne della Nazionale Nicola Vizzoni, giungendo rispettivamente secondo e terzo con le misure di 79,66 e 78,51, nella gara vinta dall'ungherese medaglia d’argento olimpica Krisztiàn Pars con 80,38. L’estroso Lingua ha ottenuto il suo miglior lancio al secondo tentativo, arrivando a soli 31 cm dal personale del 2008, ed ha infilato poi come suo solito ben quattro nulli (serie: 78,24; 79,66; N; N; N; N). Nicola Vizzoni, al contrario, ha fatto una gara in crescendo, facendo registrare la sua miglior prestazione all'ultimo lancio (serie: 76,22; 76,26; 76,00; 74,39; 76,62; 78,51).

Sempre nella seconda giornata, riscatto poi nel getto del peso femminile dopo un Europeo Indoor a Torino poco brillante di Chiara Rosa: la padovana ha colto alle Canarie il terzo posto, centrando un eccellente 18,55 (serie: 18,01; N; N; 18,55; N; 18,09), dietro una facile vittoria per la bielorussa Nadzeya Ostapchuk, campionessa mondiale ad Helsinki 2005 ed argento mondiale ed olimpico nelle ultime due stagioni,  con un “modesto” per lei 18,80, ed una seconda piazza per la romena Anca Valiceanu-Heltne, in grande spolvero nella stagione indoor, con un 18,76 che è suo nuovo personale all’aperto, e che potrebbe essere migliorato a più riprese nel corso di questo anno. Dietro la russa Anna Omarova con 18 m, quinto posto per Assunta Legnante con 17,61 (serie: N; 17,07;N; N; 17,61;N).  A livello maschile, senza azzurri in gara, vittoria nella prima giornata per la rivelazione europea dell’inverno, l’ungherese Lajos Kùrthy, quarto a Torino domenica scorsa, con 20,06, mentre il veterano e plurivincitore dell’Eurochallenge, il padrone di casa 34enne Manuel Martinez, ha chiuso con 20 m precisi davanti al croato Nedzad Mulabegovic con 19,69. Non si è presentato l’atteso francese Yves Niaré.

Settimo posto per Zahra Bani nel giavellotto femminile disputatosi sempre oggi, con un quinto lancio di “soli” 55,19, nella gara vinta dall’argento olimpico, la russa Marija Abakumova, con un discreto 61,87 al quarto lancio, subito seguito da una replica insufficiente della estone Monika Aava a 60,76 al quinto lancio, terza la tedesca Katharina Molitor con 59,75. Brava nel gruppo B l’islandese Asdis Hjalmsdottir, al record nazionale al terzo lancio con 60,42. Tra i maschi nella prima giornata gara ancora senza azzurri e con poco spessore, vinta dal tedesco Timo Haeber con 77,78 sull’altro estone Mihkel Kukk con 76,60 e lo sconosciuto britannico Mervyn Luckwell con un misero 74,86. Peccato che il nostro Bertolini fosse infortunato…Quasi meglio tra gli Under 23 il finlandese Mikko Kankanpaa con 77,11 sull’ucraino vicecampione europeo junior Roman Avramenko con 76,67.

Gloria scontata infine nel disco maschile nell’ultima gara della competizione per l’Estonia, nazione piccolissima ma di grande spessore nell’atletica leggera, con il campione mondiale ed olimpico Gerd Kanter a lanciare subito al primo lancio oltre i 68 m, ed a migliorarsi al quarto con un bellissimo 69,70 che lo issa già ai vertici della graduatoria mondiale dell’anno. Secondo il cubano naturalizzato spagnolo Frank Casanas con 64,70, altri sei atleti oltre i 60 m nel gruppo A. Discreto invece il 59,74 nel disco (ottavo posto totale, secondo nel gruppo B) dell'ultimo degli azzurri in gara, Giovanni Faloci, in un gruppo vinto col personale di 64,90 dal tedesco Markus Muench, secondo assoluto. Bravo tra gli Under 23 nella gara di sabato l'ucraino Ivan Hryshyn, vincitore con un personale migliorato di un metro e mezzo a 62,33.

A livello femminile nella prima giornata, da segnalare il secondo posto nel gruppo B del disco di Laura Bordingnon, che ha messo a referto un miglior lancio di 57,97, nel gruppo vinto col terzo risultato di giornata dalla croata Vera Begic con 59,27; nella stessa sezione, settimo posto per Valentina Aniballi, con 53,89. La gara del gruppo A è stata vinta  dalla veterana plurimedagliata romena 37enne Nicoleta Gradinaru-Grasu con 62,61, davanti alla polacca Zaneta Glanc con 60,45. Entrambe le misure sono state ottenute al quinto lancio. A livello di Coppa Europa, gli azzurri cedono il titolo maschile alla Germania con 4337 punti sulla Spagna a 4297, ma le ragazze ottengono un ottimo secondo posto con 4216 punti, a soli 7 punti dalla vincente Romania. Non abbiamo partecipato in nessuna gara Under 23, vinte a livello finale dall'Ucraina sia tra i maschi che tra le ragazze.

fonte: EAA
fonte foto: Picture Alliance per Gerd Kanter

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