MARATONA DI ROMA, L’INVASIONE DEI 100.000

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Un fiume di persone come mai si è visto in Italia per una corsa podistica. La maratona della Capitale, a pochi giorni dalla partenza all’ombra del Colosseo, ha già conseguito il suo record e la certezza di un grande spettacolo.

Centomila persone per le vie della Storia, quella con la S maiuscola, fatta di monumenti, di simboli dell’umanità, di luoghi che riportano l’immaginazione ai tanti passati di una città densa di significati. Centomila persone per rievocare le fatiche di chi per primo rese celebre la corsa di maratona a Roma, l’etiope scalzo di nome Abebe Bikila che arrivò scalzo alla gloria olimpica in quella meravigliosa kermesse di quasi cinquant’anni fa. E’ questo l’attestato di fiducia che il popolo dei “runners” ha voluto dedicare alla quindicesima edizione della Maratona di Roma, una manifestazione che continua a crescere di anno in anno. La prossima domenica 22 marzo il selciato di Via dei Fori Imperiali sarà attraversato da un esercito di podisti, ciascuno con una sua propria storia e motivazione, ma tutti ben contenti di far parte di un evento che dalla prima edizione di 14 anni fa ha raggiunto proporzioni gigantesche.
Il tutto grazie alle capacità dello staff organizzativo a disposizione del Presidente Enrico Castrucci, capace di lavorare tutto l’anno all’allestimento della gara e di tutto ciò che gli ruota attorno. Sponsor, sicurezza, propaganda, contatti con gli atleti, la Maratona di Roma è una macchina complessa da gestire, per un indotto calcolato in circa 40 milioni di Euro, che necessita di attenzioni quasi maniacali per farla funzionare al meglio.
Soprattutto quando i numeri crescono a dismisura sino ad arrivare alla cifra record di partecipanti come quella prevista quest’anno di 100000 presenze, di cui quasi 15000 intenzionati a portare a termine tutta i 42195 metri.
 

A cominciare dai top runners, coloro che si contenderanno la vittoria. In campo maschile ci sarà la solita truppa keniana, capeggiata da Paul Kiprop Kirui, atleta già capace di correre in 2h06’44, e dai connazionali Hosea Rotich Kiprop e Philip Manyim Kipkurgat, entrambi accreditati di personali sotto le 2h08. Potrebbe pertanto essere seriamente a rischio il record della gara di 2h08’05 conseguito da Alberico Di Cecco nel 2005, anche se giocheranno un ruolo fondamentale le condizioni atmosferiche, spesso decisive sul percorso romano.
La carenza di azzurri in campo maschile si spera possa essere adeguatamente compensata dalla furia agonistica di Anna Incerti una delle probabili protagoniste della gara femminile. La siciliana qualche settimana fa ha dato prova di una gran condizione di forma nella mezza Roma-Ostia, chiudendo con un tempo di poco superiore a 1h09’, conducendo la seconda parte di gara in solitaria ed affrontando pioggia ed un forte vento contrario nell’ultimo tratto. Una prestazione che porterebbe ad una proiezione sulla doppia distanza attorno alle 2h25, ossia un miglioramento di quasi tre minuti del record personale della forte atleta delle Fiamme Azzurre. Ad aiutarla nell’impresa potrebbero esserci la giovane cinese Weiwei Sun, atleta da 2h25’15, la keniana Lena Jemutai Cheruiyot, da 2h26’00, l’etiope Eyerusalem Mutal Kuma (2:26.51) e la russa Larisa Zousko già sul podio a Roma nelle ultime edizioni, battuta dalle sole Souad Ait Salem e Galina Bogomolova. Proprio quest’ultima ha frantumato un anno fa il record della gara, portandolo ad un eccellente 2h22’53.
 

Ma la Maratona di Roma sarà soprattutto l’esercito degli inseguitori, di quella mescolanza di colori che per qualche ora riempirà le strade della Città Eterna per raggiungere ciascuno il proprio traguardo, piccolo o grande che sia. Il ritmo sarà scandito dai tanti “pacemakers” incaricati di rispettare andature regolari a supporto dei partecipanti, per cercare di alleviare il temuto appuntamento con i momenti più duri della competizione, quando bisognerà ricercare dentro se stessi le motivazioni giuste per proseguire fino alla fine. In quei momenti il propellente per concludere potrebbe arrivare dal team di psicologi del Prof. Alberto Cei posizionati nei tratti più impegnativi, e soprattutto dall’incitamento del pubblico distribuito lungo il percorso. Un pubblico anno dopo anno sempre più numeroso, a conferma che la maratona sta entrando gradualmente nel cuore dei romani e nella tradizione della città.
 

Un’ammirazione particolare la desteranno sicuramente i circa cento atleti diversamente abili iscritti alla partenza. Tra loro sarà da seguire l’impresa di Richard Whitehead, ragazzo inglese di 32 anni, privo di entrambe le gambe dall’età di 12. Lo scorso anno, indossando due protesi da corsa, concluse a Roma in 3h39’, poi migliorò il personale portandolo ad un fantascientifico 3h14. Quest’anno si ripresenterà a Roma per scendere sotto lo straordinario tempo di 3 ore.
Da ricordare infine che nei giorni precedenti la manifestazione, da giovedì 19 a sabato 21 marzo (dalle 10.00 alle 20.00), sarà aperto al Palazzo dei Congressi dell’Eur (Piazza John F. Kennedy, 1), il Marathon Village, con oltre 100 stand per l’accoglienza dei partecipanti, una vero villaggio per chi vive da maratoneta.
Che lo spettacolo abbia inizio!
 

Nella foto: Enrico Castrucci, Presidente della Maratona di Roma AceaElectrabel

fonte: Maratona di Roma
fonte foto: Simone Proietti

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