ROTTERDAM, PARIGI E BERLINO

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I corridori degli altopiani keniani, dominano la scena europea con la maratona di Parigi di Rotterdam e la mezza maratona di Berlino. Tra le donne si impongono le etiopi.

A Rotterdam, sì è avuta una delle più veloci maratone di sempre, con il keniano Duncan Kibet, che ha battuto allo sprint il suo compatriota James Kwambai, entrambi i corridori hanno concluso con il crono di 2:04:27, il terzo tempo di sempre sulla distanza, solo Haile Gebrselassie ha potuto fare di meglio, con il suo record del mondo a 2:03:59 e la seconda prestazione mondiale che pure gli appartiene con 2:04:26.


Migliaia di spettatori hanno assistito all'arrivo mozzafiato dei due keniani con un tira e molla tra i due che si è concluso con la vittoria sul filo di lana di Kibet, mentre Kwambai divenuto l'ombra del suo connazionale concludeva al secondo posto con lo stesso crono del vincitore.
La gara femminile è stata appannaggio della russa Nailya Yulamanova, che ha stabilito il suo limite personale con il crono di 2:26:30, battendo la favorita, la keniana Lydia Cheromei.

In Francia nella Marathon de Paris, il keniano Vincent Kipruto domina stabilendo il record della manifestazione con il tempo di 2:05.47.
Una dozzina di atleti dell'Africa nera, si sono lanciati sulle strade della capitale francese, spegnendo i sogni di gloria di chi, non keniano o etiope, ambiva al podio della parigino.


Alla partenza gli atleti africani prendevano subito il largo, lasciando la situazione  invariata, fino negli ultimi chilometri, quando nei conclusivi tre chilometri di gara, Kipruto accellerava il suo passo in Bois de Boulogne, senza mostrare un eccessiva fatica, involandosi verso la vittoria concludendo con il tempo di 2:05:47.
Alle sue spalle, l'Etiope, debuttante sulla distanza, Bado Worku, che forse appagato per la sua ottima prestazione ha lasciato andare il keniano senza opporre troppa resistenza terminando al secondo posto con il crono di 2:06:15.


La gara femminile è andata alle due etiopi Atsede Bayisa, al suo primato personale con 2:24:42, seconda la sua connazionale Aselefech Mergia al debutto sulla distanza con 2:25:02, terza la francese Christelle Dauney 2:25:43, quarta un'altra etiope al suo debutto, Ashu Kasim 2:25:49.
Come nella gara maschile dominata sin dall'inizio dai keniani, in quella femminile le etiopi hanno dominato la scena sin dalle prime battute, con l'unica keniana Julia Mombi Muraga, a cercare di contrastare lo strapotere delle etiopi, ma che nel finale si è dovuta accontentare del quinto posto con il crono di 2:29:10.


Il Kenia regna anche in Germania. Nella mezza maratona di Berlino la gara maschile è stata dominata dagli atleti degli altopiani, mentre la prova femminile è andata alla tedesca Sabrina Mockenhaupt.


Nella prova maschile la vittoria è andata a Bernard Kipyego con il crono di 59:34, alle sue spalle il suo connazionale Sammy Kosgei secondo, dopo aver perso lo sprint finale con il tempo di 59:36, dietro i due, una teoria di loro connazionali fino al decimo posto, undicesimo il primo dei non keniani, l'eritreo Tadese Abraham con 61:25.
Mockenhaupt ha vinto la prova femminile con il suo nuovo limite personale di 1:08:45, alle sue spalle le due keniane Hellen Kimutai 1:09:27, e Lydia Njeri 1:10:08. L'atleta tedesca partita molto forte è stata disturbata dalle sue avversarie solo a livello nervoso, infatti, la tedesca voleva vincere questa gara che per lei è stata quasi un test per i 10.000 metri che l'atleta vuole correre nella finale dei mondiali che si terranno tra pochi mesi proprio a Berlino.
 

fonte: Iaaf
fonte foto: Iaaf

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