KENIA FA DA PADRONE IN MARATONA TRA VIENNA, TORINO E NAGANO

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Si è corsa oggi a Vienna la IAAF Silver Label Road Race, maratona cittadina riservata ai soli debuttanti sulla distanza dei 42.195 km che però offre sempre prestazioni eccezionali da giovani promesse. Tra gli uomini ha vinto il keniano Gilbert Kipruto Kirwa con il tempo di 2:08:21, mentre la gara femminile è stata conquistata dall'atleta di casa Andrea Mayr, che con il suo 2:30:43 è riuscita anche a migliorare il record austriaco sulla distanza nonostante questo fosse il suo debutto.
Nella gara maschile il ritmo iniziale è stato subito altissimo ed è andato ad incrementare col passare del tempo. Dopo un passaggio in 64:17 a metà percorso sotto la spinta di due lepri, il duello principale è stato in testa tra Kipruto e l'etiope Degefa Abebe Negewo, che però ha dovuto mollare quando, poco dopo il 35°km, il keniano ha iniziato un forcing durato fino all'arrivo. Dietro di lui l'altro etiope Dereje Debele Tulu è stato autore di un ottima rimonta fino al secondo posto, conquistato ai danni del keniano Joseph Maregu, finito terzo.
Tra le donne, invece, è stata dominata dall'austriaca Andrea Mayr, con l'etiope Tiruwork Mekonnen che ha optato per una partenza più prudente ed è sempre rimasta poco dietro alla Mayr. Il vantaggio, però, è andato sempre aumentando, quindi a metà gara (1:14:47) la Mayr si è trovata con quasi un minuto sulle tre etiopi Gebissa, Hasso e Mekonnen. Alla fine la sorpresa è arrivata quando è stato battuto il record austriaco, con grandi feste da parte del foltissimo pubblico presente nell'ultimo chilometro.

Uomini:
1. Gilbert Kipruto Kirwa  KEN 2:08:21
2. Dereje Debele Tulu ETH 2:09:08
3. Joseph Maregu  KEN 2:09:25
4. Degefa Abebe Negewo ETH 2:09:52
5. Mohamed El-Hachimi MAR 2:10:24

Donne:
1. Andrea Mayr  AUT 2:30:43
2. Derbe-Godana Gebissa ETH 2:31:31
3. Hayato-Zeineba Hasso ETH 2:34:01
4. Tiruwork Mekonnen ETH 2:34:07
5. Olga Kalenarova-Ochal UKR 2:35:25

Era in programma per oggi anche la Maratona di Torino, vinta in condizioni atmosferiche piuttosto avverse dai keniani Benson Barus e Agnes Kiprop con i tempi rispettivamente di 2h09:07 e 2h26:22.
La corsa maschile è stata iniziata su ritmi piuttosto alti, così il passaggio alla mezza maratona grazie alle lepri è stato di 1:04:37. Pochi chilometri dopo Barus ha incrementato visibilmente l'andatura e nessuno è stato più capace di contrastarlo fino all'arrivo. Ottima prestazione dell'azzurro dell'Assindustria Padova Ruggero Pertile, che è finito al secondo posto, rischiando anche negli ultimi chilometri il colpaccio della prima piazza. Per lui il crono di 2h09:53 rappresenta anche il nuovo record personale e, date le condizioni atomsferiche, lascia ben sperare per il proseguio di stagione e soprattutto per i prossimi Mondiali.
Anche in campo femminile il ritmo della corsa è andato a diminuire durante i chilometri, con la Kiprop passata in un fantastico 1h12:28 a metà gara, forse per liberarsi più facilmente delle avversarie, per poi chiudere in 2h26:22. Anche la nostra Bruna Genovese, in forza alla Forestale, ha dovuto rallentare nel finale per evidenti problemi fisici dovuti al freddo, ma ha comunque tagliato il traguardo in terza posizione dietro all'etiope Tirifi Beyene.

Uomini:
1 Benson Barus (Kenia) 2:09:07
2 Ruggero Pertile (Italia) 2:09:53
3 Paul Samoei (Kenia) 2:11:37
4 Abdellah Falil (Marocco) 2:12:37
5 Rege Negusse (Etiopia) 2:14:05

Donne:
1 Agnes Kiprop (Kenia) 2:26:22
2 Tirfi Beyene (Etiopia) 2:29:04
3 Bruna Genovese (Italia) 2:30:51
4 Natalia Sokolova (Russia) 2:31:52
5 Oksana Sklyarenko (Ucraina) 2:39:42

Chiudiamo questo report parlando dell'11° edizione della "Nagano Olympic Commemorative Marathon", che prevedeva la partenza dal Parco dello Sport e l'arrivo nel fatiscente Stadio Olimpico della metropoli giapponese. I pronostici della vigilia sono stati ampiamente rispettati, con il keniano Isaac Macharia e la russa Irina Timofeyeva che si sono aggiudicati la vittoria.
Nella corsa maschile il ritmo è stato tenuto non troppo elevato il più possibile, cosicchè al passaggio in 1:06:04 a metà gara gli atleti nel gruppo di testa erano ancora una decina, con Masaru Takamizawa unico a spingere il passo. Dal 30°km, però, Isaac Macharia ha iniziato a fare sul serio e tutti i suoi avversari hanno via via ceduto, fino a lasciarlo da solo a correre verso il traguardo, tagliato in 2:11:21, mentre dietro di lui l'etiope Girma Tolla non è andato oltre le 2:12:11, segno dello strapotere assoluto dimostrato da Macharia, che aveva gia vinto la gara nel 2005.
In campo femminile, invece, già prima di metà gara quattro atlete, la keniana Irene Limika, la russa Irina Timofeyeva, l'etiope Derartu Tulu e la giapponese Akemi Ozaki, si sono viste da sole a lottare per la vittoria, mentre l'altra russa Tatiana Aryasova si trovava poco dietro ad inseguire. Nei chilometri successivi Limika ha iniziato a guadagnare fino ad arrivare ad un vantaggio massimo di 1:31 sulla Timofeyeva. Successivamente, però, l'andatura della Limika si è fatta sempre più legnosa e la Timofeyeva è riscita a riguadagnare tutto il terreno perso, fino a superare la battistrada negli ultimi 2km, riuscendo a finire la gara anche con un vantaggio di ben 40 secondi.

 

Uomini:
1  Isaac Macharia (KEN)  2:11:21
2  Girma Tolla (ETH)  2:12:11
3  Simon Wangai  (KEN)  2:12:34
4  Gidey Amaha  (ETH) 2:15:01
5  Norman Dlomo (RSA) 2:15:45

Donne:
1  Irina Timofeyeva (RUS)  2:30:08
2  Irene Limika  (KEN)  2:30:50
3  Akemi Ozaki (GIA) 2:31:18
4  Derartu Tulu (ETH) 2:34:17
5  Tatiana Aryasova (RUS) 2:34:32

fonte: IAAF

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