VIZZONI DA PRIMATO NEL MARTELLONE

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Venerdì scorso a Pietrasanta, in una inconsueta gara di lancio del peso con maniglia corta da 15.88 kg, detto anche “martellone”, Nicola Vizzoni ha scagliato l’attrezzo a 23.94 metri. Si tratta della nuova miglior prestazione italiana assoluta, ritoccando il 23.52 da lui stesso ottenuto il 10 maggio dell’anno scorso, sempre nella cittadina versiliese. Molto buona la sua serie: 23.10, 23.30, nullo, 23.69, 23.94, nullo. “Il martellone è usato di frequente in allenamento”, spiega il portacolori delle Fiamme Gialle, “tre-quattro volte la settimana, per vedere a che punto ci si trova con la forza speciale ed è molto vicino nel gesto tecnico al lancio del martello”, disciplina in cui Vizzoni è stato vicecampione olimpico a Sydney 2000.
Per il capitano della Nazionale, questa è la conferma del convincente momento di forma, dopo una stagione invernale positiva. Il successo ai Campionati italiani di Bari, suo sedicesimo titolo assoluto, aveva fatto seguito all’esordio del 25 gennaio a Livorno con 76.56, raggiungendo poi il minimo A per i Mondiali di Berlino alla Coppa Europa di Puerto de la Cruz, nell’isola di Tenerife, grazie a un brillante 78.51 che gli è valso il terzo posto, dietro all’ungherese Krisztián Pars e all’altro azzurro Marco Lingua. “Gli allenamenti con il mio tecnico Riccardo Ceccarini procedono bene, ha detto Vizzoni, e in estate spero di avvicinare gli 80 metri. Nella gara di Coppa Europa all’inizio non avevo trovato una buona centratura in fase di partenza, lanciando comunque quattro volte sui 76 metri, prima dell’ultimo tentativo dove sono riuscito a correggermi, per arrivare a un’ottima misura. Tornerò in gara sabato a Siena, in occasione del meeting della Liberazione, e il 2 maggio a Varsavia, per la riunione in memoria di Kamila Skolimowska”, la martellista polacca tragicamente scomparsa lo scorso febbraio durante un raduno in Portogallo.

Il 2° Meeting di Pietrasanta si è svolto al Campo Comunale di via Unità d’Italia, un impianto con pista a otto corsie dedicato all’atletica, in una data particolare: venerdì 17 aprile e inizio fissato per le ore 17.17, che ha originato l’inevitabile motto “Festival del 17 – Alla faccia della superstizione”.
La gara-clou del martellone ha visto alle piazze d’onore due giovani lanciatori toscani, cioè Dario Ceccarini, secondo con 19.48, e Lorenzo Rocchi, che con 18.25 ha stabilito la nuova miglior prestazione italiana under 23. Il programma comprendeva anche gare di martello, giavellotto, peso e salto in alto. Presenti, con buoni risultati, due campioni italiani delle categorie giovanili: Gianlorenzo Ferretti, che l’anno scorso ha conquistato la maglia tricolore nel lancio del martello allievi, e Giacomo Grotti, vincitore del titolo cadetti nel peso. Inoltre i giavellottisti erano diciassette (un numero ricorrente…), tra cui Tiziana Rocco, da questa stagione passata sotto la guida tecnica della primatista italiana Claudia Coslovich.
La manifestazione, organizzata dall’Atletica Pietrasanta Versilia in collaborazione con il Team Hammer Throw, si è chiusa con un banchetto a base di tordelli, piatto tipico locale, apprezzato anche da alcuni atleti svizzeri e tedeschi che hanno partecipato al meeting. Infatti nel periodo pasquale circa 250 stranieri hanno scelto la Versilia per un raduno primaverile, alla ricerca di temperature miti e condizioni ideali per l’allenamento ed escursioni all’aria aperta.
Oltre a lanciatori e specialisti di prove multiple, Pietrasanta ha ospitato anche un gruppo di velocisti svizzeri allenati da Lucio Di Tizio, dopo aver accolto in passato atleti di livello mondiale. Ad esempio, la triplista ceca Šárka Kašpárková, medaglia d’oro ai Mondiali di Atene ’97, e la mezzofondista elvetica Anita Weyermann, campionessa europea di cross nel ’99, che gradiva il percorso di cinque chilometri interno alla pineta nei pressi dello stadio, che è situato in posizione strategica, a 100 metri dall’autostrada e a 200 metri dal mare. In zona, appena due settimane fa, si è disputata la prima edizione della Mezza maratona dei Tre Pontili, a coinvolgere i Comuni di Camaiore, Pietrasanta e Forte dei Marmi, con oltre mille iscritti.

Merita un approfondimento la specialità del peso con maniglia, o “martellone”, che non è compreso nelle liste ufficiali Iaaf, ma comunque è riconosciuto dalla federazione statunitense Usatf e dalla Ncaa: infatti è molto popolare negli Stati Uniti ed è regolarmente inserito nelle riunioni al coperto americane, dove è visto come il sostituto indoor del lancio del martello. Dal lontano 1932 per gli uomini (e dal 1991 per le donne) vengono assegnati i titoli statunitensi indoor di martellone. Per le categorie assolute, è codificato con un peso al maschile di 35 libbre (15.88 kg), al femminile di 20 libbre (9.08 kg), una lunghezza globale di 40.64 cm, un diametro minimo di 14.5 cm e massimo di 16.5 cm.
La disciplina fa parte anche del programma “master”, secondo la WMA (World Masters Athletics), sia indoor che all’aperto e non solo come gara individuale, ma anche nel pentathlon dei lanci, assieme agli altri quattro più tradizionali (peso, disco, martello, giavellotto). Ha origine celtica, come il martello, ed è praticato nella sua antica versione all’interno degli Highland Games, i tradizionali giochi scozzesi, con palla da 28 oppure 56 libbre e ci sono addirittura due precedenti olimpici per il martellone da 56 libbre (25.4 kg), a Saint Louis 1904 e Anversa 1920.

Nella foto: il gruppo del Team Hammer Throw, con il tecnico Riccardo Ceccarini (al centro) e Nicola Vizzoni (secondo da sinistra).

fonte: Redazione
fonte foto: Team Hammer Throw

ALLEGATO: ANet_news_Risultati_del_Meeting_di_Pietrasanta_19.4.2009.pdf (128 Kb)

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