I RITIRI POST-OLIMPICI: MARCIN URBAS E ASHIA HANSEN

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Concludiamo questa breve serie dedicata agli atleti che dopo i Giochi Olimpici dello scorso anno si sono ritirati con il velocista polacco Marcin Urbas e la triplista britannica Ashia Hansen. Il polacco Urbas nasce il 17.06.1976 a Cracovia e dopo un inizio di carriera senza particolari sussulti si mette clamorosamente in luce nel 1999. Nella stagione indoor ai Mondiali di Maebashi corre i 200mt. arrivando fino alla semifinale mentre nella stagione all'aperto il primo acuto è a Parigi, in Coppa Europa dove si impone in 20"34 migliorando il suo personale. L'impresa per la quale verrà maggiormente ricordato la sigla ai Mondiali di Siviglia dove in semifinale corre in 19"98 ottenendo quello che rimarrà il suo personal best. Urbas migliora così il record polacco siglato con 20"24 da Leszek Dunecki alle Universiadi di Città del Messico proprio quel 12.09.1979, argento alle spalle di Pietro Mennea, assurto alla gloria con il primato mondiale ed europeo di 19"72. I duecentisti europei sotto la storica barriera dei 20"00 sono a tutt'oggi cinque: Pietro Mennea, ancora primatista europeo, l'ellenico Kostantinos Kederis (19"85 nel 2002), il britannico John Regis con il suo 19"87 siglato al Sestriere nel 1994 il norvegese Jaysuma S.Ndure (19"89 nel 2007) ed appunto Urbas. In finale,forse sopraffatto dall'emozione per la fresca impresa, si piazza 5° correndo in 20"30.

L'anno seguente ai Giochi Olimpici di Sydney2000 non si ripete uscendo di scena nei quarti di finale eliminato di pochissimo, peraltro con il tempo di 20"43(sb). Negli anni seguenti i suoi risultati più importanti sono le due medaglie d'oro ottenute alle Universiadi di Beijing 2001 con il tempo di 20"56 ed ai Campionati Europei indoor di Vienna 2002 corsi in 20"64 (sarà pure bronzo a Madrid2005), mentre in Coppa Europa riuscirà a salire sul podio in altre tre occasioni: bronzo a Brema 2001 in 20"69, argento a Annecy 2002 correndo in 20"45 ed ancora bronzo a Malaga2006 in 20"55. Nelle grandi competizioni mondiali non riuscirà più ad avere la soddisfazione di ottenere un posto in finale anche se non bisogna dimenticare che nei 200mt., la sua specialità, la concorrenza di statunitensi, caraibici e quant'altro è terribile e vedere un europeo bianco in una finale è un evento rarissimo. Solo a livello europeo centrerà la finale ai Campionati Europei di Monaco di Baviera 2002 dove purtroppo sarà costretto al ritiro per un infortunio. Nelle ultime stagioni problemi fisici lo hanno tormentato, soprattutto al tendine d'Achille a causa del quale ha deciso, a 33 anni, di porre fine alla sua carriera.

La triplista britannica Ashia Hansen (Evansville-USA-05.12.1971), è stata adottata da una signora inglese e da suo marito, originario del Ghana, dove visse fino a sei anni prima che la sua famiglia si trasferisse a Londra. Le vittorie più significative della sua carriera sono l'oro ai Campionati Mondiali indoor di Maebashi1999 dove ottiene un grande risultato tecnico con la misura di 15.02mt., battendo di poco la bulgara Iva Prandzheva 2a con 14.94mt.; vittoria che sarà replicata a Birmingham2003 ancora con una grande misura:15.01mt.

La stagione migliore per la Hansen può considerarsi il 2002 dove vince i Campionati Europei e i Giochi del Commonwealth. A Monaco di Baviera 2002 è campionessa d'Europa con un salto di 15.00w. imponendosi sulla finnica Koivula (14.83mt.) e la russa Oleynikova (14.54mt.). Ai Giochi del Commonwealth di Manchester vince con 14.86mt. bissando il successo di Kuala Lumpur 1998; si può citare come curiosità che in entrambe le occasioni battè la camerunense Francoise Mbango-Etonè, atleta capace di vincere ben due edizioni(Atene 2004 e Beijing 2008) dei Giochi Olimpici!

L'atleta britannica ha scritto il suo nome nell'albo d'oro delle migliori prestazioni mondiali/europee indoor saltando 15.16mt. a Valencia (28.02.1998) e mantenendo tale record per sei anni. All'aperto lascia con 15.15mt. (Fukuoka 13.09.1997). Il suo miglior risultato ai Giochi Olimpici è stato l'unidicesimo posto di Sydeney 2000. Nell'estate 2003 subisce un grave infortunio al ginocchio che gli pregiudica il resto della sua carriera. Rientra dopo oltre un anno ma altri problemi fisici la perseguitano; di fatto gareggia pochissimo e con scarsi riscontri visto che la sua miglior misura la ottiene nelle indoor del 2007 con un insignificante, per lei, 13.68mt. Lo scorso anno non va oltre i 13.31mt. e così decide di chiudere a 37 anni una importante carriera, non escludendo di rimanere in un ambiente che tante soddisfazioni le ha dato, magari come consulente e collaboratrice dei meeting, che si disputano nel Regno Unito

fonte: iaaf.org – european-athletics.org
fonte foto: britisholympians.com – sports.pl

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