UN MARTELLO PER KAMILA

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Molti dei migliori martellisti al mondo sono giunti a Varsavia per onorare la memoria di Kamila Skolimowska, la campionessa olimpica di Sydney 2000 che è scomparsa in febbraio, colpita da un infarto all’età di soli 26 anni. Vittoria per l’ungherese Krisztián Pars (80.52) e per la slovacca Martina Danišová-Hrašnová (72.10) in una gara dal significato speciale, che andava ben al di là della semplice prova agonistica. Erano presenti anche i due migliori italiani della disciplina: Nicola Vizzoni ha scagliato l'attrezzo a 75.81 piazzandosi terzo, preceduto dal russo Zagornyi ma davanti all’altro azzurro Marco Lingua, che è stato quarto con 75.23.
Il meeting si è svolto nella capitale polacca all’interno del piccolo campo Skra, in quello che era l’abituale luogo di allenamento per Kamila. Fu lì che, tredicenne, iniziò a lanciare il martello nel 1996, per realizzarvi quattro anni più tardi il primato mondiale juniores (69.13), nella stagione che sarebbe culminata con il trionfo olimpico, quando doveva ancora compiere 18 anni (era nata il 4 novembre 1982). Nel suo palmarès anche due medaglie europee (argento nel 2002 e bronzo nel 2006), due quarti posti ai Mondiali (2001 e 2007), con un primato personale di 76.83 ottenuto a Doha nel maggio 2007, che la colloca al quarto posto nelle liste mondiali all-time. Durante un raduno in Portogallo, lo scorso 18 febbraio, è arrivato il malore fatale, che però non potrà cancellare il ricordo di una delle sportive polacche più amate e popolari di sempre.
“In mattinata si è avuto il momento maggiormente toccante”, ci ha detto Nicola Vizzoni, “con una visita collettiva al cimitero per renderle omaggio”, insieme ai suoi genitori Teresa e Robert, al fidanzato Marcin e al tecnico Krzysztof Kaliszewski. “Tutti i martellisti conoscevano bene Kamila e ne apprezzavano le enormi qualità umane. Era una ragazza solare, sempre con il sorriso sulle labbra”. All’inizio del pomeriggio è stato proiettato un videoclip di una decina di minuti che ne ripercorreva la carriera, suscitando grande commozione.

La gara ha avuto alti contenuti tecnici, grazie alla prestazione dell’ungherese Krisztián Pars, vincitore con 80.52. Il vicecampione olimpico è il leader mondiale dell’anno, avendo lanciato 81.43 a Veszprém una settimana fa, e anche a Varsavia ha superato gli 80 metri, dopo esserci già riuscito nella vittoriosa Coppa Europa di metà marzo. Conferma il buon momento di forma anche il russo Zagornyi, mentre delude lo sloveno Primož Kozmus, oro ai Giochi di Pechino e oggi soltanto quinto all’esordio stagionale. Meglio di lui hanno fatto Vizzoni e Lingua, con il versiliese a prevalere nel confronto diretto. “Sto lavorando sodo”, afferma il capitano azzurro, “proprio giovedì avevo realizzato un buon allenamento, appena prima di partire. La misura non è eccezionale, ma non era facile gareggiare in un contesto così particolare. Sono comunque contento di aver preso parte a una manifestazione che per noi era molto importante. Anche nel corso della premiazione, dove ho ricevuto un trofeo con l’immagine di Kamila, era impossibile non emozionarsi”.

Le prime a scendere in pedana erano state le donne, con il successo della slovacca Martina Danišová-Hrašnová, autrice di un lancio a 72.10, davanti alle sorelle moldave Marina e Zalina Marghieva. Tra le due gare c’è stato un curioso intermezzo: l’olimpionico del peso Tomasz Majewski si è esibito in prove di forza ispirate agli Highland Games scozzesi, assieme al discobolo Piotr Małachowski e ai cugini della Skolimowska, cioè gli specialisti Sebastian e Łukasz Wenta.
Va segnalato inoltre che è nata una fondazione a nome di Kamila, con lo scopo di sostenere la riabilitazione di atleti infortunati e malati. I finanziamenti sono stati ottenuti mettendo all’asta la medaglia d’oro di Sydney, acquistata dal Comitato olimpico polacco per esporla al Museo dello Sport di Varsavia.

RISULTATI
Varsavia, 2 maggio 2009

Martello maschile
1. Krisztián Pars (HUN) 80.52
2. Aleksey Zagornyi (RUS) 78.91
3. Nicola Vizzoni (ITA) 75.81
4. Marco Lingua (ITA) 75.23
5. Primož Kozmus (SLO) 75.10
6. Igors Sokolovs (LAT) 73.87
7. Szymon Ziółkowski (POL) 73.49
8. Maciej Pałyszko (POL) 69.20

Martello femminile
1. Martina Danišová-Hrašnová (SVK) 72.10
2. Marina Marghieva (MDA) 71.03
3. Zalina Marghieva (MDA) 69.56
4. Stéphanie Falzon (FRA) 68.47
5. Małgorzata Zadura (POL) 67.15
6. Malwina Sobierajska (POL) 67.05
7. Katarzyna Kita (POL) 65.55
8. Noemi Németh (HUN) 58.11
9. Anita Włodarczyk (POL) 52.12

fonte: Redazione
fonte foto: Kamila Skolimowska Memorial Website

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *