MULTISTARS A DESENZANO CON UNA GRANDE JESSICA ENNIS

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Una strepitosa prestazione della giovane 23enne inglese Jessica Ennis ha caratterizzato la 22.ma edizione del Trofeo di prove multiple “Multistars” – Trofeo Zerneri Acciai, svoltosi a Desenzano sul Garda in un bellissimo weekend baciato dal sole ieri ed oggi.

 Jessica Ennis, quarta ai mondiali di Osaka nel 2007 ed al rientro dopo un infortunio muscolare che le ha fatto in pratica saltare la stagione 2008, ha stabilito il proprio personale (seconda britannica all-time, scavalcando di 40 punti l’arcirivale Kelly Sotherton, 10 anni di più ma sempre grande avversaria di livello mondiale) con 6.587 punti (“ovviamente” anche miglior prestazione mondiale dell’anno) in un eptathlon senza storia fin dall’inizio, con le avversarie ad annaspare a grande distanzxa già dopo la prova di apertura di sabato dei 100 hs, vinti alla grande da Jessica con un 12”98 (ad un solo centesimo dal personale) sospinto da vento di 0,7 m/s.

Jessica ha poi proseguito ottimamente con un 1,90 di pregevole fattura nell’alto (sua specialità migliore, in cui con 1,95 stabilito nel 2007 proprio a Desenzano detiene il record nazionale assoluto), ed ha chiuso in bellezza la sua prima giornata con un 13,19 nel peso poco lontano dal suo freschissimo personale di 13,59 stabilito in una gara di peso a Derby il passato weekend.

Nella seconda giornata, dopo un buon 23”49 sui 200 fatto con mezzo metro di vento contro, Jessica Ennis ha proseguito con un 6,16 nel lungo sempre con 0,4 di vento contro, si è migliorata nel giavellotto con 42,70 (un tempo la sua specialità più debole) ed ha chiuso con una volata imperiosa negli 800 con l’altro personale di 2’09”88, bruciando la ceka Koresovà e l’olandese Wisse. Il personale la ripaga abbondantemente dopo la delusione cocente di avere perso una stagione olimpica (avrà sempre una altra ottima chance tra tre anni davanti al pubblico amico di Londra), e, se Carolina Klueft conferma l’intenzione di dedicarsi ancora ai salti in estensione tralasciando l’eptathlon anche in questa stagione, ne fa senz’altro la rivale n. 1 in vista dei mondiali di Berlino per la campionessa olimpica ucraina Dobr’inska, assieme all’americana Hyleas Fountain.

La sua grande rivale doveva essere la 35enne francese Marie Collonvillé, vittoriosa lo scorso anno a Desenzano, che ha però desistito dopo aver accumulato oltre 300 punti di distacco dopo solo due gare, complice probabilmente una preparazione ancora insufficiente.

Unica oltre i 6000 punti tra le sue rivali è stata la moglie del nostro miglior decatleta, William Frullani, l’ucraina Hanna Melnicenko, brava con 6.077 punti (parziali: 13”40 – 1.78 – 13.11; 24”18 – 6.08 – 42.17 – 2’23”39). Terza la giovane uzbeka Yulia Tarasova con 5.989 punti, soli 3 p. di vantaggio sulla graziosa olandese Yvonne Wisse.

La brava toscana Francesca Doveri ha chiuso al sesto posto a soli 10 punti dal proprio personale con 5.875 punti (parziali 13”45 (ottimo personale, + 0.7) – 1.75 – 11.38; 24”75 (ancora personale, vento nullo) – 6.20 (grande personale, -0.4) – 33.99 – 2’14”02), confermandosi come la miglior specialista italiana del momento. La 24enne Cecilia Ricali ha chiuso 14.ma con 5.560 punti ed Elisa Trevisan solo 16.ma con 5.478 punti. Più indietro 22.ma Sara Tani con 5.080 punti e Jennifer Massaccisi con 5.068.

 

Tra gli uomini nel decathlon nessuno ha superato gli 8.000 punti, ma non c’erano big in gara. A sorpresa l’americano Bob Jake Arnold ha superato con 7.994 punti l’esperto austriaco Roland Schwarzl, secondo con 7.913, ed il tedesco Lars Albert, quarto con 7.903. Sul gradino inferiore del podio, non pronosticato, è giunto il sudafricano Willem Coertzen col personale di 7.907 punti.

Molto indietro qui gli azzurri, stante l’assenza (programmata) di Frullani. I migliori sono stati gli altoatesini Lukas Lanthaler, 16. con 7.046 punti, e Thomas Gallizio, 19. con 6.704. Franco Luigi Casiean, con tre buchi (400, asta e 1500), ha chiuso ultimo con meno di 5.000 punti. Tra i ritirati anche l’inglese Daniel Awde, tra i primi dopo la prima giornata, mentre l’ostacolista ceko Stanislav Sajdok, forte di un ottimo 2.13 nell’alto nella prima giornata, ha bucato clamorosamente il disco nella seconda (27 soli m) e si è dovuto accontentare di un modesto 12. posto finale con 7.417 punti.

fonte: IAAF
fonte foto: virginmedia.com

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