ADIDAS TRACK CLASSIC 2009: MERRITT E FELIX LE STELLE PIU’ BRILLANTI A CARSON

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

 

Gli olimpionici LaShawn Merritt, Allyson Felix e Jeremy Wariner vincono a mani basse le loro rispettive gare, che emergono nel tradizionale meeting adidas tenutosi all'Home Depot Center di Carson, nelle vicinanze di Los Angeles, California, nel tardo pomeriggio di sabato 16 maggio. Sotto un cielo parzialmente soleggiato e temperatura gradevole, il meeting, terza tappa del circuito del circuito americano VISA, è stato in parte condizionato dal vento contrario sul rettilineo d'arrivo.
 
L'oro di Pechino sui 400m LaShawn Merritt domina agevolmente i 200m con l'ottimo tempo di 20.07 (vento -0.7), migliorando di un decimo la sua m.p.m. dell'anno, aggiudicandosi anche il titolo di Atleta USA del meeting. Nettamente battuti Xavier Carter, 4 volte campione NCAA nel 2006, secondo con 20.71, e Kelly Willie, terzo in 20.73.
Stesso dominio nell'omologa gara femminile per Allyson Felix, due volte campionessa del mondo e argento olimpico, che, già in testa all'uscita di curva, stacca nettamente le avversare in rettilineo chiudendo in 22.66, malgrado il vento contrario di 1.9 m/s. Qui Sanya Richards, grande quattrocentista, deve accontentarsi di un 23.03 che le vale la seconda piazza.
Jeremy Wariner, che ha dominato la scena mondiale sui 400m nel quadriennio 2004/2007 e mira a riprendersi lo scettro sottrattogli a Pechino 2008 da Merritt, vince facilmente la sua distanza in 44.66, ma la “notizia” è che ha ripreso ad allenarsi col “guru” Clyde Hart: se son rose… Per la piazza d'onore la spunta di poco Chris Brown (Bahamas) su Rennie Quow (Trinidad&Tobago), 45.03 a 45.05.
 
Nella gara che presentava i vincitori delle ultime 3 Olimpiadi, il Campione mondiale in carica Kerron Clement fa sua la vittoria nei 400H con il solito finale di potenza che gli consente di chiudere in 48.38 (m.p.m.09), tenendo a bada Angelo Taylor (48.70) ed il rientrante Felix Sanche, autore di un pregevole 48.95 che gli è valso la 3.a posizione. Queste prestazioni potrebbero però essere invalidate ai fini statistici per l'errato posizionamento dell'ottavo ostacolo, troppo vicino al settimo (sic!). In una manifestazione di tale portata internazionale è un errore che si fa fatica a commentare.
Negli ostacoli “alti” Dawn Harper, vincitrice a sorpresa alle Olimpiadi dello scorso anno, mostra di ben adattarsi al nuovo ruolo di leader e vince in 12.78 (vento – 1.1), precedendo due Campionesse del mondo (Perdita Felicien 12.83 e Michelle Perry 12.84). In campo maschile il vento è nullo ma il vincitore Terrence Trammell non fa meglio di 13.39.
Nei 400m donne la favorita Novlene Williams di Jamaica (51.83) si fa sorprendere dall'americana Natasha Hastings (51.46), apparsa tutt'altro che irresistibile settimana scorsa al meeting di Doha.
Col vento in faccia, i 100m vanno ai padroni di casa con tempi non rilevanti (Darvis Patton 10.12 e Carmelita Jeter 11.09).
Buone cose arrivano anche dal mezzofondo dove si distingue l'americana Anna Willard, prima nei 3000m siepi con il tempo di 9:26.85 (m.p.m.09, a poco più di 4 secondi dal record americano). Bene anche Bernard Lagat dominatore dei 1500m in 3:36.38, e l'etiope Gebremeskel che vincendo i 5000m in 13:16.52 ha sfiorato la m.p.m. stagionale. Impresa che riesce invece alla sua connazionale Kiros (14:56.33 nei 5000m donne).
 
Due ottimi risultati anche dai concorsi. Jenn Stukzynski vince l'asta femminile con 4.76 e prova poi invano i tre tentativi al nuovo record nazionale di 4.93. Nel salto in lungo uomini il redivivo Dwight Phillips, già vincitore di un oro olimpico e due mondiali, si impone con l'ottima misura di 8.37 (vento -0.7) e conferma di essere pronto per tornare al vertice; oggi Saladino ha la possibilità di replicare nel meeting di Rio.
Qui i risultati completi del meeting: http://www.adidastrackclassic.com/events-results/

 

 

fonte: iaaf.org
fonte foto: Atleticanet – Gino Esposito

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *