FLOP CHALLENGE

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Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

 

Domani parte a Pescara il Top Club Challenge. Lo chiamano così ma di “top” ha molto poco; è una manifestazione nata male che finirà peggio. Negli anni passati la Fidal ha avuto l'esigenza di ripensare Campionati di Società e relativi equilibri con le Società Militari e per fare questo ha utilizzato i suoi dirigenti i quali, per larga parte hanno dimostrato di essere tanto bravi nel gestire l'ordinario quanto impreparati per pensare e progettare con efficacia la strategia di una federazione di questa portata.
 
Torniamo al nostro Flop Challenge (ho mutuato il titolo da questo interessante articolo apparso su Sport Olimpico). La manifestazione è stata pensata per consentire la presenza alle squadre militari in un campionato italiano di società di atletica dopo l'estromissione generata dall'ultimo regolamento dei Campionati di Società veri e propri. Insomma un doppione dei CdS che fa nascere la domanda: “ma vale più il cds con le sole civili+atleti militari nelle vecchie società o il Top Club Challenge che unisce società militari e civili”?
Non è dato saperlo, magari qualche indicazione in più ce la potrebbero dare gli ideatori di questo regolamento visto che sono tutt'ora in carica.
Ad ogni modo questa sostanziale ridondanza tra CdS e Top Challenge non è piaciuta fin dall'inizio tanto che l'anno scorso la neonata manifestazione era stata snobbata da alcuni grandi club (Italgest e Cus Bologna tra le donne e Riccardi Milano tra gli uomini); quest'anno le defezioni sono per certi versi più gravi.
 
L'Assindustria Padova non ci sarà né con la squadra maschile nè con quella femminile. Ma non ci sarà nemmeno la Forestale (in un campionato dedicato alle squadre militari), non ci sarà la Fondiaria Sai (leggere l'interessante intervento sul loro sito) e non ci sarà il Cus Cagliari. In pratica, oltre alle altre rinunce, chi ha lo scudetto 2008 cucito sulla maglia, ha deciso di non gareggiare a questo Top Challenge. E' palese che qualcosa non quadra ed è intuibile che ancora una volta si rimetterà mano al regolamento di CdS e campionati collegati come questo Top Challenge.
 
E a questo proposito mi si consentano un paio di riflessioni.
La prima è che una struttura che opera in maniera professionale dovrebbe conoscere e rispettare determinati iter progettuali. La prassi è che quando c'è un obiettivo da raggiungere si crea un team che dall'idea politica (in questo caso gestire il nodo società militari/civili) crea il progetto. Parallelamente si crea anche il gruppo di controllo che non fa parte del progetto e che si occupa esclusivamente dell'analisi per valutare validità, efficacia ed eventuali punti deboli. Ci sono poi i destinatari del progetto. Serve cioè una verifica da parte dei fruitori del progetto per capire se lo strumento pensato è efficace o servono altre modifiche. Quante e quali società sono state interpellate prima dell'attivazione di questa nuova manifestazione?
Ma più importante di tutti…è che il politico o ha le giuste competenze e capacità per “fare” oppure si deve limitare a dare le linee politiche di sua competenza e lasciare spazio a chi sa fare. E invece, paradossalmente, ogni personaggio investito di un ruolo politico, sembra ricevere, con la carica, anche lo spirito santo che lo illumina di ogni sapere e competenza. E questi sono i risultati.

 

fonte: Redazione

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