TOP CLUB CHALLENGE, PRIMA GIORNATA

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Il Top Club Challenge di Pescara va in scena tra le inevitabili discussioni sulla formula della competizione, ma promette comunque di offrire diverse gare interessanti. Si tratta di un importante test-event per i Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno tra un mese: teatro è il ristrutturato Stadio Adriatico, che presenta moderne tribune e una pista azzurra nuova di zecca.

In un pomeriggio caldo ma con cielo inizialmente coperto, scendono in pedana per prime le martelliste. In assenza di Silvia Salis e Clarissa Claretti per la rinuncia delle rispettive squadre, a contendersi la vittoria sono le portacolori di Esercito e Fiamme Azzurre, il preludio di un duello che prevedibilmente si protrarrà per le due giornate. Prevale Elisa Palmieri (Esercito) che migliora nettamente il primato personale. Quest'anno è passata sotto la guida tecnica dell'ex CT Nicola Silvaggi, trasferendosi ad Ascoli Piceno, e i risultati si vedono. Dopo il 64.13 di un mese fa a Siena (fino al 2008 aveva 61.74), oggi ha lanciato 64.88 alla terza prova e soprattutto un notevole 65.34 alla penultima. Consolida così il quinto posto nelle liste nazionali alltime. Sconfitta Laura Gibilisco (Fiamme Azzurre), che non va oltre 62.83.

L'eptathleta Francesca Doveri (Esercito) è la più veloce sui 100 ostacoli in 13"58 (+1.0), a testimonianza di un ottimo momento di forma: ha sfiorato il personale al recente Multistars e spera di poter partecipare la settimana prossima al meeting di prove multiple a Götzis, in Austria, per avvicinare il minimo iridato. Nei 110 maschili con barriere, il lettone Stanislavs Olijars (Sport Club Catania) corre in 13"83 (+1.9), davanti a Tedesco e Cocchi.

Buona prova di Daniela Reina (Fiamme Azzurre) sui 400, che vince in scioltezza con un tempo di 52"29, di soli due centesimi superiore rispetto a quello realizzato a Rieti una settimana fa. "Non ho finalizzato la gara, continuando a caricare in vista di un impegno sugli 800 al meeting di Torino del 4 giugno". Tra gli uomini, si rivede Andrea Barberi (Fiamme Gialle) che non scendeva in pista dagli Assoluti di Cagliari dello scorso luglio. Parte bene, ma il rettilineo finale è per lui in salita e viene rimontato dalla promessa bergamasca Marco Francesco Vistalli che si migliora e gli arriva dietro per soli 2/100 (46"74 contro 46"76). Anche Barberi potrebbe gareggiare di nuovo al meeting di Torino: "Mi manca ancora l'abitudine alla competizione, comunque sto lavorando bene a Tivoli con Pasquale Porcelluzzi e a Formia, dove mi segue l'ex campione del mondo Fabrizio Mori. In pratica ho cambiato tutto rispetto al passato. Non ho più fastidio al tendine d'Achille sinistro, che mi aveva dato problemi l'anno scorso".

Nella velocità femminile, Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) dopo una brutta partenza riesce a superare la trentina Doris Tomasini, vincendo in 11"66 (+1.0). Ma è l'aviere Emanuele Di Gregorio ad impressionare sui 100, dimostrando il suo grande momento di forma. Abbassa di tre centesimi il suo personale fresco di una settimana: 10"24 (+0.9) il tempo dopo due false partenze, senza dubbio il miglior risultato della giornata. "E potevo far meglio, il secondo start l'avevo azzeccato in pieno", dice il bronzo europeo sui 60. "Posso valere un tempo sotto i 10"20, spero di trovare presto la gara giusta. La pista di Pescara è veloce, mi auguro di tornare a correrci forte per i Giochi del Mediterraneo". Siciliano, ha 28 anni ed è esploso tardi a causa soprattutto di vari infortuni alle ginocchia. Adesso, oltre alla salute, ha trovato anche la piena consapevolezza dei propri mezzi, unita alla tenacia tipica di chi ha dovuto lottare per arrivare in alto. Alle sue spalle c'è Simone Collio, secondo in 10"33, e si fa valere anche il veterano Checcucci con 10"41.

Elisa Cusma (Esercito) non ha problemi a controllare i 1500 (vinti in 4'18"03), al maschile s'impone il keniano Joseph Boit della Virtus Lucca (3'47"55) sul carabiniere Stefano La Rosa che precede Cosimo Caliandro. Il triplo maschile è stato condizionato dalla pedana troppo corta e il carabiniere Fabrizio Schembri non è andato oltre 16.68 (-0.3), secondo il ventenne Daniele Greco con 16.57. Nel disco, ottima conferma del finanziere Giovanni Faloci. Il 23enne di Città di Castello, allenato da Lorenzo Campanelli, ha battuto di nuovo Hannes Kirchler dopo il meeting di Pavia ed ha ottenuto 62.40 all'ultimo lancio, per ripetersi sui valori del 62.56 di Fabriano a testimonianza della sua regolarità su queste misure. "Sto raccogliendo il frutto del lavoro degli ultimi anni e soprattutto di quest'inverno. Buon segno, se riesco a lanciare per tre volte oltre i 62 metri in maggio", infatti la prima è stata a Latina il 1° maggio.

Elena Romagnolo (Esercito) sigla con 9'39"49 la miglior prestazione europea dell'anno sui 3000 siepi, in perfetta solitudine. Ancora qualche incertezza nel passaggio delle barriere, ma per lei tanta soddisfazione e una bella iniezione di fiducia, che fa ben sperare per il prosieguo della stagione dopo una difficile seconda parte d'inverno, coincisa con il cambio di allenatore. Ha corso più veloce in carriera soltanto nelle due gare di Pechino e in occasione dei due precedenti primati italiani del 2008 (Neerpelt e Atene). Tra gli uomini è Matteo Villani (Carabinieri) ad avere la meglio in 8'36"95 su Yuri Floriani. Brava anche Chiara Rosa (Fiamme Azzurre), capace di scagliare il peso a 18.58 in una gara priva di particolari stimoli. A Giuseppe Gibilisco (Bruni Vomano) basta 5.40 per vincere l'asta, mentre Elena Brambilla (Fiamme Azzurre) si aggiudica l'alto con 1.80. Triplo all'estone Sirkka-Liisa Kivine (Cus Parma), 13.62 davanti ad Eleonora D'Elicio (13.29).

Capitolo staffette: tra le donne vince l'Esercito in 45"63 con Chiara Bazzoni che conserva la testa sulla rimontante Vincenza Calì delle Fiamme Azzurre. Molto bene le Fiamme Gialle al maschile (39"45), guidate da un ottimo Fabio Cerutti in ultima frazione, davanti all'Aeronautica con una bella curva di Emanuele Di Gregorio. Nel giavellotto, si conferma Leonardo Gottardo (Biotekna Marcon) che ritocca nuovamente il personale. Aveva lanciato 74.10 due settimane fa a Treviso e oggi è arrivato a 74.35, sul lettone Karlis Alainis e soprattutto su due giovani che si migliorano: il ventenne Emanuele Sabbio con 72.14 e lo junior Gianluca Tamberi (figlio d'arte, il padre Marco fu azzurro nell'alto) realizza 70.99, davanti ad Antonio Fent e al campione italiano Roberto Bertolini, soltanto sesto alla fine. Si rivedono nella marcia Rossella Giordano (Fiamme Azzurre), prima in 23'19"04, e Marco Giungi (Fiamme Gialle) in 42'41"64.

Al termine della prima giornata, in cui si è potuto comunque assistere ad alcune buone prestazioni (nonostante un livello medio basso), guidano le Fiamme Azzurre al femminile: 123 punti, con l'Esercito ad inseguire con 120,5 e terza la Quercia di Rovereto a 94. Dominio Fiamme Gialle tra i maschi con 116 punti, su Aeronautica (103) e Carabinieri (102).

Nella foto: Emanuele Di Gregorio

 

fonte: Redazione
fonte foto: Simone Proietti per Atleticanet

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