GRANDE PREMIO BRASIL CAIXA DE ATLETISMO, BELEM, 24 MAGGIO. IAAF GP

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Con un vento contrario di 0,3m/s Daniel Bailey, isolano delle Antille, sigla un 9”99 che lo lancia nel gotha dello sprint 2009 dopo il 9”93 ventoso ottenuto a marzo, battendo lo statunitense Michael Rodgers di 2/100 ed abbattendo il muro dei 10”, da sempre barriera tra i comuni mortali e uomini-jet.

Anche nei 100 donne la vincitrice viene dai caraibi, si tratta di LaVerne Jones-Ferrette: con vento nullo la porta bandiera delle Isole Vergini si aggiudica la prova in 11”18, bissando il successo poco più tardi sui 200, con un più rilevante 22”49. Quattro atlete sotto i 23” sul mezzo giro di pista, con la trinidegna Kelly-Ann Baptiste a 22”60, Cydonie Mothershill 22”79 (Isole Cayman) e Rachelle Boone-Smith 22”87 (USA); vento -0,8.

Al maschile tutti e 13 gli atleti impegnati nei 200m finiscono sotto i 21”, con il giamaicano Marvin Anderson vincente in 20”15 (vento nullo) e Monzavous Edwards (USA) vincitore della seconda serie con -0,3 di vento, che si classifica secondo in totale in 20”17.

Rimanendo in zona sprint, secondo tempo dell’anno con  50”91 per la giamaicana Bobby-Gaye Wilkins nei 400m e menzione doverosa per i vincitori delle prove con gli ostacoli. I 110hs vanno a Ryan Wilson (USA) in 13”48, i 400hs femminili vanno alla connazionale Sheena Tosta in 54”19 e i 400hs maschili al giamaicano Isa Phillips in 48”36.

Nel mezzofondo, le uniche gare in programma erano riservate agli uomini. Avvincenti e con buoni riscontri cronometrici gli 800: il mezzo miglio è stato terra di conquista brasiliana, con Fabiano Pecanha (1’44”63) che ha preceduto l’altro verdeoro Kleberson Davide (1’44”65, nuovo PB) e il keniano Reuben Bett (1’44”79), molto meno spettacolari i 10.000, nella quale l’ha spuntata il keniano Robert Sigei in 28’21”25 su altri due connazionali.

I concorsi non hanno lesinato emozioni, con una gara di triplo maschile e lungo femminile che hanno fatto sgranare gli occhi agli spettatori brasiliani.

Il miglior interprete dell’hop – step – jump è stato ancora una volta il portoghese Nelson Evora, capace 17,66 (vento -0,7) e di mettere in fila così tre cubani volanti. Si tratta di Arnie David Giralt (17,50m con vento nullo) Yoandri Betanzos (17”38 con +1,5) e Alexis Copello (17”30 con +0,3). Li ritroveremo a Berlino, augurandoci che non abbiano ancora esaurito la polvere da sparo per regalarci uno spettacolo pirotecnico sul palcoscenico mondiale.

Tutti si aspettavano la beniamina di casa Maurren Higa Maggi e invece ecco l’altra grande sorpresa di giornata: la statunitense Brittney Rose, bravissima nel superare i 7 metri nel lungo femminile (7,06 con +0,7 di vento). Per la Maggi solo un terzo posto, preceduta dalla connazionale Keyla Costa (6,72 con +0,6 a 6,59 con -0,1)

Ancora un successo per la pesista neozelandese Valerie Vili, sempre sopra i 20 metri (20,25 per la precisione) stavolta incalzata più da vicino del solito da un’avversaria, la bielorussa Natalia Mikhnevich seconda in 19,89m.

Per dovere di cronaca vanno citati i pur pregevoli risultati conseguiti nell’alto maschile, vinto in 2,33 da Jesse Williams (USA), nel martello maschile; 79,90 dello sloveno Primoz Kozmus e terzo il nostro Marco Lingua in 76,57, oltre alla vittoria nell’asta femminile di Fabiana Murer con un modesto 4,40m, ai successi di Osleidis Menendez nel giavellotto con 62,24m e Yarelis Barrios nel disco con 62,05m.

fonte: www.iaaf.org
fonte foto: Elisa Schena – Redazione Atleticanet

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