TYSON GAY TORNA COL BOTTO

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Testo introduttivo provvisorio relativo alla migrazione del sito Atleticanet verso il nuovo server. Riempimento ad hoc per risoluzione a video a 1024

Tyson Gay è tornato; e lo ha dimostrato a tutto il mondo ieri sera con un magnifico 19.58 (+1.3) sui 200 al Reebok Grand Prix di New York, siglando così il terzo tempo di sempre sulla distanza dietro ai soli record di Bolt e Johnson, e migliorando il suo vecchio personale di 19.62.
Questa era la prima gara del campione del mondo dei 100 e 200 del 2007 dopo il pesante infortunio che subì lo scorso anno ai Trials e che lo mise fuori gioco per le Olimpiadi, la prima gara dopo i promettenti 400 corsi in primavera, ma soprattutto la sua prima gara dopo le gesta dell’eroe giamaicano Bolt.
Tyson Gay è sceso nella soleggiata pista dell’Icahn Stadium senza la tensione del dover soddisfare delle aspettative, è volato nella curva e subito si è capito che sarebbe stato un grande tempo quando si è presentato sul rettilineo con un notevole vantaggio sugli avversari.
Dietro di lui buon risultato di Wallace Spearmon che è riuscito a correre sotto i 20 (19.98); staccati X-Man Carter in un poco incoraggiante 20.27 e Jeremy Wariner che ha corso i 200 in 20.30, lasciando i 400 a LaShawn Merritt.

Mi rende molto, molto felice,” ha detto Gay ai microfoni della federazione americana. “19.5 era uno degli obiettivi che avevo, ma fare questo alla prima gara è molto gradevole. Io volevo lavorare sulla reattività e sulla partenza. Poi ho solo corso. Ho corso per la mia vita. Mentre arrivavo verso il traguardo, mi sono sentito un po’ duro, e ho voluto portarmi in avanti. Ho tentato di premere per tutta la lunghezza della gara, solo per vedere a che punto stava il mio corpo.
In questo stadio lo scorso anno Usain Bolt stabilì il record del mondo sui 100 con 9.72 e i 200 sono ormai una specie di sua proprietà quindi non è stato possibile per Gay evitare la sua ombra.
Lui (Bolt) è probabilmente eccitato,” ha detto Gay quando gli è stato chiesto quale pensa sia stata la reazione di Bolt alla sua gara. “Ha corso 14.3 sui 150 quindi è in gran forma. Il suo 200 (a Pechino) è stato uno shock, e è stato scioccante il modo in cui ha vinto i 100, ma non sono stato scioccato che lui abbia corso così veloce.

Sui 200 donne migliore prestazione mondiale dell’anno per Lauryn Williams con 22.34 +1.7 dopo aver corso i 100 in 10.94 ventoso e aver dichiarato di saper andare più forte dopo aver corso già un turno.

La keniana Linet Masai, detentrice del record del mondo junior sui 10000, ha battuto Tirunesh Dibaba, detentrice del record del mondo dei 5000, stabilendo il mondiale stagionale di 14:35.39 sui 5000, nonché nuovo primato personale e staccando la pluricampionessa olimpica di 5 secondi.

Segnali non molto incoraggianti per Bernard Lagat sui 5000 maschili. L’atleta americano si aspettava un tempo sotto i 13 secondi o per lo meno un controllo della gara e invece si è dovuto arrendere al giovane keniano Micah Kogo, bronzo olimpico sui 10000. Il 22enne è andato a vincere con il mondiale stagionale di 13:02.90 davanti a Lagat in 13:03.06, nonostante le buone doti sui metri finali di quest’ultimo.

Altro mondiale stagionale nel salto con l’asta donne con Jenn Stuczynski. E’ entrata a 4.62 quando ormai l’ultima delle atlete in gara Stacy Dragila aveva commesso tre errori proprio alla quota di 4.62, e da solo è riuscita a valicare prima 4.62 e poi 4.81 per poi arrendersi a 4.93, che sarebbe stato il nuovo record americano.

Una delle più belle sorprese è stato il miglior tempo stagionale sugli 800 di Anna Willard che ha corso per la prima volta nella sua carriera sotto i 2 minuti, con 1:59.29, andando a battere la favorita Kenya Sinclair (1:59.66).
Da segnalare sui 1500 donne il nuovo personale, e record del meeting, della statunitense Christin Wurth-Thomas con 4:03.96.
Fra gli uomini personale per lo statunitense Leonel Manzano che fa divertire il pubblico con 3:34.14.

Allyson Felix continua a correre molti 400 in questa fase della stagione e lo fa molto bene abbassando il già suo mondiale stagionale da 50.75 a 50.50, battendo di poco la giamaicana Shericka Williams che chiude in 50.58.
“Ora come ora sto ancora facendo allenamenti pesanti. Sto lavorando per migliorare ogni settimana. Sono più focalizzata sui 200.” Se i 400 le daranno gli stessi frutti che hanno dato a Tyson Gay…

Fra gli uomini LaShawn Merritt ha vinto con 44.75, dovendo stare attento al buon 44.89 del trinidegno finalista a Pechino Rennie Quow.

Pochi mesi fa il velocista Mike Rodgers, proprio qui a New York, aveva vinto i Millrose Games sui 60 con 6.51, ora torna a New York e i vince i 100 in 9 secondi e 93 viziati purtroppo da 3 metri e 1 di vento a favore.
In grande difficoltà Asafa Powell che arriva soltanto settimo con un 10.10 che delude tutta la folla di tifosi giamaicani che l’hanno seguito a New York.
Dietro di lui anche i tre componenti, senza Bolt, della staffetta olimpica (Frater 10.15, Carter 10.16); il migliore per i giamaicani è stato Mullings in 9.98, terzo dietro a Rodgers e Padgett (9.96).

Delusione per la Giamaica anche in campo femminile dove in una gara ventosa (+2.8) Veronica Campbell si è dovuta arrendere con 10.91 a Carmelita Jeter 10.85 e Muna Lee 10.88.
Per Carmelita Jeter la stagione sembra essere partita davvero bene: “Ho un nuovo tecnico (John Smith). Il mio allenamento è molto più difficile, il mio atteggiamento mentale è molto migliorato e la mia tecnica è migliore. Con la pista, non puoi trascurare nessuno, chiunque può battere chiunque ogni volta.

Sui 400 ostacoli Bershawn Jackson è arrivato quasi alla pari con l’emergente portoricano Javier Coulson: per entrambi 48.52, solo pochi millesimi l’anno divisi. A fine gara Jackson era sprizzante di gioia al punto da dichiarare di voler dimostrare di essere il miglior ostacolista al mondo. Da notare il lontanissimo Angelo Taylor che chiude con un insignificante 49.67.
Fra le donne ha vinto la britannica bronzo olimpico Tasha Danvers, di nuovo in gonna, con 55.19.

Sui 110 ostacoli ottimo 13.12 di Terrence Trammell che trascina dietro di sé Aries Merritt a 13.28 e il 20enne delle Barbados Ryan Brathwaite al record nazionale di 13.30.

La canadese Ruky Abdulai salta 6.78 ventoso di salto in lungo(fa anche il personale con un 6.74 +1.1), davanti a Brianna Glenn 6.72 (nuovo personale anche per lei).
In pedana è scesa anche Carolina Kluft per l’esordio stagionale atterrando a un anonimo 6.34 ventoso. “Non avevo delle buone sensazioni prima. Sono stata infortunata per tutto l’inverno. Ho continuato a calpestare la pista e a dirmi ‘è tutto ok, è tutto ok’. Ora mi sento bene. Non sarò nella mia migliore condizione prima della fine di luglio o agosto. Il salto in lungo è una nuova sfida. Mi piace decisamente e ho intenzione di continuare.
Ancora più deludente è la campionessa del mondo di Helsinki Tianna Madison che non riesce a far meglio di 6.16 ventoso (anche se con 11.05 migliora di 17 centesimi il suo personale sui 100).

 

I risultati: http://www.reebokgrandprix.com/events-results/

Il video del 19.58 di Tyson Gay: http://www.youtube.com/watch?v=vCX0IEA-CQ4

 

DWAIN CHAMBERS IN GRECIA

A Kalamáta il britannico, fresco campione d’Europa indoor sui 60, ha stabilito la migliore prestazione europea dell’anno sui 100 correndo in 10.06 +0.3 e ha poi tentato un buon tempo sui 200 dove non è riuscto a far meglio di 20.58.

Nel lungo l’eccezionale 8.33 +0.9 di Mokoena, a soli 6 centimetri dal suo personale.

Da segnalare anche Anna Pyatykh 14.37 di triplo e la polacca Urszula Piwnicka al personale nel giavellotto (63.53).

fonte: usatf.org
fonte foto: latimesblogs.latimes.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *