MEDAGLIE IN QUANTITA’ PER GLI AZZURRI AI MONDIALI MILITARI

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Medaglie a gogo per gli atleti e le atlete azzurre con le stellette ai 43.mi Mondiali Militari di atletica svoltisi dal 9 all’11 giugno a Sofia, in Bulgaria. Nella seconda giornata, in particolare, ben due azzurre sono salite sul gradino più alto del podio.

Ha iniziato nei 5000 femminili con un campo di partecipanti certamente non vasto (5 concorrenti…) la trentina Federica Dal Ri è stata comunque bravissima con una gara sempre di testa, scendendo per la prima volta sotto i 16’ ed imponendosi col personale di 15’57”20 davanti alla cinese Chen Xiaofang in 16’03”75.

A seguire risultato più sorprendente con la nostra Libania Grenot capace di imporsi sui 400 con il nuovo stagionale di 51”29, nuovo record dei campionati, bruciando così per 18/100 nientemeno che l’eroina di casa Vania Stambolova, al rientro quest’anno dopo una squalifica di due anni per doping, campionessa europea in carica e già vincitrice a sua volta col nuovo record dei campionati nella prima giornata sui 400 hs col suo nuovo personale di 55”30, davanti alla nostra Benedetta Ceccarelli, argento ma molto distante con 57”67. Per Libania, dopo il 51”71 di Chanià (Creta), sembra che la stagione sia iniziata davvero col piede giusto. Vedremo se anche per Benedetta ci sarà la rivincita dopo un opaco 2008.

Parlando sempre di ex-dopate, cogliamo l’occasione per dire che nella prima giornata anche l’altra rientrante bulgara Venelina Veneva, 35enne, si è imposta nell’alto con un modesto 1,88 (a fronte del suo personale di 2,05, ottenuto nell’anno magico 2006, quando fu seconda solo alla Hellebaut agli Europei), davanti alla bella connazionale Mirela Demireva, seconda con 1,85.

Nella terza giornata è arrivato anche l’oro maschile con Simone Collio in grado di vincere i 200 con 20″84 (vento contrario di 1,1), davanti al quotato francese Eddy De Lepine con 20″91. Era molto atteso Alessandro Cavallaro ma il palermitano non ha preso il via in finale per un guaio al tendine, dopo una semifinale corsa in 21″74 con un vento contrario di 4 m/s.

Fin dalla prima giornata i nostri azzurri si sono messi in evidenza . Già nella prima gara di finale del mattino, di livello tecnico elevatissimo, i nostri eterni duellanti del martello Marco Lingua e Nicola Vizzoni sono saliti entrambi sul podio nell’ordine (bella rivincita per Lingua di solito sempre dietro al capitano della Nazionale viareggino nelle occasioni importanti!, per di più dopo le note vicende dal sapore legale),  lanciando rispettivamente 78,80 al terzo lancio (serie 75.18-78.25-78.80-76.40-N-N) e 78,06 al secondo (serie 76.28-78.06-74.07-76.05-77.18-76.32), dietro però il bielorusso emergente Pavel Kr’ivitski, che ha superato Lingua di soli 18 cm al terzo lancio; bene anche i tedeschi Esser con 78,04 che lo aveva portato in testa al primo lancio e Litvinov jr. con 77,88.

Sempre nei lanci, in un’altra bella gara di disco vinta dal fortissimo polacco Piotr Malachowski con un buon 64,94, il nostro Giovanni Faloci era stato capace di salire sul podio con un buon terzo posto con 61,77, battuto a sorpresa dal giordano Masab Momani con 62,36, ma davanti comunque al quotato tedesco Hordt, fermo a 61,30.

Le attese più alte della prima giornata, martellisti a parte, erano comunque per i nostri velocisti, specie dopo che nelle semifinali il bravissimo novarese Fabio Cerutti si era imposto nella prima con autorevolezza con 10”23 con un vento di un soffio non legale (+ 2,1 m/s), mentre l’esperto aviere Emanuele Di Gregorio era stato capace di arrivare a 10”24 con vento regolare di 1,5, secondo nell’altra. In finale invece il piemontese si lasciava cogliere dai nervi e piazzava una falsa partenza che lo portava ad immediata squalifica. Si imponeva il favorito qatariano di Nigeria Samuel Francis (detentore del record asiatico con 9”99) con 10”23 (vento -0,7), mentre Di Gregorio era terzo con 10”32, battuto come in semifinale dall’austriaco naturalizzato Ryan Moseley con 10”30. Peccato per Cerutti, ma i ragazzi della velocità hanno dimostrato di essere già in palla anche loro, dopo una brillantissima stagione indoor culminata nel doppio podio sui 60 agli Euroindoor di Torino.

Un altro podio dei maschi è venuto nella seconda giornata nel salto in alto, dove Andrea Bettinelli è salito fino a 2,23 alla seconda (dopo aver valicato 2,20 già alla terza), ma si è dovuto arrendere al bielorusso Artem Zaitsev, già vincitore a Torino col personale eguagliato di 2,28 e qui capace di arrivare a 2,26 senza errori. Nono il livornese Andrea Lemmi con 2,10.

Infine, nella terza giornata buon secondo posto per l’aviere Giorgio Piantella col personale eguagliato di 5,55, saltato alla prima prova ma con due errori in precedenza, a 5 m ed a 5,50. Il salto sbagliato a 5 m gli è valso l’oro, poiché il belga Kevin Rans non ha saputo far meglio di 5,55 al primo salto, ma con un solo errore prima a 5,50, terzo l’altro belga Goossens sempre con 5,50.

Da segnalare ancora in casa azzurra nella prima giornata il buon quarto posto di Aurora Salvagno sui 100 m con 11”65 (vento -1,3) nella gara vinta dalla padrona di casa Inna Eftimova con 11”49 ed il quinto di Michele Boni nel triplo con 16,04, in una gara dominata dall’ennesimo bulgaro, Momcilo Karailiev, arrivato a 17,22 già al primo salto. Nella seconda giornata, nel peso maschile, dove si è imposto l’esperto tedesco Ralf Bartels con 20,33, il nostro Marco Di Maggio non ha saputo fare meglio di 17,87, che gli è valso il sesto posto.

Nella terza giornata l’altro aviere Stefano Tremigliozzi non ha saputo far meglio del quarto posto nel lungo con 7,60, 2 soli cm dietro il bronzo del bulgaro Bozhinov in una gara vinta dal cinese Yu Zhenwei con 7,83. Infine nei 200 feminili vinti dalla polacca Marta Jeszke con – 2,9 di vento in 23″31, 1/100 davanti alla compagna Marika Popowicz, la nostra Rita De Cesaris è giunta sesta con 24″69.

Questi gli altri vincitori della manifestazione .

Maschi. 400 m: Piotr Klimczak (Polonia) 46”52 davanti al compagno Marcinyszyn (46”62).800 m: Bram Som (Olanda, campione europeo) 1’46”98. 1500 m: Abdelkhader Bakhtache (Francia) 3’43″60. 5000 m: James Kwalia (Qatar) 13’52”62.10.000 m: Essa Rashed (Qatar) 29’13”47. 3.000 siepi: Abdelkhader Hachlaf (Marocco) 8’35″00. 110 hs (+0,4): Gregory Sedoc (Olanda) 13″47, davanti ai cinesi Ji Wei (13″56) e Yin Jing (13″64). 400 hs: Christian Grossenbacher (Svizzera) 51”26. Giavellotto. Matthias De Zordo (Germania, origini bellunesi) 79,92. 4×100: Brasile 40”00. 4×400: Algeria 3’07″95 (davanti alla Polonia!, 3’08″20).

Femmine. 800 m: Elodie Guegan (Francia) 2’02”38. 1500 m: Sylwia Ejdys (Polonia) 4’17″78. Salto in lungo: Nina Kolaric (Slovenia) 6,55.

fonte: Sito ufficiale Mondiali Militari di atletica
fonte foto: Gino Esposito

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