AD OSTRAVA PASSANO I TRENI DI BOLT E ROBLES

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Robles_anet_espositoUn rettilineo da 9”77, così Usain Bolt si presenta al pubblico di Ostrava. Nonostante un avvio di gara lento e poco fluido e nessun avversario diretto, Bolt convince come sempre. Questo, l’ostacolista Robles e poco altro nel meeting ceco.
Se non fosse stato per Bolt sarebbe stato un 100 incolore. 10”08 per il secondo arrivato Pickering e 10”15 per il francesce Pognon, il tutto condito da un vento irregolare a +2.1. Insomma Bolt ha fatto davvero la differenza per i 20.000 spettatori accorsi allo stadio per applaudire i campioni del circo dell’atletica mondiale.
Non da meno è stato il cubano Dayron Robles (in foto) che nei “suoi” 110hs ha siglato la miglior prestazione mondiale dell’anno con 13”04. Ricordiamo anche che la pista di Ostrava per Robles è magica; lo scorso anno, infatti l’atleta cubano, corse in 12”87 che è tutt’ora il record mondiale sulla distanza degli ostacoli alti. Da parte sua a fine gara, poca soddisfazione per una condizione che, a suo dire, manca ancora di qualche ritocco.
In campo femminile in evidenza l’etiope Meselech Melkamu che coglie con 14’34”17 la vittoria nei 5000 e la nuova miglior prestazione mondiale dell’anno trascinando con se anche la keniana Masai che chiude a meno di due decimi di distanza.
Pochi acuti nelle altre gare. Segnaliamo l’8.33 di Mokoena nel lungo e la presenza del primatista mondiale del decathlon, Roman Šebrle nella stessa gara (7.57 la sua misura). Nel martello un normale 74,37 del nostro Marco Lingua e il discreto 12”79 della jamaicana Delloreen Ennis-London nei 100 hs. Delude un po’ Blanka Vlasic che, probabilmente affaticata per le troppe gare degli ultimi giorni si è dovuta accontentare di un balzo a 2 metri esatti per vincere la gara di salto in alto femminile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *