1° GIORNATA COPPA EUROPA: QUESTE PAZZE PAZZE REGOLE

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digregorio_cerutti_anet_schenaA Leiria in Portogallo si è svolta la prima giornata dei neonati Campionati europei per nazioni, evoluzione della buona vecchia coppa europa. Ci sono stati dei miglioramenti rispetto alla vecchia formula: più competitività con 12 nazioni in gara e una classifica unica per prove maschili e femminili. Miglioramenti che sono stati accompagnati da nuove regole a dir poco discutibili, per spettacolarizzare la manifestazione: eliminazioni di atleti nelle gare lunghe a traguardi intermedi, limite di 4 tentativi falliti in tutta la gara per asta e alto e progressiva eliminazione nelle altre gare di salti e lanci dopo soli 2 tentativi, e per finire, in caso di falsa partenza eliminazione immediata. Queste regole introdotte per spettacolarizzare, opinione personale, hanno l’effetto di limitare le prestazioni degli atleti e hanno come risultato il contrario dello scopo per cui sono nate.

L’Italia conclude la prima giornata con un settimo posto di squadra e 3 vittorie: Nicola Vizzoni nel martello, Libania Grenot nei 400 e la staffetta maschile della 4×100.
Ma andiamo per ordine, ogni gara di velocità prevedeva due serie con un mix finale di risultato. Nei 400 femminili con una bella distribuzione di gara Libania Grenot si è presa la vittoria con un margine notevole nella sua serie (51.16), al secondo posto la vincitrice dell’altra serie una delle tante russe che popolano i 400, Lyudmila Litvinova (51.23).
Al maschile ultimissimo posto di Andrea Barberi (46.88) in una gara vinta da Tim Benjamin (45.57) che sul finale ha superato il biondo Wissman (45.81).
Nei 100 metri sfida a distanza fra Obikwelu e Chambers, Obikwelu rimasto sui blocchi ha recuperato il distacco dagli avversari con una corsa spettacolare negli ultimi 50 metri deliziando il pubblico di casa. Chambers, nella seconda serie, è riuscito solo sul finale a superare un Emanuele Di Gregorio lanciatissimo verso il suo primato personale e minimo per i mondiali: primo Chambers (10.07), secondo Obikwelu (10.20) e Emanuele Di Gregorio (10.21).
Più tardi a Di Gregorio si sono uniti Tomasicchio, Collio e Cerutti per comporre il quartetto vittorioso della staffetta (38.77) anche se di un solo centesimo sui colleghi tedeschi.
Primato personale anche per Maria Aurora Salvagno con una buona partenza nei 100, 11.51 che le ha valso un quarto posto complessivo; ultima frazionista della staffetta con Pistone, Calì, Tomasini ha guidato la squadra alla vittoria nella propria serie (44.09) e ad un sesto posto complessivo, vittoria neanche a dirlo alle russe.
Negli ostacoli dei 400 vittorie per David Green e Anna Jesien, con piazzamenti di Cascella (nono) e Ceccarelli (settima).
Nell’asta dopo 4 nulli complessivi nella gara si è eliminati: ne sanno qualcosa Golubchikova seconda a 4.65 e Spiegelburg terza a 4.60 che han dovuto rinunciare a un tentativo a misure superiori a cui avrebbero avuto diritto in una gara “normale”. La vittoria è andata a Monika Pyrek (4.70), Anna Giordano Bruno è stata eliminata a 4.35 e con 4.25 saltato al primo tentativo finisce al nono posto.
Discorso equivalente per l’alto maschile che si ferma forzatamente a 2.31 saltato da tre atleti, nell’ordine al primo posto Krymarenko, secondo Baba, terzo Shustov. Bettinelli ottavo a 2.24.
Vittima dell’eliminazioni dopo 2 salti in lungo oltre al nostro Tremigliozzi (6.99 e un nullo) anche uno dei favoriti Salim Sdiri, la vittoria va a sorpresa al giovane spagnolo Caceres con 8 metri di primato personale, nemmeno Evora è riuscito a fare meglio di un 7.94 che gli è valso il secondo posto all’ultimo salto.
Il salto triplo femminile è stato vinto dall’estroversa Teresa Nzola con 14.40, al secondo posto Anna Pyatikh e al terzo Magdalen Martinez che ha superato in 14 metri (14.01).
Nel lancio del martello l’inossidabile Nicola Vizzoni si è preso la soddisfazione di una vittoria con 78.15 resistendo alla rimonta di Ziolkowski e Esser.
Nel peso Paolo Dal Soglio undicesimo con meno di 18 metri, la vittoria come previsto è andata al polacco Majewski (20.81) non propriamente soddisfatto della misura e il secondo posto all’istrionico Manolo Martinez (20.39).
Sprezzanti della regola delle eliminazioni dopo due lanci Obergfoll e Spotakova hanno annullato il primo, evidentemente misura non di loro gradimento, fra le due alla fine l’ha spuntata la tedesca con un nuovo mondiale stagionale a 68.59. Grande gara di Zahra Bani quarta con 59.11.
Nel lancio del disco vittoria all’ukraina Semenova, sesto posto di Laura Bordignon.
Negli 800 metri gara condotta dall’inizio alla fine dalla ucraina Krevsun, con la Cusma che sembrava aspettare solo il momento buono per sferrare l’attacco decisivo è letteralmente crollata negli ultimi 30 metri, a sua “discolpa” la Krevsun ha stabilito il nuovo mondiale stagionale 1:58.62 con tutte le prime atlete atlete al primato stagionale o personale.
Nei 1500 duello tutto iberico con l’idolo di casa Rui Silva che resiste in curva facendo correre all’esterno Diego Ruiz, La Rosa è settimo.
“Io penso che la nuova regola di eliminazione non dovrebbe esistere, ognuno dovrebbe correre fino alla fine perché ognuno corre forte” dice Gulnara Samitova vincitrice dei 3000 donne, la Dal Ri sesta.
Nei 5000 la sfida è fra lo spagnolo di turno, Castillejo , e Mo Farah che all’ultimo supera uno spompato Castillejo, sesto Lalli.
Nei 3000siepi Emma Qualia è chiamata ad una impresa difficile sostituire Elena Romagnolo, il suo tempo è l’unico sopra i 10 minuti. Con grande coraggio ha fatto una gara all’attacco resistendo alle prime due eliminazioni. La gara è stata vinta con uno scatto finale della tedesca Mojnar che ha superato di slancio la francese.
Le gare lunghe diventano per effetto delle eliminazioni delle “gare al contrario”, lo spettatore è portato a non guardare la testa della corsa ma a guardare chi è in coda e chi verrà eliminato, quindi non solo gli atleti in ultima posizione fanno fatica perché sono ultimi ma il messaggio è “massacratevi per sopravvivere ancora un giro o due altrimenti non potete nemmeno finire la gara”.
Mi domando quale sarà il prossimo passo per un maggiore spettacolo….lo spettatore da casa che può decidere chi eliminare dalla gara con un SMS? La gara sarebbe più snella e imprevedibile…

(nella foto Di Gregorio e Cerutti ai campionati europei indoor di Torino)

fonte: EAA

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