CAMPIONATI ITALIANI PROVE MULTIPLE JUNIOR E PROMESSE

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In un fine settimana denso di appuntamenti nazionali ed internazionali, Grosseto ha ospitato gli atleti delle prove multiple per assegnare i titoli italiani delle categorie junior e promesse. Ecco i nuovi campioni italiani.
Iniziamo senz’altro dal risultato più prestigioso che fa capo allo junior emiliano Michele Calvi il quale ha chiuso le dieci prove col punteggio di 7189 punti che rappresentano anche il nuovo limite nazionale di categoria. Calvi (Self Atletica Monatari Gruzza) rispecchia sia per struttura che per tipologia di risultati il tipico decathleta con prestazioni significative nella velocità e nei salti, una discreta sezione lanci e il solito punto debole della gara dei 1500. Qui Calvi ha corso a ridosso dei 5 minuti, di certo saprà fare di meglio in futuro, aggiungendo punti preziosi e pesanti al suo già notevole punteggio. Al secondo posto Stefano Combi, precedente detentore del primato italiano e al bronzo il campano Marco Perna, al primo anno di categoria.
A livello promesse, è Nicolò Castro (A.S.D. Atleticaspezia Carispe) che si mette al petto la medaglia d’oro con il punteggio di 6454 punti. Da segnalare a proposito di questo atleta un comunicato del suo allenatore, Angelo Gazzo in cui evidenzia l’ottima organizzazione dell’evento. Il comunicato integrale inviatoci in redazione è consultabile a fine news.
Nelle donne, la regione Marche la fa da padrone anche grazie al tecnico Francesco Butteri che segue entrambe le neocampionesse d’Italia. Nell’eptathlon junior donne, la vittoria è andata ad Enrica Cipolloni della Tecno Adriatletica Marche con 4992 punti; medaglia d’argento per Selene Lazzarini che avrà comunque modo di rifarsi il prossimo anno in quanto al primo anno di categoria. La gara promesse è stata vinta invece da Jennifer Massaccisi che con 5158 vince mettendo tra se e la seconda arrivata, Carolina Bianchi dell’atl. Lugo solo 48 punti. Di certo avremo modo di vedere nuovi duelli tra le due atlete in futuro.
All’interno del campionato anche gare di prove multiple riservate alle categorie assolute; in quella maschile ha vinto ancora un marchigiano, Riccardo Palmieri in forma all’Atl. Sport Fermo con 7190 punti. Dalle sue prestazioni evidenziamo l’ottimo 4.60 di asta, il 7.21 nel lungo e il più che dignitoso 4’27 nel 1500. Scarsa partecipazione per l’eptathlon femminile dove solo 3 atlete distanti 1000 punti l’una dall’altra hanno portato a termine la gara. Vittoria per Laura Rendina della Fondiaria Sai Atletica che si aggiudica la prova con 5168 punti.

Il comunicato di Angelo Gazzo:

Att.ne Consigliere Scorzoso, Fiduciario Nazionale ggg Vacchi
Vi scrivo queste poche righe pregandovi di divulgarle anche ai responsabili dei settori di competenza per congratularmi per l’eccezionale competenza e disponibilità che la direttrice di riunione Franca Feducci, il delegato tecnico Alessandro Bernardini (di cui abbiamo già apprezzato le capacità ai Campionati Italiani Indoor di Ancona) e tutto il gruppo giudici ha messo a disposizione per la buona riuscita della competizione in oggetto.
Disponibilità che ha permesso fin dalla riunione di Venerdi sera di superare i problemi legati all’orario, rendendolo estremamente elastico ed adattandolo alle esigenze primarie degli atleti, alle problematiche degli amici della Sardegna e alla difficoltà legate al fatto di avere pedane poste su strutture diverse.
Complimenti davvero perché è stata certamente la sensibilità dei Giudici (oltreché alla rodata organizzazione diretta dalla costante presenza di Alfio Giomi e del suo staff) a rendere agevole, piacevole e priva di inconvenienti una manifestazione solitamente di difficile gestione mettendo nelle condizioni migliori gli atleti di ottenere, nonostante le condizioni climatiche non ottimali, le migliori prestazioni possibili.
Alla luce di questa esperienza positiva il mio augurio da tecnico di periferia è che fin dai prossimi campionati italiani assoluti di Milano la stessa sensibilità venga posta nelle sedi preposte nei confronti di questa disciplina, predisponendo un orario gare delle prove multiple adeguato, che non costringa gli atleti a correre un 1500 in pieno pomeriggio di Agosto o a condurre una prima giornata in totale solitudine (bellissima l’esperienza dell’anno passato a Cagliari con le gare giovanili e il meeting terra sarda inseriti nelle giornate di Venerdi e di Sabato), e che coinvolga nella sua stesura i tecnici e le societa’ in un clima di dialogo di cui ci sarebbe davvero bisogno.
Cordiali Saluti a tutti
Angelo Gazzo
All. Nicolò Castro

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