CAMPIONATI ITALIANI MASTER AL RIBASSO?

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2009_CattolicaI tanti commenti raccolti a caldo a Cattolica sono stati per lo più di segno negativo. Per molti la partecipazione è stata percepita inferiore rispetto alle attese e agli anni passati. Non sono mancate le osservazioni critiche sull’organizzazione, in prevalenza legate all’ideazione degli orari. A tutto questo ci s’è messo il meteo che ha contribuito a bagnare, per così dire, le polveri da sparo della vis agonistica.

A freddo, se si parte dal dato complessivo, cioè quello degli atleti-gara effettivamente presenti evento per evento, si riscontra invece con grande sorpresa che quella di Cattolica è stata una tra le edizioni più partecipate, se non la più partecipata nella storia di questi Campionati. Dove sta allora la giusta valutazione tra sensazioni soggettive e dati oggettivi?

Osserviamo alcune tabella che abbiamo costruito con i dati di confronto delle 5 ultime edizioni, quelle dal 2005 al 2009. Nella prima tabella riportiamo gli atleti-gara maschili suddivisi per gara e il loro totale di ognuna di queste cinque edizioni. Dalchè risulta che quella di quest’anno è stata l’edizione più partecipata con 1.448 atleti-gara, seguita dai 1.411 del 2006 a Misano Adriatico; con un incremento di quasi il 21% sull’edizione dello scorso anno a Bressanone, particolarmente penalizzante per la posizione geografica. Per correttezza metodologica ricordiamo che nell’edizione di Milano del 2007 non sono state disputate le staffette e quindi quel dato è da considerare sottodimensionato. Infatti se dal totale si tolgono i numeri delle staffette è proprio l’edizione 2007 ad avere il dato maggiore.

tabellaCI2009

Nel dettaglio si nota che sono andate bene (partecipate) le gare di velocità e di salto, mentre hanno avuto una parziale flessione quelle di mezzofondo e fondo. Le gare di velocità (100, 200, 400 metri e staffette) hanno raccolto quasi 1/3 di tutta la partecipazione a Cattolica.

Allo stesso modo osserviamo quali sono stati i numeri tra le donne nelle cinque edizioni considerate. Le atlete-gara a Cattolica sono state di poco inferiori a quelle del 2006, 447 contro 452.

tabellaCI2009_2

Sommando i dati degli uomini con quelli delle donne si ha questa tabella sintetica:

tabellaCI2009_3

Quindi tutto bene? Dobbiamo pensare che i master siano particolarmente metereopatici e quindi con il cielo coperto e la pioggia tendano a vedere tutto in negativo? Non crediamo sia proprio così. Infatti basta spostare l’attenzione dal dato di partecipazione a quello delle prestazioni necessarie per conquistare vittorie e megaglie (quindi dalla quantità alla qualità) per rendersi conto che il vero deficit della 29° edizione dei Campionati Italiani Master è stato sul piano dei risultati. E’ da qui che dobbiamo sviluppare alcune riflessioni.

Se andiamo a scorrere le graduatorie stagionali ci rendiamo conto che in troppi casi sono mancati a Cattolica i vertici di numerose specialità e categorie master, cosicchè titoli e medaglie sono stati generalmente più abbordabili. Esaminate l’Albo d’Oro dei Campionati (nella nostra Sezione Statistica, ora aggiornato) e soffermatevi sui record dei campionati evidenziati su fondo giallo. Rispetto agli ultimi due anni questi record nel 2009 sono stati pochi, comunque inferiori alla tendenza della crescita tecnica dell’atletica master. Relativamente poche anche le migliori prestazioni italiane master segnate a Cattolica. Quindi che interpretazione dare?

C’era da attendersi che il superamento del ciclo dei grandi eventi (Riccione 2007, Lubiana 2008, Ancona 2008) stia portando una caduta di tensione nel movimento. Il richiamo delle manifestazioni citate ha contribuito tanto a catalizzare vecchi e nuovi masters; a fargli vivere l’ebrezza di gareggiare con la maglia azzurra; e magari a spingerli a tentare la corsa alla medaglia. Questo tipo di motivazione ora diventerà abbastanza remota (sul piano geografico) per diversi anni.

E’ successo così che molti atleti masters di vertice dopo le gare europee di Ancona non abbiano trovato abbastanza stimolante partecipare ai Campionati Italiani a Cattolica. Un’ipotesi verosimile e che questo diventi una nuova tendenza, almeno nei prossimi 4-5 anni, portando ad un arretramento del movimento master italiano.

Eppure a Cattolica la partecipazione non è stata scarsa, come visto dai numeri aggregati nelle tabelle mostrate qui sopra. In questi giorni i temi ridondanti nei telegiornali sono quelli su come stimolare l’economia per farla ripartire. In un certo senso per analogia sosteniamo che, prima che arrivi una crisi conclamata nella nostra atletica master, si deve agire per offrire nuovi stimuli al nostro mondo, quando ancora un po tutti siamo caldi di esperienza e memoria per le giornate vissute a Riccione, Lubiana e Ancona.

Finora (lo abbiamo sostenuto altre volte) la Federazione ha contato sulla crescita spontanea del movimento master senza reali meriti di gestione. Si può sostenere che il bisogno latente di atletica master in Italia era/è vasto …come quando i salmoni risalgono la corrente, per scelta loro, non perchè invogliati dai pescatori. Ecco la Federazione finora ha steso solo le reti di cattura (tesseramento) …a prezzo maggiorato.

Ora la sintesi dopo le giornate di Cattolica potrebbe essere: agire prima di vedere scappare tanti master; che attendono nuovi momenti agonistici stimolanti per continuare. Ecco, le impressioni soggetive raccolte a Cattolica di un Campionato Italiano “al ribasso” sono il frutto soprattutto di questa percezione che all’orizzonte prossimo mancano occasioni agonistiche forti, elettrizzanti; e tutto rischi di scemare.

Da quanto scritto ricaviamo l’impressione, in particolare, che il Campionato Italiano su Pista Master, se adeguatamente organizzato e promozionato, in una data di effettuazione centrata, possa aggregare fino a 2.500 atleti gara. Questo però significa ancor dippiù fare conto su sedi all’altezza, innanzitutto per l’impiantistica (vedi ad esempio due pedane lanci con le gabbie protettive); ma anche adeguate per accessibilità e logistica.

I nostri numi tutelari dentro Mamma F.I.D.A.L. sapranno raccogliere queste riflessioni ed essere finalmente all’altezza del compito?

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