ULTIMA GIORNATA DEI TRIALS USA TRA SORPRESE E CONFERME

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Bershawn_Jackson_by_ProiettiSi sono conclusi all’Hayward Field di Eugene, capitale dell’atletica americana, i campionati nazionali USA, validi come selezione per i prossimi mondiali. E’ un po’ mancato il pathos, “The Agony and The Ecstacy”, insomma il dentro o fuori che solo gli Olympic Trials sanno offrire una volta ogni quattro anni. Questo anche perché i campioni mondiali in carica godono di una wild card per la difesa del titolo e la federazione americana richiede loro solo una simbolica presenza. Così campioni come Gay (solo batteria nei 100), Lagat (idem sugli 800) e Wariner (sui 200) si sono limitati ad esibizioni singole o estemporanee. Non sono mancate tuttavia le sorprese: atleti del valore di Dix, Neville, Oliver e Clay, medagliati a Pechino 2008, non saranno in gara a Berlino, per infortunio o altro.
La gara più attesa dell’ultima giornata, i 400h, non ha tradito le attese. Il duello fra l’olimpionico Angelo Taylor e l’iridato di Helsinki ’05 Bershawn Jackson (in foto) è stato entusiasmante. La spunta quest’ultimo in 48.03 (m.p.m.’09) e tra i due si inserisce il ventenne Johnny Dutch (48.18) mentre delude le attesa l’altro giovane Jeshua Anderson, campione NCAA, solo 5° in 48.77. Una piccola curiosità: a Jackson, 12 volte in carriera sotto i 48 secondi nel triennio 2004/2006, non riesce un 47.xx dal luglio 2006, quando si infortunò in un meeting minore; da allora la barriera dei 48 sembra respingerlo…
Anche i 100h presentavano al via nomi eccellenti, dall’oro di Pechino Dawn Harper alla duplice campionessa del mondo Michelle Perry. Purtroppo Lolo Jones, la numero uno del 2008, si è fermata in semifinale, non avendo evidentemente recuperato appieno l’infortunio patito alle Drake Relayes, in una giornataccia di fine aprile piena di pioggia e freddo. Perry bene in semifinale (12.48w), poi non si presenta in f, dove vince alla grande la Harper, 12.36 con vento appena oltre il limite (2.2). Bene anche Ginnie Powell che torna ad alti livelli (12.47w) dopo la “schienata” di Parigi GL 2007, terza Danu Cherry in 12.58w.
Se c’è una specialità nei lanci dove gli USA spesso hanno dominato (salvo, ahi loro, le ultime tre olimpiadi…) è il lancio del peso maschile. Con Reese Hoffa campione in carica, terzo con 21.10, andranno ai mondiali Christian Cantwell (21.82), Dan Taylor (21.21) e Adam Nelson (21.01).
Allyson Felix, bi-campionessa del mondo dei 200m, non fa sconti nella sua specialità, vincendo agevolmente col tempo di 22.02w. Alle sue spalle si guadagnano il pass per Berlino Muna Lee (22.13w) e Marshevet Hooker (22.36w).
In campo maschile si impone con 3 metri di margine il veterano Shawn Crawford (19.73 con vento + 3.3), olimpionico ad Atene 200, davanti al campione universitario Charles Clark di Florida State (20.00w) e l’eterno piazzato Wallace Spearmon (20.02w). Solo quinto uno spento Xavier Carter (20.09w): saprà mai ritornare il fantastico X-man del 2006? Ad ogni gara i dubbi crescono…
L’atteso confronto sui 3000 siepi femminili fra la primatista Jenny Barringer e Anna Willard si è risolto col successo della prima con un poco significativo 9:29.38. L’atleta di Colorado, intenzionata a rimandare il passaggio al professionismo al termine del quadriennio universitario, ha dominato la gara, Willard forse risente della fatica accumulata nei 1500m (terza in finale il giorno prima).
Nel mezzofondo maschile pubblico in tripudio per la volata vincente dell’atleta di casa, Nick Symmonds, che si impone negli 800m in 1:45.86 davanti al navigato Khadevis Robinson.
Ennesima delusione sui 1500 da parte di Alan Webb che, infortunato, neppure parte. Gara decisamente tattita, decide lo sprint finale di Lopez Lomong (3:41.68) ex bambino del Darfur.
Tornando ai concorsi, da segnalare nell’asta donne la vittoria della vice-campionessa olimpica Jenn Stuczynski con un 4.65 per lei deludente, mentre nel lungo la spunta Brittney Reese (7,09w).
Il salto in alto maschile ha visto il successo di Tora Harris con 2.31, il migliore (Jesse Williams) solo quarto, resterà a casa.
Risultati completi della manifestazione sul sito http://www.usatf.org/events/2009/USAOutdoorTFChampionships/schedule.asp
Ricordiamo infine che nella nottata italiana sono terminati anche i campionati giamaicani a Kingston, dove Usain Bolt sui 200 era ovviamente l’atleta più atteso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *