PRIMA GIORNATA DI GARE AI XVI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

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Schembri_by_EspositoIniziano a suon di medaglie per l’Italia, le gare di atletica ai XVI Giochi del Mediterraneo.
Nel lancio del martello arriva una doppietta formata da Silvia Salis e Clarissa Claretti, rispettivamente oro e argento con le misure di 70 metri e 39 e 69 metri e 35.
Un successo meritato per l’atleta seguita dal tecnico, Walter Superina, che insieme ad altri, stanno lottando, in questi mesi, per preservare la loro località  di allenamento, Villa Gentile, che in seguito ad una proposta di alcuni politici locali, potrebbe venire adibita ad altro, togliendo a centinaia di atleti come la medaglia d’oro, Silvia Salis, della possibilità di allenarsi.

Continua l’atletica italiana rosa, in questa prima giornata, a regalare medaglie, con il bronzo nel salto con l’asta conquistato da Anna Giordano Bruno, la primatista italiana al coperto, a Pescara, ha superato l’asticella a 4 metri e 30, piazzandosi dietro all’Olimpionica di Pechino 2008, la greca Nikoleta Kyriakopoulou vincitrice con 4 metri e 50, terza l’atleta greco cipriota Marianna Zachariadi, che veste a fasi alterne la maglia sia dell’una che dell’altra nazione, con 4 metri e 45.

Ennesimo bronzo da parte di un’italiana arriva dallo sprint, con la siciliana Vincenza Cali, che conquista il gradino più basso del podio con il crono di 23″49, dopo aver fatto siglare poche ore prima, in batteria, 23″75; in quinta posizione la romana portacolori della forestale, Giulia Arcioni, con il tempo di 23″80. La gara è andata alla cipriota Eleni Artymata, che è andata a siglare il suo primato personale coprendo la distanza in 23″16, il suo limite precedente risaliva al 2007 ed era di 23″18, stabilito nel meeting di Nicosia, seconda classificata la slovena Sabina Veit, accreditata di un 22″74, ma a Pescara non è andata più in là di un 23″45.
Nei 200 metri maschili il vicentino Matteo Galvan conquista una bella medaglia di argento con il crono di 20″92, arrivando alle spalle dell’egiziano, Amr Seoud, (atleta che vanta un personale di 20″55), vincitore con il tempo di 20″78.
Alle spalle di Galvan, battuto di un soffio, il marocchino Khalid Zougari Idriss 20″95, in gara anche l’altro italiano, Teo Turci, che però sì è fermato nelle semifinali con il tempo di 21.81.

Nei 110 ostacoli, vittoria dell’ecuadoregno, naturalizzato spagnolo dal 2005, Jackson Quinonez, medaglia di bronzo agli euro indoor del 2007 nei 60 ostacoli; secondo il francese, Dimitri Bascou, 13″75, terzo il pluri olimpionico, Atene 2004 e Pechino 2008, e in mezzo capace di competere anche nel Bob a 4 alle Olimpiadi di Torino 2006, il croato Juraj Grabusic con il tempo di 13″82. In gara l’italiano Emanuele Abate, che dopo aver superato la semifinale con il tempo di 14″08, sì è fermato al sesto posto con il crono di 14″02.
Altra doppietta per l’Italia arriva dalla gara più nobile dell’atletica, la 20 chilometri di marcia, con un finale trionfale per la medaglia d’oro delle Olimpiadi di Atene, Ivano Brugnetti, e dall’atleta allenato da Sandro Damilano, Giorgio Rubino, che si sono aggiudicati l’oro e l’argento, rispettivamente con i crono di 1:22:33 e 1:22:34, alle loro spalle lontano lo spagnolo Juan Manuel Molina 1:23:02.
Nelle due semifinali degli 800 metri, i crono di 1’49″13 per Livio Sciandra, in batteria uno, e 1’50″25 per Giordano Benedetti, aprono le porte della finale per i due italiani.
Nel lancio del giavellotto la gara va al turco Fatih Avan, che stabilisce il suo primato personale scagliando l’attrezzo a 79 metri e 78, al record anche la medaglia d’argento, il greco Spyros Lempesis, con 78 metri e 76, terzo lo sloveno Matija Kranjc con 77 metri 82, nono l’italiano Roberto Bertolini lontano dai suoi standard che si ferma alla quota di 70.16
Nel salto triplo altra bella medaglia d’oro per l’Italia conquistata dal carabiniere, Fabrizio Schembri, che ha superato la misura di 17 metri e 09, andando vicino al suo primato che è di 17 metri e 29 stabilito a Torino a inizio Giugno, alle sue spalle il greco Dimitrios Tsiamis, che vanta un personale di 17 metri e 55, ma che a Pescara è rimasto dietro a Schembri, e dulcis in fundo la medaglia di bronzo è andata a Daniele Greco, con la misura di 16 metri e 64, una medaglia quasi dovuta alla terra di questi giochi, conquistata dal ventenne giovane triplista nato (atleticamente) nella società abruzzese, Bruni Pubblicità Vomano.
Infine nei 10.000 metri femminili vittoria in solitaria per l’atleta etiope naturalizzata turca Elvan Abeylegesse con il tempo di 31:51.98.

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